Recensione a cura di Andrea "Thy Destroyer"

BLACK LABEL SOCIETY SHOT TO HELL: Una parola sola per descrivere la nuova opera dei Bls: DELUSIONE. Già Mafia (al contrario di quello che Grunja ha scritto in sede di recensione) non mi aveva entusiasmato, ma qui non ci siamo proprio. Avevo, all'epoca, apprezzato la scelta coraggiosa di pubblicare un album di sole ballad semi-acustiche (il fantastico "Hangover Music Vol. VI"), ma speravo proprio che si trattasse solo di una fase della carriera di Zakk Wylde rientrata, successivamente, nella "normalità". Ed invece mi sbagliavo. Infatti Shot To Hell contiene per metà delle ballate semi-acustiche che hanno il solo compito di annoiare, in quanto non dicono veramente nulla che non sia già stato detto in passato. Le canzoni elettriche, invece, non lasciano il segno e gli assoli del barbuto chitarrista del New Jersey durano talmente poco che i Velvet Revolver li fanno più lunghi…Insomma, posso ormai dirlo: dopo tanti dischi splendidi e azzeccati, la parabola ascendente dei Black Label Society sembra spezzarsi. Speriamo duri poco perché il buon vecchio Zakk è un compositore di tutt'altra caratura rispetto a quello che si può sentire in questo disco… VOTO: 4








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