BioDiscografia curata da Paolo Grunja B, con la collaborazione di Antonio Anatas (Seasons in the Abyss, South of Heaven, Show no Mercy) e di Bloody Jack (Diabolus in Musica) citazioni dalla Wikipedia.


SLAYER


Nel bene o nel male, un mito assoluto del Metal Estremo.

Vorrà questa volta il mio cervello darmi la possibilità di scrivere questa biografia????? O riceverò un ennesimo sabotaggio????

Gli Slayer sono, molto probabilmente, una delle formazioni più importanti della storia della musica Metal. Il loro sound ultrarapido, violento, oscuro, eppure così coinvolgente, è stato di grande ispirazione per i due movimenti estremi di Metal: il Death e il Black, oltre naturalmente a consolidare la loro posizione come signori del Thrash, accanto a Metallica, Megadeth, Anthrax e Testament.

La band nasce a Los Angeles per volontà del chitarrista Kerry King e del bassista di origini cilene Tom Araya. I due erano già "colleghi" in una band, i Quits.

Successivamente, il gruppo contattò il chitarrista Jeff Hanneman. Quest'ultimo apprezzava molto l'Hardcore Punk, sound che in seguito divenne una delle caratteristiche principali del Thrash della band.

Per completare la Line Up, entrò a far parte della band il batterista Dave Lombardo, di origini cubane, dai Sabotage. Dave Lombardo adesso è considerato uno dei migliori batteristi della storia del metal ed una fonte d'ispirazione per moltissimi batteristi, soprattutto grazie al suo stile veloce e preciso, ed al suo modo di utilizzare il doppio pedale.

La band, ormai ultimata, affidò il ruolo di cantante a Tom Araya e scelse inizialmente il monicker Dragonslayer. Successivamente, venne cambiato in Slayer per renderlo molto più orecchiabile.

Gli Slayer cominciarono a suonare per locali come cover band di bands come Judas Priest, Iron Maiden e Misfits. Si dice che agli esordi anche gli Slayer usassero il Corpse Paint, il trucco brevettato dai Kiss.

Durante uno show furono notati da Brian Slagel, manager della Metal Blade Records: rimase colpito dalle capacità della band e gli offrì l'opportunità di inserire un loro pezzo nella compilation Metal Massacre Vol. III.

Gli Slayer composero il loro primo brano (un capolavoro, la mia canzone preferita della band): Aggressive Perfector.

Dave Lombardo, dopo la composizione di altri brani, dovette sospendere l'attività nella band per motivi personali. Lo sostituì Bob Gourley, batterista sconosciuto che nemmeno la band menziona nella sua biografia.

Nel frattempo, Kerry King fece una strazzata con Dave Mustaine e i suoi Megadeth. La collaborazione non andò avanti perchè i due litigarono.

Tornati King e Lombardo, la band firmò un contratto con la Metal Blade e pubblicò il suo primo album.

