Recensione a cura di Antonio "Anatas"

ACCEPT RESTLESS AND WILD: Quanto erano belli gli anni 80, quando ancora c'era tanto di quel sano heavy metal e il power doveva ancora essere inventato! quelli si he erano tempi d'oro. Fatto sta che, nel 1982, gli Accept esordiscono con "Restless And Wild". Cos'ha di speciale? Beh, prendete un po' di AC/DC, aggiungete qualche goccia di Judas Priest, calate il tutto nel calderone del metal teutonico ed avrete "Restless And Wild". Ah, già. non vi ho detto il meglio. alla voce, c'è quell'icona umana di Udo, gran pezzo di singer! Altro che i castrati che vanno di moda oggi. Con quella sua ugola stridula, malata e acida, dona quel tocco in più alle songs dell'album , che si alternano in pezzi veloci ("Flash Rockin' Man"), a pezzi più lenti, senza disdegnare episodi monumentali come "Princess of the Down" e sfuriate thrashaggianti ("Fast as a Shark").
Signore e signori, l'obbligo di acquistare il platter ci sta tutto. E' un disco da collezione, indi per cui non fatevolo sfuggire, chiaro?
VOTO: 8.0








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