Recensione a cura di Antonio "Anatas"

ASTRAL DOORS ASTRALISM: Dirò subito la verità: non ero convinto affatto che gli Astral Doors riuscissero a raggiungere ciò che concepito, l'anno prima, in "Evil is forever". Invece, czzo, questo disco suona ancora più potente, meno power (pardon: per niente power), solo tanta voglia di far casino, spaccare, rockeggiare e metalleggiare. La voce del singer è sempre incazzata e riesce a cambiare tonalità in maniera impressionante. Come nei dischi precedenti, dicevo, i riffoni roscciosi spacca ossa, ci sono in quantià industriale per tutti; la sezione ritmica è, praticamente, epreftta. L'opener, anche lei, dasola, vale il disco.
Ma cosa ce ne facciamo di una sola canzone, quando le altre dodici, sono, allo stesso livello? Fatta eccezione per "Israel" dai toni "malati" ed ossessivi, le altre song suonano e ti tengono incolato all'ascolto fino alla fine. "London Caves", "Fire in our house", "Vendetta" e "Oliver Twist", tutte potenziali anthems, che faranno la gioa di coloro che volevano seppellire il power per sempre. E, gli Astral Doors, ci sono riusciti. Minchia, mica facile... Poi, la rockeggiante "In rock we Trust" e la suite conclusiva, dai toni melodico-rabbiosi "Apocalypse Revealed", porca Eva, sono songs davvero di atri tempi. Quelle che aspetti che i metallari tirino fuori dal loro cappello a cilindro. "Fron Satan with Love", rabbiossa e cadenzata fino al midollo, fa coppia con "Tales from a Titan".... bah, il disco è davvero ottimo. Pare che gli Astral Doors, abbiano trovato il loro sound ad hoc. Meglio così, buon per loro e per noi. Acquisto fortemente consigliato, a tutti coloro che si sentono metallari. Senza discriminazione e/o etichettatura alcuna.
VOTO: 9.0








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