
THE LEGACY - 1987
Se esistesse un modo di definire la performance dei 5 californiani in questo disco, allora, signore e signori metallari
miei tutti, dovrei davvero inventare parole nuove. La furia degli Slayer più assassini, filtrata attraverso la melodia
dei MEtallica. Fatene la somma ed aggiungeteci un singer dall'ugola al vetriolo, posseduto da qualche spirito alieno!
Ecco, otterete, a conti fatti, i Testament.
Partenza con "Over The Wall", dal riff roccioso e cattivo, dal singer maledettamente incazzato, dalle chitarre che
ti ammazzano a colpi d'ascia e sfornano solos taglienti e iper-veloci! Il bello, però, è nel break centrale della canzone,
dove vieni preso dalla voglia di ammazzare tutti a colpi di di mannaia! Signori, una song del genere, non esce così, a caso!
Questi qui sono autentici mostri, demoni fusi allo spirito di qualche entità sovrannaturale, non lo so, fate voi!
Quando ascolto "Alone in The Dark" (dall'intro che mette la pelle d'oca), ci rimango secco, tant'è bella!
Non esager che, secondo me, quest'album è secondo solo a Master Of Puppets. secondo, solo perchè è nato dopo e, ad esso,
deve parte della sua linfa. Per il resto, è insuperabile dal resto del mondo e dalla stessa band). Infatti, tale maestria,
tale apice, non sarà mai più raggiunto (al massimo, appena sfiorato), dalla band.
Acquisto obbligato.
VOTO: 10
THE NEW ORDER - 1988 Ritorno della band più pazza della Bay Area. Ritorno, ad honor, in grande stile! Questo disco, in parte ripercorre la scia di "The Legacy", in parte, invece, tenta di distaccarsi, proponendo nuove soluzioni un po' più barocche (specie nei solos di chitarra del talentuoso Alex Skolnick). Inoltre, come novità, sono incluse due magnifche sperle strumentali: Hypnosis e, la stupenda, "Musical Death", dalla melodia toccante. Più tecniche e perentorie, la title track e "Discipline of War", intrinseche di cambi di tempo. Ultima nota la spendo volentieri per le strepitose Trial By Fire e The Pit: micidiali! Album da avere in discografia, ogni scusa non vale (anche perchè, è offerto a prezzo ridotto). Compratelo. VOTO: 8.5
PRACTICE WHAT YOU PREACH - 1989
Ahi, ahi, ahi, ahi.... primo passo falso in vista....
Non so, ma il fatto di voler (o DOVER...) per forza di cose pubblicare un album all'anno, toglie fonte di ispirazione
alle bands, tutte. Vedi, ad esempio, i Maiden o i Priest. Ma, ovviamente, la cosa è del tutto naturale, quasi "biologica". Ditemi voi: come cazzo si
fa ad essere in tour e, contemporaneamente, scrivere canzoni decenti, registrarle e pubblicare un album? Questo, mi
si scusi, senza tener conto della pubblicità al suddetto (ma, fortunatamente, il compito è deferito all'etichetta, per la cronaca, l'Atlantic).
Risposta: non si può (pardon: DEVE) fare. Certa gente (mi rivolgo ai manager succhia sangue) dovrebbe capire che gli
esseri umani non sono arence dalle quali si può spremere succo illimitatamente. E, comunque, anche le arance, arrivate
ad un certo punto, ti offriranno capocchie (il succo deve, prima o poi, terminare, giusto?). Cazzo spremete a fare, ancora, beoti!
Ora, il discorso degli agrumi, va traspositato (con una belle dose di fantasia) ai Testament che, in questo platter,
ce la mettono tutta, davvero. Ma, purtroppo, non convincono mai appieno. E, questo, è un peccato.
Se in un disco, a aprte l'opener (nonchè title track) e, forse, un paio di episodi sopra le righe, il resto delle
songs, non riescono a soddisfarre l'ascoltatore, come si può, dico io, pubblicarlo? La risposta, la conoscete tutti.
Ora, non mi dilungherò più di tanto. Il disco in questione, non è male. E' thrash sparato a tuta birra. E' il thrash dei
Testament, purtroppo, senza un briciolo di inventiva e, ahimè, con cadute di tono (e, soprattutto, di stile! vedesi, a titolo
d'esempio, l'orrida ballad dal titolo omonimo) che, dai Testament, è lecito NON doversi attendere.
La strumentale posta in chiusura, è un'altra mazzata sulle palle. non is capisce mai dove cazzo voglia giungere; quei riff, sembrano messaggi subliminali,
atti ad istigare rabbia e sofferenza nell'ascoltatore.
Se quest'album fosse stato composto da una band agli esordi, sarei pasasto su, non formalizzandomici, poi, più di tanto.
Invece, cavolo, stiamo parlando dei Testament, di mostri sacri della specie metallara, quella più vera, quella più incazzata!
Quella più THRASHY!!! Quelli che, in questo disco, episodio, fortunatamente, isolato, non riescono mai ad esplodere dalla
medicocrità delle loro stesse songs. Ahi, ahi, ahi, ahi..... brutta storia....
