Recensione a cura di Antonio "Anatas"

BATTLELORE WHERE THE SHADOWS LIE: Tra tanta immondizia che dilaga spregiudicata nel music biz, oggi, sembra quasi del tutto impossibile riuscire ad ascoltare qualcosa di indecene. Meno male che ho detto "quasi"; questo, perchè, fortunatamente, mi è capitato di sentir parlare bene di questa band che deve molto a Tolkien e a tutti coloro che sguazzano nel genere epic-fantasy ("Il Signore degli Anelli", docet). La band, non si limita a proporci il loro Epic Metal (termine che, per la prima volta, posso pronunciare fermamente e senza fronzoli alcuni) ma, invero, riesce a trasmettere all'ascoltatore una serie di emozioni che vanno al di là del normale e basilare concetto di "musica" tout-court, com'è possibile, ad esempio, denotare dall'ascolto della superba "Journey to the Undying Land" (song della quale consiglio il toccante video) o della ballad "The green Maid". Ancora, la band ama stupire il pubblico sia dal punto di vista artistico-musicale (per ciò che concerne le composizioni), sia dal punto di vista teatrale, poichè si esibisce dal vivo completamente ravestita. non più, quindi, il classico cantante con il resto della band (guitar men e tastieristi). No, meglio lasciar spazio a Troll, Folletti, Elfi e compagnia bella. Un bel connubbio, quindi, di epic-Heavy & Power, con tinteggiature thrash. song da segnalare? Direi, semplicemente, tutte. L'unica cosa che veramente rimpiango è quella che, seppur rimanendo affascinato ed incantato dalle songs, un certo rimpianto lo evinco dalla mancanza totale degli assoli in tute le canzoni che preferiscono lasciare spazio alla tastiera che duetta egregiamente con la chitarra e con i singer (dannatamente demoniaco lui, dannatamente soave lei).
Bravi Battlelore, davvero bravi. non eccelsi ma, sicuramente, molto meglio di chi dice di suonare epic, senza sapere cosa cazzo significhi sto termine (chi ha detto Manowar? Pardon, Merdowar?). Meditate, gente, meditate....
VOTO: 8.0








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