Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

AJATTARA APARE: Incuriosito dalla canzone scelta da Irenuzza (un'amica di myspace) per il suo profilo, Hurmasta, ho deciso di procurarmi l'album di questa band finlandese, gli Ajattara. Il sound proposto dalla band è un Doom Metal, variegato al Black. Devo ammettere (e mi dispiace per Nenè che cita gli Ajattara fra le sue bands preferite) che purtroppo Apare mi ha deluso parecchio. Personalmente ho ritenuto l'album piuttosto povero, senza identità, senza quei particolari musicali che (a mio parere) lo contraddistingueranno in un un mercato musicale come quello della musica metal, non solo saturo, ma anche agguerritissimo. Uniche eccezioni sono la già citata Hurmasta e la potente Hirsipuulintu (anche se l'introduzione di Hurmasta mi ricorda una canzone dei Within Temptation). Le altre tracks non sono brutte, per l'amor del cielo, anzi, hanno il pregio di non essere lunghe e pallose come molte canzoni Doom/Gothic sul mercato, però sono prive di idee, costruite su una struttura che purtroppo è diventata comune in ambito metal. Da bravo album Doom, anche Apare riesce a trasmetterti delle emozioni, delle sensazioni (naturalmente negative e deprimenti), però se la struttura delle canzoni fosse stata più personale, magari anche più complessa, gli Ajattara sarebbero stati capaci di pubbblicare un gran bel disco. VOTO: 6








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