Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

AA.VV. METAL FOR THE MASSES VOL. IV: Compilation del 2005 di 2 album contenente 40 tracce a soli 6.99 dollari (tasse escluse).... i miei occhi e i miei ultimi Giorgi Washington* alla vista di una delizia simile non hanno resistito e immediatamente, nel negozio Metallaro Hot Topic di Los Angeles, ho acquistato l'album. L'alternativa era di spenderli in cibo, ed il sottoscritto si era francamente rotto i coglioni dei Fast Food. Nulla da dire sulla qualità degli artisti: Shadows Fall, Arch Enemy, Behemoth, Old Man's Child, Strapping Young Lad, Nevermore, Cryptopsy, Napalm Death, Dimmu Borgir, Soilwork, In Flames, Meshuggah, Darkane, Hypocrisy, Exodus, Cathedral i più famosi. Se il rapporto qualità/prezzo è favoloso, la struttura della raccolta lascia molto a desiderare: una compilation che si chiama "Metal for the Masses" propone immediatamente Metal Estremo nel primo album, dando maggior spazio alla scena Metal statunitense ed ai suoi artisti Metalcore. Poi si passa ad uno sputo di Black Metal con bands come Old Man's Child, Behemoth e Naglfar che sono celebri comunque per la loro furia e per la loro modernità sonora. Segue uno spruzzo di Prog con Nevermore e Into Eternity (una vera novità, questi ultimi), per concludere con Death Metal "a mostro". Un Metallaro bambino e un Metallaro privato della capacità di vedere la tracklist finirebbe per non percepire le differenze fra le bands ed etichettare tutte le canzoni con l'aggettivo Death. Ma è il secondo disco quello che più fa riflettere. Parte con gli ottimi Dimmu Borgir di Stormblast, attraversa la scena Melodeath (ormai Metalcore, purtroppo) Svedese con Darkane, Soilwork, In Flames per poi tornare al metal estremo con Exodus e Hypocrisy. E dopo? Ecco il motivo della riflessione. Metal for Masses termina rockeggiando. Già. Artisti come The Black halos, Crash Kelly, The Thieves, Scott reeder, American heartbreak e Backyard babies ti lasciano a bocca aperta: non perchè non siano bravi, ma perchè non c'entrano affatto con tutto il resto: Hard Rock in cui l'aggettivo Hard è intermittente. Si comincia con i cannoni e si termina con le cipolline. Che cazzo di compilation è? Raccolta acquistabile solo per l'ottimo rapporto qualità/prezzo, ma rea di dipingere la scena metal mondiale in un modo diverso da quello che è: sembra che esista solo Death Metal e Metalcore nel mercato musicale. L'Heavy, il Power, Il Black, il Folk, il Thrash, il Viking sono generi completamente ignorati e un pisellino della "massa" a cui dovrebbe essere rivolta questa compilation si farà sicuramente una cattiva idea del mondo Metal. I truzzi penseranno che sia solo rumore. VOTO: 6.5


* per chi non lo sapesse George Washington è rappresentato sulle banconote da un dollaro.








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