Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

BLACK SABBATH PARANOID: Come valutare un disco del genere? Certo, ascoltato adesso fa ridere. Il metallaro bambino esploderebbe dalle risate. Eppure, anche in questi anni di declino del Metal (si, purtroppo è così...) la title track rimane immortale. Tutti hanno ascoltato Paranoid (metallari e non) e nessuno nega la bellezza di questa canzone, e la sua capacità di far ballare ancora una volta, sempre di più. Ciò che la gente non capisce è che questo caposaldo del Rock (non siamo ancora in campo metal, ma secondo voi, chi lo ha inventato? I Black Sabbath o i Judas Priest? boh..) risale al 1970, 36 anni fa, quando i vostri genitori, che ora dicono "che musica di merda, basta questo rumore", pogavano ai loro concerti, compravano i loro 33 giri, e venivano rimproverati dai loro genitori, che allora dicevano "che musica di merda, basta questo rumore", e i loro genitori, cioè i vostri nonni, a loro volta andavano ai concerti di Elvis Presley, pogando (non è vero), e venivano rimproverati dai loro genitori, che allora dicevano "che musica di merda, basta questo rumore", e i loro genitori, cioè i vostri bisnonni, BASTA!!! Di cosa parlavamo? ah si, ascoltare paranoid fa sempre pensare al passato, alle origini della musica, quando Ozzy, Tony e compagni, un pò satanisti, un pò figli dei fiori, suonavano War pigs, grande bella canzone, o Planet Caravan, responsabile di un baby boom da cui può essere nato un vostro cugino, o una Iron Man, responsabile di un pogo così scatenato che il vostro cugino, concepito grazie a Planet Caravan, a causa degli urti è diventato quel rincoglionito che è oggi. Insomma, c'è un pò di Paranoid in tutti noi. VOTO: 10








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