BISHOP OF HEXEN ARCHIVES OF AN ENCHANTED PHILOSOPHY: Devo ammettere che rispetto a quella demo noiosissima, Ancient Hymns of Legends and Lore, la band israeliana è cresciuta, sebbene non siamo ancora a livelli qualitativi medio/alti. Magari hanno avuto un'opportunità da una casa discografica che non li ha uccisi sul nascere come ha fatto il sottoscritto. Il problema principale rimane sempre quello: con una produzione degna di esistere la band , forse, avrebbe sfondato la scena Gothic/Melodic Black Metal, rivaleggiando i Cradle of Filth. Invece no, queste fastidiose zanzare e la tastiera soffocata stancano un pochetto, rendono l'ascolto pesante e così non va bene, non va affatto bene, come direbbe Marcorè imitando il radicale Capezzone. Peccato, canzoni buone ci sono, come Wading Through Sensous Journey, non male, anche se è troppo lunga per i miei gusti; e when a Witch becomes a Pale Bride. Comunque, l'album non mi attira per niente e non voglio riascoltarlo, in quanto è longevo come la raccolta delle prime opere di Kafka. Siete disposti a fare un pellegrinaggio in Israele e procurarvi questo album? Beh, io non più. VOTO: 6