Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

AEROSMITH NINE LIVES: Non sopporto gli Aerosmith, gruppo che mi sta decisamente sulla punta della cioccolata. Partivo dal presupposto che facessero sempre canzonette da mettere nell'autoradio nei momenti calienti con la propria girl nel sedile posteriore della vostra smart (ma la smart....). Questo album fu lanciato da Mtv con il video di Pink. Non la cantante, il video con i simpatici patchwork umani, il centauro, il cane con il viso umanoide, Steven Tyler con il corpicino da scheletro, vi ricordate? Pink è una canzone rock molto commerciale, troppo, tanto da alimentare il mio odio nei confronti della band. Pensavo che Nine Lives fosse altrettanto commerciale. D'altronde, per regola generale, si trasmette il video della canzone migliore. Invece no. All' interno della Tracklist Pink è una delle peggiori. A prescindere dallo stile oriental Kitsch, di cattivo gusto, la band mi ha sorpreso. La band di Tyler e soci dimostra di avere ancora un'anima rock non contaminata dalla fama e dalla ricchezza. Alcune tracks sono perfette e quindi insindacabili: la title track, Hole in my soul, Something's gotta give, Ain't that a bitch e Crash. Rock pesante, quasi Metal, con un tocco di orientale, che non guasta. Alcune, invece, potevano essere elaborate decisamente meglio. Mi riferisco a Falling in Love, a The Farm e a Taste of India. Quest'ultima ricorda tantissimo Powerslave degli Iron Maiden. Poi ci sono le canzoni banali da Kiss Your Past Good Bye in poi. Nel complesso l'album è piacevole da ascoltare, anche se troppo lungo: 14 tracks. Siamo sempre lontani dagli Aerosmith che hanno fatto la storia del rock. VOTO: 7








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