Album orrendo? Giammai, mi frenerei dal sol pensare un siffatto tal mendacio! Semplicemente, album no-Testament.
Punto e basta.
VOTO: 6.0
SOULS OF BLACK - 1990
Non so voi ma, a me, la copertina di quest'album incute paura e, allo stesso tempo, una strana sensazione di simpatia.
No, sul serio: l'inquietudine è ai massimi liverlli (guardare per credere).
E, cosa ancor più strana, non so perchè ma, la sola copertina mi ha detto; "comprami, non te ne pentirai" (stessa e
identica cosa, mi fu sussurrata dalla cover di "Ride The Lightning"). E, quando accadono certe cose, il mio sensto
senso da metallaro (un po' come gli "spider sens" di Spiderman), non sbaglia (quasi) mai. Ok, lo compro, senza pensarci su una
seconda vlta. Volete sapere com'è? Beh, a parte le chitarre che son state registrate, veramente, di merda, per il resto, l'album è....
UNA BOMBA AL NEUTRONE ATTA AD ESPLODERE (dopo l'intro, però....)!!!!!! Ah, già.... l'intro.... un strumentale dal titolo "The Beginning
of the End....": roba da psicopatici-maniaci! Ma, la seguente "Face in the Sky" ci mostra che, i Testament, hanno
ritrovato i controcazzi smarriti in "Practice...", per riutilizzarli al massimo della forma in questo disco.
Me coglioni! Un anno è bastato alla band per compiere il miracolo! Allora, gli insulti sopra, son serviti a qualcosa, no?
Le canzoni, sono tutte l'una più bella dell'altra, e, non mi dilungherò certo qui ad elencarvele tutte. Segnalo, anzi,
la miticissima title track, dall'intro di basso più bello del mondo e, la stupenda ballad, "The Legacy" che, da sola,
vale l'album (come, una ballad? Si, una ballad!).
Siiiiore e sssssssiori, basta leggere adesso. Vestitevi e uscite di casa coi vostri euri (solo 9.90!) e comprate
"Souls of Black" a scatola chiusa! Ne vale la pena!
VOTO: 9.0
THE RITUAL - 1992
Allora: esistono, a riguardo di questo disco, le classiche scuole di pensiero del cazzo. La prima, che decreta la
morte stilistica del gruppo. E questo, a dovere del fatto che, trovandoci in un periodo come gli inizi degli anni novanta,
periodo che vanta la nascita di generi alternativi al metal, quale il Grunge (che detesto) e, quella mezza porcata del nu-rock alternative industrial (o, chiamatelo voi
come cazzo più vi pare e piace! A me, fa comunque, schifo!), alcuni gruppi, perdendo la bussola, decidono di cambiare rotta sonora.
Chi sterzando appena; chi, invece, del tutto (chi ha detto Metallica?).
Seconda scuola. La mia. Tal dottrina, sostiene che, l'album in questione, non ha nulla da invidiare al precedente.
L'unica colpa (?) è quella di avere, all'interno delle sue songs, ritornelli più orecchiabili, onde far presa immediata sull'ascoltatore.
Inoltre, le canzoni, non sono più strutturate sui classici riff thrash ma, su riff tendenti (occhi! Ho detto "tendenti")
all'hard rock (ma senza sconfinare in questo!), come la bellissima "Electric Crown" (dal grande refrain) e la title track.
Più thrash metal, invece, "As The Season Grey" ed "Agony", dove si ascolta il vecchio Chuck "grugnare" un pò con la sua
voce che, qui, non lancia più acuti spaziali nè, tantomeno, canta più in "modalità" grutturale, preferndo la voce pulita.
Alora: dove cazzo sta il problema? Lo dico io dove sta: avete tradito, morte ai traditori!
Ed io, rispondo: andate a fa 'nculo, voi e i detrattori del cazzo!
L'album, a me, piace. Non è il massimo, ok. Ma non fa mica schifo come certi demeneti sostengono. Eppoi, una canzone come
"Return of The Serenity" (bellissima e struggente), non si inventa di notte, magari, in preda ad attacchi di sonnambulismo.
Fa 'nculo di nuovo al mondo.... per colpa di certi imbecilli, aventi i maroni al posto del cervello, i Testament passeranno
un brutto periodo... Vabbè, io parlo sempre troppo e, alla fine, va sempre a finire che bestemmio come un porco.
Volete fare un piacere a voi stessi? Non importa come o cosa pensiate. L'importante è avere i maroni ubicati al posto giusto.
Meditate, gente, meditate.....
VOTO: 8.0
LOW - 1994
Chuck Billy, scopre il Growl. E, devo dire, mica fa schifo, anzi! Inoltre, è tutta la formazione a sterzare nettamente.
Tanto per iniziare, ai i babbioni delusi da "The Ritual", inizio col dire che, i Testament, hanno abbandonato le sonorità
melodiche ed orecchiabili, intravisabili nel precedente lavoro. Allora, si torna al thrash, vero?
