Recensione a cura di Antonio "Anatas".

BATTLELORE EVERNIGHT: Ahia, ahi, ahia.... Anche loro ci sono cascati. Dopo una serie di album memorabili, i Battelore sfornano un disco che non sa nè di carne nè di pesce. Produzione a parte (nella quale la voce della singer, sempre stupenda, viene quasi rilegata; senza parlare degli strumenti.... ), ciò che risalta subito sono le orchestrazioni, sempre presenti e in primissima posizione, nonchè, le tastiere. Gli altri strumenti vengono rilegati in secondo piano, donando un tocco di superficialità al tutto. Inoltre, cosa mooooolto grave, le songs sono molto simili tra loro. Per la serie: intro stupendo,voce femminile, sirenica, voce maschile satanika, strofa, riff, ritornello, punto accapo. Ci sono anch dei bei bridge, cosa credete? Che non siano professionali? E, il punto è proprio questo: lo sono fin troppo. L'album traborda di mestiere in quantità industrial e le canzoni risultano molto monotone e, addirittura, noiose. a parte gli episodi più melodci e sinfonici ("Ocean's Esylium" e le due songs conclusive) ed escludendo la rabbiosa "We are the Legions", l'album naufraga nel già sentito e nella noia più claustrofobica totale. Un vero peccato per una formazione che era riustia sempre ad incantari ed ammaliarmi. E, soprattutto, un vero spreco di risorse da parte di una band che, se solo si fosse presa un po' più di tempo, magari, avrebbe partorito l'ennesimo discone. Vabbè, incidenti di percorso. Rimandati alla prossima.
VOTO: 6.5








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