AXEL RUDI PELL WILD OBSESSION:
Questo è il disco d'esordio di Axel Rudi Pell e, a dirla tutta, è veramente bello, poichè miscela l'heavy metal tipicamente ottantiano con l'hard rock sempre della stessa epoca. Gli assoli sono qualcosa di stratosferico, così come i riffs di chitarra.
Le melodie, invece, sono un caso a parte, poichè sembrano uscite da un altro pianeta, essendo memorabili e canticchiabili. In una parola: ruffiane!!!!
Ma, mi diranno i miei piccoli lettori, l'album è perfetto? no. Per due motivi. Il primo è la ballad "Broken Heart" che non è un gran che. Non che sia brutta,
anzi, quando poi sarà riproposta e ricantata da un altra ugola (ci vorrà qualche anno), la stessa, rivista in chiave più elettrica, diventerà una delle canzoni
più belle mai partorite da mano umana. Il fatto è che qui è proposta tutta acustica, lenta e moscia. Eppoi (e qui siamo alla seconda ragione) la voce del singer
che è un tournovista nella band a porte girevoli di Axel. In sostanza non si tratta nè del mostro sacro di soto, nè, tantomeno, dell'attuale Johnny Gioeli. Ma di un
babbione che ha scarse doti vocali e che, quando lancia i suoi acuti, fa accapponare la pelle. non he faccia schifo ai morti, per carità ma, in giro, c'è sicuramente chi a costui
gli fa le scarpe con tutti i calzini. Canzoni da segnalare: direi tute, ad esclusione della succitata "Broken..." ma, in particolare, per il carisma e il talento di Axel 8e anche del singer, che qui si trova molto a suo agio),
direi la micidiale "Cold As Ice", fucilata metallara che desta i morti. Disco consigliato ai fans dell'axeman biondone.
VOTO: 7.0