BioDiscografia curata da Antonio Anatas



STORMTROOPERS OF DEATH


Avanti, alzi la mano chi ha mai sentito nominare, seppur per sbaglio, questo gruppo..... lo sapevo! Nessuno! E voi, sareste metallari? Ahi, ahi, ahi, ahi!
Vabbè.... non c'è da preoccuparsi, comunque. La ragione, è, del tutto evidente. Infatti, questa band, è nata, quasi per scherzo, nel 1985, ad opera di un certo Billy Milano (ora mastermind nei suoi M.O.D.), da Scott Ian e Charlie Benante (ambedue membri degli Anthrax), e Dan Linker dei Nuclear Assault. I quattro, un po' per gioco, un po' per uno scherzo del destino e, anche, un po' perchhè, evidentemente, non avevano davvero un bel che cazzo di meglio da fare, decisero di mettere su questa specie di progetto parallelo alle loro carriere. Nacquero, così, questi S.O.D., abbreviazione del molto più luuuuuuuuungo, Stormtroopers Of Death.
La particolarità del loro sound è....... davvero particolare! Nel senso che, riescono ad unire (per la prima volta, inquei tempi) la ferocia del thrash a quella dell'hardcore, senza mai scordarsi della melodia, il tutto con una demenzia che ha davvero pochi eguali in natura! Il primo album , "Speak English or DIe", è un botto devastante! L'album, preso poco sul serio dal pubblico (almeno all'inizio), poi, esplose, vendendo la bellezza di 900 mila copie in tutto il mondo. Bhe, in effetti, come poteva essere altrimenti? Il perchè, lo capirete nelle recensioni.... Dopo questo album, ed un live pubblicato nel 1992, il silenzio cade sul gruppo.
Tanto che, il mondo, pare scordarsene. Finchè, un bel dì del 1999, la band non rispunta dal nulla, pubbliacando "Bigger Than The Devil", dal sound sempre aggressivo e demenziale. Album che permette alla band di esibirsi al Dynamo, il celeberrimo festival metal olandese.

SPEAK ENGLISH OR DIE (1985) Un fulmine a ciel sereno, capace di spazzare via il cervello dell'ascoltatore a suon di cazzate.La demenzia raggiunge livelli incalcolabili, sia per ciò che concerne i titoli delle canzoni, sia per i testi delle stesse. Oddio, i testi.... in effetti, ad honor, è doveroso aggiungere che questo album non fu poi preso molto seriamente dal popoo metallaro. E, del resto, come dar torto ad esso?
Non so voi ma, come diavolo si fa a giudicare seriamente un album, composto da un numero elevatissimo di canzoni, della durata minima di due (2!!!!!!) secondi (!), la cui song più lunga, "Freddy Kruger", dura la bellezza (si fa per dire) di 2 minuti e mezzo? Risposta: si teme la fregatura, tra la più classica delle fregature. Ed, invece, una volta inserito il CD nel lettore, esplode la magia! Si ascolta una band, impazzita totalemente, suonare ininterrottamente, per tutta la durata dell'album, la bellezza di 22 canzoni, l'una più idiota e demente dell'altra, senza mai staccare il piede dall'accelleratore, con una ferocia ed aggressività che h pochi eguali. Nasce il thrash-hardcore. Nascono gli SOD, band chemeriterebbe la palma honoris causa, per il sol fatto di essere esistita. Peccato, però, che per il prossimo album, si debba aspettare la bellezza di 14 anni.
Sound frizzante, fresco, originale. Sound che farà diventare l'album un classico del metal estremo. VOTO: 10

LIVE AT BUDOKAN (1992) Unico apisodio che lascia trasparire la voglia di far un casino baestiale da parte della band, in sede live. L'esibizionismo, è alle stelle, così come l'estro dei quattro musicisti; la lloro capacità di intrattenimento, è davvero unica. I quattro, sembrano nati per essere cabarettisti, altro che metallari! Album consigliato ai fan e, comunque, a chi intende farsi un paio di risate. VOTO: s.v.

BIGGER THAN THE DEVIL Album che esce nel 1999, album che,, purtroppo, non aggiunge nulla di nuovo a quanto detto in precedenza dalla band. Non che chissà quanto sia stato detto, per carità! Il fatto è che, almeno, i quattro, potevano proporre qualcosa di meno scontato. Invece, adagiandosi sugli allori e, forse, per la paura di non "sgarrare", decidono di pibblicare una "pseudo-copia" in carta carbone dell'album precedente (ossia, il loro lavoro esplosivo del 1985). Le canzoni, quelle, sono sempre quanto di più idiota e demente mente umana possa mai solo lontanamente riuscire a partorire e/o concepire. Però, questo è il punto debole, mancano la freschezza e l'originalità che avevano caratterizzato il loro debutto, lavoro stellare. Tuttavia, le risate, non mancano (specie quando, si ascolta la colonna sonora in chiave "thrash-hardcore" dei.... SIMPSON! Con tanto di "D'oh!", finale, mica "bao, bao, micio, micio"!).
Ultima nota al merito, la spendo volentieri per la copertina, che è un plagio della cover di "The Number Of The Beast" (è praticamente identica, con la sola eccezione che Eddie porta un elemtto da militare!). Album destinato ai soli collezionisti e, ammesso che ve ne siano in giro, fans della band. VOTO: 8.0

Il futuro? Chissà! Forse tra una decina d'anni sentiremo, ancora, parlare degli SOD e delle loro cazzate! Fin ad allora, dovremmo accontentarci di una band farsa, quali sono gli attuali ANthrax, che, a quanto pare, non sapendo davvero cosa cazzo fare, si sono gettati,, pure loro nel tornado delle reunion, andando a raccattare, non so da quale bidone della spazzatura, quella cosa di singer, che risponde al nome di Joey Belladonna. Vabbè, questa è un'altra storia. Sta di fatto che, non appena scriverò la discografia degli Anthrax, non mancheranno fiori (e, soprattutto, fioroni) a merito.

Au revoir, ragazzuoli (Chef di South Park, docet).

Anatas

POSTFAZIONE DI PAOLO "GRUNJA" B: Io i Sod gli conosco......




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