ASTRAL DOORS OF THE SON AND THE FATHER:
Primo disc per questa band che conoscevo per sentito dire. Non mi fregava più di tanto seguirla, devo dire la verità, finchè, un bel dì, Harris (quello
del Chiummo) non mi suggerì di ascoltarli. Ok, lo faccio, tanto, il nome non mi suona nuovo..... Ok, vado alle conclusioni: gli Astral Doors ci propongono
una musica intrisa di sonorità power-heavy, per nulla originali innovativi; band che potrebbe comodamente essere messa a confronto con i Masterplan (praticamente
suonano alla stessa maniera ed è impressionante la somiglianza della voce dei cantanti!). Ora, non so se gli Astral Doors hanno copiato dai Masterplan o vale il contrario, fatto
sta che, ambo le bands, si ispirano al sound dei miei beniamini, ossia, i Pretty Maids che, proprio quest'anno (2006, Campioni del Moooondoooooo!!!!!!!), danno
alla luce il loro nuovo bambino che io acquisterò, per completare la loro discografia.
Tornando agli Astral Doors, beh.... che vlete che vi dica: non sono male, l'album, per essere il primo, suona bene, le melodie ci sono, il cantante non canta come
un eunuco ma (Dio sia lodato!) come un uomo, ed alterna episodi dovìè la matrice power ad essere più marcata, ad altri, laddove è l'heavy metal ottantiano a fare da
padrone. Ci sono le songs veloci e quelle più mariziali; bella la title-track; idiota "Slay the Dragon", song nella quale, gli Astral, ci suggeriscono di schiavizzare il drago
ed ucciderlo. Ben riuscita è, forse, la più originale del lotto "The Trojan Horse", song in cui si alterna la voce mashile ad un'incantevole cantato femminile. Anche
bella la conclusiva "Man on the Rock", episodio più Heavy e roccioso.
Quindi, pur non brillando per originalità, brilla di volontà. Che dire..... i soldi sò vostri, e, comunque, siamo agli esordi. Le premesse per un buon
proseguio si intravedono. Un ascolto "sfizioso", comunque, non potrà farvi del male, credo. A voi la scelta finale.
VOTO: 7.0