Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

BATTLEROAR AGE OF CHAOS: No, videogiocatori, non è la recensione di Warcraft 3 (era age of chaos il nome?) ma di un gruppo metal greco segnalatomi da Anatas. Dal nome mi aspettavo chissà quale band Viking ellenica. Uno spartan metal, insomma. Ascolto invece un power - thrash registrato malissimo, e che comunque non eccelle musicalmente. Molte canzoni sono pallose. Lunghe, ripetitive, fessacchiotte. Il cantante canta tipo Ulisse, con voce prolungata e tendente all'epico. Concentriamoci ora sulla struttura del lavoro. Dopo l'intro cacacazzo l'ascoltatore riceve The vampire killer, buona canzone, più thrash che power. Poi l'album perde quota scaraventandosi sul suolo con tower of the elephant, canzone troppo lunga e noiosa. Poi si rialza barcollando con the dyvin tvar, track orecchiabile ma ancora troppo lunga. Da the sword of crom fino alla fine Age of Chaos si riprende, fino a Calm before the storm, track ascoltabile che soffre della malattia chiamata "durata eccessiva". Per concludere, non ritengo i BattleRoar una band mediocre, anzi, hanno talento, ma ben nascosto dal layout della tracklist che si poteva organizzare decisamente meglio, da una produzione che non gli dà tregua (ma d'altronde credo che la grecia non abbia una tradizione metal come il Nord Europa, correggetemi se sbaglio), e dalla voglia di strafare con canzoni che superano il limite di durata stabilito dal sottoscritto. Cosa comporta tutto ciò? Comporta che Age of Chaos manca di longevità e viene scartato dagli ascoltatori finendo inesorabilmente nel dimenticatoio. VOTO: 6








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