SHOW NO MERCY (1983) L'inizio del miracolo. O, meglio, l'inizio dell'apocalisse. Perchè, amiche e amici metallare/i tutt/ei, queto è l'album (pardon: il SIGNOR ALBUM) d'esordio della band thrash metal per antonomasia ancor oggi esistente sulpianeta terra. I cacciatori, gli Slayer, maniaci assassini,già nel loro debutto, tirano fuori le palle, e mostrano all'intero universo come si giostrano i rispettivi strumenti. Beh, è vera anche una cosa: col thrash di reign uiin Blood e seguenti, qui, ci siao poco e niente. Infatti, l'album, risente molto delle sonorità più vicine a quelle che sono le influenze del gruppo, ovvero tutte quelle provenienti dalla NWOBHM. Però, cazzo, la velocità, quella, è di un altro pianeta. Io non so cos'abbiano ingerito questi qui prima di entrare insala; cosa cazzo abbia Dave Lombardo al posto degli arti (forse sarà un'alterazione gentica, un ibrido tra un uomo ed una piovra); Kerry King è Kerry King, veloce e tecnico. Tom Araya, invece, non usa la sua voce in maniera satanico-ruttuosa. Anzi, le corde vocali, in questodisco, sono "umane" e, i suoi acuti, tentano le gensta di emulazione di quelli di un certo Mr. Halford. Tentano.... ma, siamo al cospetto di quella che, nei succecssivi dischi, diverrà la leggenda delle legende. siamo al socpetto dei grandi. E, la produzione, pur essendo agli inizi, è spettacolare. La tecnica, forse, (no, sicuramente) è ancora da migliorare (specie Dave), ma le canzoni........ sono indescrivibili.
I riff d'apertura dei brani, si intrecciano e cavalacno assieme agli assoli di chitarra, laddove un Lombardo imbastardito, violenta a morte la sua donna metallica. Araya, invece, incazzato col mondo, sputa veleno dalle corde vocali. Non il loro capolavolro, ma, nemmeno, meglio delle ultime porcate pubblicate dallo stesso gruppo e, ancor più, meglio di tante altre porcate pubblicate da milioni di grupi thrash moderni. Infine: io preferisco (gusti miei) molto più questo loro disco, rispetto ai vari Reign in Blood oe seguenti, per via dei guitar-soos. Infatti, qui, hanno un senso: snon sono presi, appiccicati con lo scotch, incollati a capocchia e sparati alla velocità della luce. Ma, tutto, ha un senso, un inizio, un corpo, una fine. Un capo ed una coda. Le canzoni, infine, non sono tutte costruite sullo stile distruttivo col doppio pedale che non si ferma mai, ma si alternano tra tempi velocissimi e tempi più cadenzti. album d'esordio, ma album, comunque, stupendo. E, soprattutto: album da avere in collezione!
VOTO: 8

L'anno seguente la band pubblicò un curioso Live album, "Live Undead". Si dice che sia un finto Live, che in realtà sia un lavoro registrato in studio e che il pubblico sia finto. Sul disco c'è scritto che è stato registrato durante l'Haunting North America Tour. La band ha affermato che, in realtà, è un lavoro registrato in studio con la presenza di un ristretto numero di persone.

Lo stesso anno, la band pubblicherà un EP, Haunting The Chapel. Fra le novità ci sono le chitarre accordate di un semitono più basso e il doppio pedale alla batteria.

HAUNTING THE CHAPEL (1984) Davvero un bel gioiellino l'insolito Ep Haunting the Chapel. 4 tracce accomunate solo dall'essere Thrash. Per il resto, così diverse. Oddio, in base alla mia esperienza personale, è sempre più facile produrre Ep di qualità che Full Lenght (mi rendo conto di aver scoperto l'acqua calda). Le danze si aprono con la cattiva chemical warfare, tipica song dall'assetto di guerra Slayeriano. Blast Beat, riff thrash, alternanza fra axe man. la solita ricetta. Prosegue poi con la bellissima captor of sin, una delle più originali (ed heavy) canzoni sviluppate dalla band. Segue l'oscura title track, per poi concludere il breve viaggio con il primo pezzo (mitico, bellissimo, la mia canzone preferita degli Slayer) creato dalla band di Araya e compagnia, Aggressive Perfector. Davvero bellissimo. Nel complesso, è un Ep strano di passaggio fra l'immaturo (nel senso ancora Heavy e poco Thrash) Show no Mercy e il successivo Hell Awaits. Per alcuni potrebbe non sapere nè di carne nè di pesce. D'altro canto, è davvero bello ascoltare questo piccolo tesoro. Alla luce degli anni che sono passati.... mmmh... diciamo che l'acquisto è quasi inutile, perchè il sound dell'Ep sarà consolidato dai successivi. Per questo ha più senso acquistare i successivi. Personalmente consiglio l'acquisto solamente per ascoltare la bellissima Aggressive Perfector (senza sminuire Captor of Sin). Tuttavia, meglio consigliarlo ai veri appassionati degli Slayer. VOTO: 7.5

E' la volta del secondo Full Lenght, il terribile Hell Awaits.

