ANNIHILATOR SET THE WORLD ON FIRE:
Album numero 3 per la formazione a porte girevoli di patron Waters.
Album che si distacca notevolmente dal thrash grezzo e cattivo dei primi due episodi.
Attenzione: sempre di thrash si parla, ok. MA, questa volta Mr. Jeff Waters, pur rimanendo negli stilemi
del genere, preferisce osare e sforna un album un po' più "commerciale" rispetto ai predecessori. Album molto
più orientato verso la forma canzone, più lineare nel suo ascolto e più melodico.
La novitù in assoluto è il cantante. Si, non udirete più la voce siml-growl del primo mitico e mostruoso
singer; qui, ascolterete un "essere umano" vero, cantare e, a tratti, rappeggiare. Schifo? Mai!
L'intro, nonchè title track, specialmente, è una delle più belle composizioni che gli Annihilator
ci abbiano mai regalato in questi anni. Così come tutta la prima parte del disco. Disco che, tocca il vertice, nella
stupenda ballad "Phoenix Rising", cazzo, roba di classe.
Tuttavia, e qui, mi spaice davvero dirlo, la seconda parte dell'album è più moscia. In pratica, arrivi ad
un certo punto e ti si scoppiano i coglioni. Infatti, questo disco, gode di una cattiva fama. Ossia: o lo si ama, o lo
si odia. Non troverete in circolazione giudizi a metà strada. O voti altissimi, oppure bassissimi. E, siccome
io devo sempre distinguermi, ho ben pensato di schiaffargli un voto un po' più in lì della sufficienza.
L'album è bello.... tuttavia, un ascoltino, prima di spenderci soldi, è vivamente consigliato.
VOTO: 7-