ATROPHY SOCIALIZED HATE:
Debut album per gli Atrophy, band misconosciuta (proviene da Tucson) ai più formatosi nel 1987 (prima formazione stabile con Brian Zimmerman alla voce, Chris Lykins e Rick Skowron alla chitarra,
James Gulotta al basso e Tim Kelly alla batteria) che decide di immettere sul mercato la sua proposta musicale, ovvero, un bellissimo ed intricatissimo (nonchè virtuosissimo)
speed-thrash metal coi controcazzoni sotto, sopra, ai lati... insomma: ovunque! Mostrando i suddetti gioielli di famiglia, gli Atrophy confezionano un disco che, capperi, non ebbe il successo
meritato (scarsa popolarità, quanto ela ti fa) e che, assieme al sucessivo "Violent By Nature" (thrash metal molto più tecnico) costituiranno l'intera discografia della band di Tucson.
Ma concentriamoci sul nostro "Socialized Hate", album intriso di sonorità violente e cattive, laddove si può assaporare tutto l'odio sputato in faccia senza troppi complimenti
alla velocità ipersonica della luce! L'opener è devastante, puro thrash veloce e assassino. Le altre tracks non demordono un attimo, mostrandoci una formazione che,
seppur agli esordi, riesce ad essere molto matura sia nella composizione delle songs, sia, e soprattutto, nella stesura delle liriche molto intelligenti (beh, a parte, forse,
"Beer Bong" che è introdotta con una magnifica marcia funebre per poi terminare con un mega ruttone.... 2 minuti di follia!).
Le canzoni durano in media 3-4 minuti ma si distinguono per la perizia tecnica (non superlativa, ma buona) e, soprattutto, per la velocità e maestosità esecutiva, molto simile a ciò che insegnatogli dagli Slayer
("Reign in blood" docet). La melodia, invece, è tutta "made in Metallica prima era", specie nei guitar solos, verticosissimi ed eseguiti al fulmicotone dal duo chitarristico.
Band indemoniata fino al midollo, che, purtroppo, non ha goduto dei consensi meritati. Peccato, perchè questo disco spacca le ossa, vi frulla il cervello e vi scortica via la pelle dalle chiappe.
Vabbè, misteri musicali..... comunque, enigmi a parte, la promozione ci sta tutta!
VOTO: 8.5