Recensione a cura di Antonio "Anatas"

ANATHEMA JUDGEMENT: 1999. Anno nuovo, nuova produzione, ennesimo capolavoro. Capolavoro. E qui potrei concludere la mia recensione,salutarvi tutti.Invece no. Perchè lor signori che leggono devono assolutamente sapere cosa sto provando in questo momento. Gothic Rock Romantico, a tratti psichedelico. E poi, quegli archi, il pianoforte, la voce sofferta di Danny, le chitarre ora acustiche, ora distorte, ma mai senza fare male.... Ascolto "One Last Goodbye"... a stento trattengo le lacrime. "Parisienne Goodbye", nella sua semplicità, riesce ad essere talmente introspettiva da farti sperare che non termini mai, con Danny a duettare con Lee Douglas ai qauli vanno ad aggiungersi,nel finale, archi e chitarra acustica, punto in cui si arriva a toccare il punto più alto. Ma termina. Ed inizia "Judgement", piano,dolce pacata... ma va in crescendo e cresce. diventa isterica, furiosa.... sembra di trovarti al volante di un auto lanciata a velocità folle contro un muro di pietra, contro il quale, alla fine, inevitabilmente, sei destinato a schiantarti. E lo schianto avviene. Che dire ancora...potrei continuare all'infinito.Perchè infinite sono le sensazioni che pervadono la mente in questo viaggio introspettivo fra i meandri della musica. Ascoltate,signori musicisti o pseudo tali, ascoltate, imparate l'arte e mettetela da parte.Qua non si sta parlando di un album, qui si parla di parole e sensazioni, nella loro essenza più ectoplasmatica, che diventano melodia. Qui c'è la storia. E gli Anathema,con questo album,ne scrivono un capitolo. Un'ultima nota. L'opener "Deep" è una delle canzoni più belle che io abbia ascoltato in 25 anni di vita, con l'assolo di chitarra più emozionante che un chitarrista possa riuscire a creare. E la chiusura,infine,"2000 & Gone",ti lascia in preda ai tuoi pensieri più profondi, con le chitarre acustiche a cullarti... E' finita? La durata, quella si, può darsi.... ma il disco dura una vita...VOTO 10








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