Recensione a cura di Antonio "Anatas"

ATTOMICA ATTOMICA: Premessa: album dedicato al caro Grunja, al buon Jack e al mitico Thy Destroyer. Ora, vado con la recensione. Il nome rende l'idea. Non vado oltre, sarebbe superfluo. Avete presente gli Slayer di "Reign in blood"? Bazzecole. Avete presente i Testament di "The Legacy" o, meglio, dell'ultimo monumentale "The Gathering"? Uno scherzo della natura. Chessò.... credo possa bastare. Ho preso giusto i nomi più estremi e veloci della scena thrash. Non mi risulti esserci qualcuno in grado di bissare questi gruppi, a parte le band black. Comunque, visto che siete pignoli, prendiamo anche le band black, anzi, prendiamole tutte. Anzi: sceglietela voi. La più estrema. La più veloce. La più cattiva. La più cazzuta ed incazzata. Ok, non perdete altro tempo. non reggeranno mai il confronto. E pensare che ritenevo forze della natura i Dragonforce. Anche loro sono messi KO al primo round. Patetici. No, ragà, non sto scherzando. Sono serissimo. Se il diavolo avesse forma corporea, assumerebbe di certo le vesti di questi quattro pazzoidi schizofrenici, esaltati, malati mentali, catastrofisti, bombe ATTOMICHE, brasiliani!
Questi qui non sono normali. Sembrano essere nati dalla fusione tra Superman e i Fantastici Quattro, Flash compreso. Anzi, facciamo prima: fusione di tutti i supereroi dei fumetti dotati di superpoteri. Ah, già. non vi ho detto cosa suonano. Thrash metal classe 1987 (anno di pubblicazione del loro disco, il loro primo disco per l'esattezza). Appena ho inserito il cd nel lettore, sono stato pervaso da una sfuriata ed un'ondata di sonorità thrash devastanti che stenderebbero l'incredibile Hulk in un colpo solo. Questi qui fanno sul serio. La first track, ossia "Dying Smashed" è qualcosa tra l'assurdo e l'inimmaginabile! Thrash metal fuso al black, con sfuriate death. Qui c'è tutto per farvi schizzare il cervello fuori dal buco del culo, reinserirvelo attraverso le narici e poi sputarlo dalla bocca con uno starnuto! Sempre se non vi sia stato già frullato prima. Le screaming di João Márcio (Voce e Chtarra) sono qualcosa di diabolico ed inumano. Sembra una belva degli inferi incatenata nei meandri dell'inferno, assetato di sangue, ed in attesa della sua vittima, pronto a straziarla. Dal loro canto, il batterista (Mário Sanefuji) violenta e stupra il suo strumento fino all'esaurimento, mentre il chitarrista João Paulo Francio sembra voler far sanguinare la sua ascia! Ottima anche la prestazione del bassista André Rod che, purtroppo, pena una pessima produzione (siamo, comunque, all'esordio), viene coperta dagli altri strumenti, specie la batteria, vero strumento trainante del disco. Idem dicasi per il vocalist, il quale, pur dannandosi l'anima 8ammesso che non lo sia per davvero....) viene offuscato sempre da batteria e chitarre che, per tutto il disco, paiono duellare all'ultimo sangue al fine di dimostrare chi, tra le due, merita il primato di velocista e tecnicista del disco. E' davvero grandioso come, nelle parti soliste, la batteria e le chitarre si tirano! Inizia una furiosa corsa senza fine, quasi volesse portare al suicidio dei musicisti, per poi terminare, così, all'improvviso! E, la cosa maledettamente e dannatamente belle è che il disco non stanca mai! Cazzo!
Oltre all'opener, la successiva "Marching Over Blood" non è da meno, così come "Lost Time”, introdotta da un arpeggio (temevo quasi una ballad) si trasforma nell'apocalisse. La tripletta "Childern's Assassins", "Flesh Maniac" e "Samurai" farebbe crepare di infarto chiunque, specie in "Samurai" intrisa di accelerazioni improvvise, stacci e cambi di tempo, per poi dare vita alle classiche sfuriate thrash tra chitarra e batteria ("....ne rimarrà solo una...!!!!"). Verdetto Finale: album consigliato a chi ha davvero bisogno di iniezioni di thrash metal puro e di vecchia guardia, e per chi soffre di complessi di inferiorità. Una volta ascoltato il disco, diverrà immortale e sarà pronto per menare mazzate a destra e a manca. Per i deviati mentali, invece, è sconigliatissimo. Potrebbe alterare ancor più il loro equilibrio celebrale.
Unico neo: la copertina. Troppo semplice ed il logo della band ricorda molto quello dei Testament. Ma, non soffermatevi alle apparenza, perchè la bomba ATTOMICA esploderà al più presto. E voi sarete le sue vittime!
DIAH, AH, AH, AH, AH, AH, AH, AH, AH, AH!!!!!!
VOTO: 10








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