Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

ARCH ENEMY BURNING BRIDGES: ESPERIMENTO #8: Confronto di due lavori degli Arch Enemy, Pre e Post Angela Gossow; si vuole dimostrare se sono vere le voci che girano sul declino musicale della band a causa della formosa biondona. Prima parte dell'esperimento: analisi di Burning Bridges, 1999, dietro al microfono Johan Liiva. Molto piacevole, l'ascolto di Burning Bridges. Come catalogare il sound della band, Death? Ma dai! Siamo davanti ad un album che va dal thrash, attraversa l'heavy e arriva fino al Power. Avete capito bene. Un gioiellino. E' quasi Melodic death metal. La voce ruggente di Liiva è molto in sintonia con la componente strumentale. Non capisco la scelta di abbandonare la band, forse le solite, classiche tensioni che nascono in un gruppo musicale. La title track è stupenda, Death con sfumature elettroniche. Bellissima. La componente thrash salta fuori in canzoni come The Immortal (altra perla) e Demonic Science, mentre tutte le altre hanno spunti melodici e progressivi. Veramente un gioiello. Mi piace come canta Liiva. Ottimo. Vediamo ora la biondona che fa. VOTO: 9.5








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