Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

AISLING AISLING TRATH NA GAOTH: Gli Aisling sono un gruppo Black Melodico di Trieste (sebbene loro si definiscano Pagan Metal) per cui, devo ammetterlo, ho sempre tifato. Ora, finalmente, sono riuscito a procurarmi quest'album, una pubblicazione che comprende sia il loro primo disco autoprodotto (l'omonimo Aisling), sia il loro secondo lavoro (il mini Trath na Gaoth). Il sound della band, estremo ma melodico, con forti presenze folk, potrebbe essere associato ai Borknagar, ad alcuni lavori di Vintersorg e di altre bands Folk Black Metal (come i Windir, i Kampfar, tanto per citarne qualcuno, ma anche i Satyricon di The Shadowthrone). Le basi musicali, quindi, ci sono, e gli Aisling sembrano promettere bene. Peccato che quest'album, finalmente sotto l'ala di una casa discografica, a mio parere, andava fatto meglio. In fin dei conti, il lavoro consente solo la pubblicazione dei primi lavori, senza però che ci sia stata una ristruttrazione sonora, che avrebbe favorito una maggiore omogeneità ed assorbimento. Aisling ha una produzione troppo grezza e caotica rispetto a Trath Na Gaoth, ed affiancarli in un unico disco, senza rendere minime queste differenze, a mio parere è stato un errore (ora, non conosco le politiche avviate dalla casa discografica che avranno giustificato la scelta.. però!!!). Il primo lavoro, Aisling, è molto più ricco musicalmente, rispetto al secondo, sebbene la registrazione sia pessima, producendo come output un pastone sonoro che termina solo nell'esecuzione delle parti melodico/riflessive; ulteriore difetto è l'eccessiva lunghezza dei brani, come gli 8 minuti e 40 sec di Tir Na n'Og (Forgotten Rites). Della prima parte, Aisling, preferisco la track più "catchy" in assoluto, la scatenata Crushing the Wall of Time. Passando a Trath na Gaoth, lavoro decisamente più curato e più black rispetto al precedente, non ho nulla di negativo da sottolineare, anzi! Le tre tracks finali non possiedono i difetti delle prime sette, e sono decisamente più appetibili. Nel complesso, questo lavoro rappresenta il modo per rendere noto al mercato metal italiano il gruppo di trieste, tuttavia, se ci fosse stata una maggiore omogeneità sonora, una maggiore cura nella pubblicazione, la band avrebbe potuto ottenere grandissimi vantaggi. VOTO: 7








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