Sbagliato! Babbioni 2 volte! Questo disco, in verità, è un primo, timido, tentativo di ibridare sonorità tipicamente thrash
a quelle più death (senza, per questo, metersi a suonare death!). Il risultato è, un bel disco, di thrash & death metal!
I riff sono più pesanti, più cadenzati è più "bassi" di tonalità. Ciò consente al singer di potersi esprimere in maniera
differente e molto più marcata, rispetto a tutti i precedenti lavori della band.
Le canzoni, non sono tutte dei capolavori. LAcune brillano, altre, invece, smorzano un po' i toni.
Non manca neppure la ballad di turno, la stupenda "Trail Of Tears" .
Quindi: amate il thrash? C'è. Amate il death? C'è. Vi piacciono le ballads? C'è pure quella.
Ah, già, scusate... volete sapere se vale la pena spenderci vicino dei soldi? Io l'ho fatto.
Voi, se avete ancora qualche dubbio, rivolgetevi pure dal vostro promotore finanziario di fiducia....
VOTO: 7.0
LIVE AT FILLMORE - 1995
Primo live UFFICIALE per la band (un loro primo tentativo di live, è intravisabile dopo l'esordio. Disco, purtroppo,
introvabile. Disco inel quale, la band, offre una prestazione inumana!!!!), live in cui è gustabile la prestazione
della stessa sempre sopra le righe (e, del resto, sempre sarà così).
I Testament, dal vivo, non hanno bisogno di presentazioni. Nè, hanno bisogno di eguali, a tenerli il moccolo.
I Testament sono i Testament, monumentali, sia in studio, sia on stage.
Il disco contiene tutte le perle della band, che, in quanto a prestazione, non si risparmia.
E, a me, per quel che concerne i live di ottima fattura, non piace riempire pagine e pagine di frasi elogianti quando,
è la stessa band, ad autoelogiarsi, grazie alla sua performance.
Signor, fate un favore a voi stessi e compratelo. See-ya!
VOTO: 8.0
DEMONIC - 1997
Periodo nero per la band, a causa dell'abbandono dei membri fondatori della stessa, nonchè del super James Murphy.
Rimasti soli, Peterson e Billy, mettono su, per un'altra etichetta (la Burnt Offerings), un'altra formazione "improvvisata"
al momento. E, il risultato è, un po', così, così.... Del thrash, oramai, neppure l'ombra più dissipata.
Siamo in pieno death metal, di quello che è capace di gonfiare i coglioni al deathster più incallito; quello coi
riff pesanti come i tufi delle gravine, quello dai tempi iper-rallentati, quello dai growl che, iniziano dal primo
secondo del cd, per terminare all'ultimo nanosecondo dello stesso. Du palle, insomma.
Ma, sempre li siamo. Cioè: se vi piace il death (quello poc'anzi descrittovi), con "Demonic" raggiungerete il vostro
nirvana, quello più spirituale, quello più "apoteotico" (visto come scirvo bene? Altro che la matematica....).
Se, invece, il death lo odiate o, comunque, lo sopportate sino ad un certo livello massimo (avente derivata nulla, causa
funzione non inclinata, idem dicasi per la tangente in detto punto), allora, fate come la funzione: rimanete fermi, lì, da
bravi e non spendeteci i soldi.
Comunque, per quel che mi riguarda, è già un miracolo che, la band, abbia non solo resistito ma, soprattutto, sia
riuscita a pubblicare un disco (specie se consideriamo che, il povero Chuck, inizia a passarsela davvero brutta in
qeusto periodo....). Quindi, metterò i sigilli a tutto con un bel....
VOTO: s.v.
THE GATHERING - 1995
Ma sono i Testament??? No, non è possibile... non può essere, sono un'altra band... I Pantera? No, non può essere, d'altronde, potrebbero essere i Superjoint ritual... MA DAI!!! Gli Obituary?? Nooo, non sono avvolti da morchia come al solito, il sound è secco, aggressivo, non grasso. Bisogna ammetterlo, sono tornati, anzi, sono rinati i Testament!!! Deo Gratias, prova vivente della linfa vitale ancora presente nel thrash. A tutti color che pensavano che il Thrash fosse morto, gesto dell'ombrello!!! Che furia, ragazzi!!! Sono veramente incazzati lividi. Vi spaccano il cervello, vi spremono come strofinacci, vi tirano la spina dorsale come un elastico. Non è Nu Metal, è Nu Thrash. Rispettano il significato della parola Thrash e vanno oltre, deliziando l'ascoltatore con songs come Do Not Resuscitate (oscura e terribile), Down for Life, Fall of Sipledome e Riding the Snake, bella anche Legions of the Dead, seguito della celebre COTLOD di The Legacy. D'altronde, certificato di garanzia O.D.P. è la partecipazione di Lombardo, Dave Lombardo, avete capito bene, QUEL lombardo, non un lombardo della lombardia qualsiasi... una vera furia demoniaca. Alcune canzoni sono noiosette, ma l'album è incredibile.
VOTO: 9.5