Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

BLOODSIMPLE A CRUEL WORLD: Mondo crudele, il nostro.... Un Gods of Metal crudele, che inserisce nella bill di quest'anno sti' Bloodsimple, chi cazzo sono??? Dalle radici dei Vision of Disorder nasce questa band catalogata come esponenti del Nu Metal, American HM, HM in the new millennium, cazzate varie. A mio avviso, questa band non merita la partecipazione al decennale del Gods. Sviluppano un sound che viene catalogato con un' espressione che odio, Crossover, troppo generica e banale. D'altronde, la traduzione di Crossover è croce sopra, quindi mettiamocela. In fin dei conti non è una band alle prime armi ed il suono rimane comunque bello pieno, il punto è che, in realtà, lasciando perdere quello che dicono gli altri, è sempre la solita Nu Solfa, Slipknot, Trivium e Ill Nino Scimmiottante. Straight Hate (considerata capolavoro!!), Path to Prevail, e What if I lost It sono sempre le solite canzoni Nu metal americane al c a 2 z o. Fortuna che da Blood in Blood Out (sempre titoli originalissimi) in poi l'album si riprende, fino a Running from Nothing. Poi c'è un ritorno al Nu Metal scontato, che meriterebbe la denominazione Old Metal. Non male l'ultima Ballad, Plunder. Come al solito, ciò che oggi viene considerato sempre più spesso un'opera d'arte è la musichetta al popolino, alle masse, mentre un album con i coglioni sotto resta sempre nell'ombra, apprezzato da pochi, ma buoni. VOTO: 7








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