Recensione a cura di Antonio "Anatas"

BLACKMORE'S NIGHT SHADOW OF THE MOON: Completamente acustico, completamente sognante, completamente superlativo il progetto solista di Ritchie Blackmore (se non lo conoscete, cambiate sito9 e di sua moglie qui, in veste di singer dalla voce paradisiaca. Il disco ti proietta completamente in un'altra dimensine, tra casteli e damigelle, alla corte di Re Artù. Candice Night, graziosa e soave, rende il tutto molto godibile ma, a far da padrone è sempre la maestria di Blackmore che, con i suoi intrecci acustico-folkeggianti, trastulla la mente dell'ascoltatore. Non vi sono segni di debolezza per tutto il disco. Anzi, nell'ottava canzone, in zui vi si avvertono reminescenze di musica classica, il buon Ritchie si dedica a sperimentazioni coi synth, senza mai rovinare tutto, per poi lasciarsi completamente andare in quelli che sono le sue specialità: assoli da favola. Io lo consiglio a tutti, metallari e non, thrashettari, blackster, heavy metallers.... tutti. Chi non riesce ad amare un'opera del genere, avrà seri problemi d'udito (per non dire di peggio).
La sola opener, nonchè title-track, vale l'album. E, come direbbe il buon Peppino de Filippo: "....ho detto tutto!".
VOTO: 9.5








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