HELL AWAITS (1985) Certo che è strano ascoltare un album che ha ormai 21 anni. Che abbia perso il suo fascino, a distanza di un ventennio? Oppure invecchia bene, come un buon vino? Riflessione da farsi. All'epoca, sarà stato un capolavoro assoluto. Una ventata di aria fresca (o sporca?) in un clima Thrash ancora bambino. Un metal estremo, grezzo, cattivo, potente.... ma ora? So che riceverò mail e mail di minacce di morte per l'esito finale di questa recensione, ma il compito di una webzine è anche quello di indirizzare i dindini del visitatore verso acquisti ottimi e soprattutto consapevoli, consapevoli di un panorama Metal che in 21 anni ha subito mille trasformazioni, evoluzioni, fusioni e ispirazioni. Adesso Hell Awaits degli Slayer è presente, in dosaggi differenti, quasi in ogni album metal (sicuramente in ogni album di Metal Estremo). Quando sono nato io (1985) Hell Awaits avrà sconvolto il mercato musicale, in tutti i sensi: sfuriate terribili di doppia cassa, assoli irregolari e caotici, fraseggio rapidissimo di Araya, Headbangin' che non si può impedire nemmeno se bloccati da una sturttura di protezione come quella di Hannibal Lecter. E adesso? In un clima musicale dominato dalla velocità, dal doppio pedale, dove il thrash è considerato addirittura obsoleto (e morto secondo parecchi che rimpiangono gli infernali anni ottanta) Hell Awaits è un buon ascolto. Ma finisce qui. Per i collezionisti, i curiosi o per chi vuole diventare un metallaro esperto, l'album è un acquisto obbligato. Per chi cerca davvero il massimo, perchè non vuole spendere 15 o 20 euro in qualcosa di cui si pentirà, consiglio al massimo l'acquisto di Reign in Blood. Hell Awaits sarà pure bello, ha un suo fascino ed ha elementi immortali (come la mitica sfuriata di lombardo in At dawn they sleep, mai sentita una cosa simile, nemmeno fra i gruppi moderni!!! Al confronto, Joey Jordison è un bambino!) però il tempo lo ha svalutato parecchio.
VOTO: 8.5

Dopo Hell Awaits, gli Slayer cominciarono a non andare più d'accordo con Brian Slagel. Quest'ultimo decise di ritirarsi e gli Slayer si trovarono senza contratto.

Abbandonati da un manager stronzo, ad aiutarli intervenne lo storico Rick Rubin. Per chi non lo sapesse, ha curato la carriera di artisti come Red Hot Chili Peppers, Beastie Boys, Run DMC, Audioslave e System Of A Down (al momento, cerca di tirar sù la disastrosa carriera dei Metallica....).

Tramite Rick Rubin, la band pubblicherà il grande capolavoro del Metal Estremo. Il terribile Reign in Blood.

REIGN IN BLOOD (1986) 1986. Il grande fratello e il partito socialista inglese dominano il mondo, Winston Smith..... cazzo, ho sbagliato anno, quello era il 1984. Nel 1986 Araya, Hanneman, King e Lombardo danno vita (a mio modestissimo e replicabile parere) all'album thrash più bello della storia della musica (avete capito bene... anche più bello del burattinaio... e chi capisce capisce...). Pensate, una ritmica di Postmortem veniva (fino a qualche tempo fa) usata da sottofondo per gli stacchi pubblicitari di Mtv, e vi ho detto tutto. Non si può riconoscere la supremazia assoluta della band nel genere. Anche coloro che non approvano i testi pogano con le loro canzoni ancora e ancora una volta. Sound totalmente diverso dalla concorrenza metallica (aggettivo e sostantivo), distruttivo, letale, come l'alito puzzolente di Lucifero, come la scorreggia di Baphomet, come il cerone del diavolo del Milan. Tom Araya arriva ai suoi massimi livelli (l'acuto di Angel of Death è infernale, mi chiedo come cazzo fa, forse c'è sempre stato King che gli strizzava i coglioni, della serie "FISCHIA!!!"). Hanneman e King si alternano nel produrre riffs violenti, sballati e dannatamente fuori di testa. Poi, Lombardo è Lombardo. Sparatissimo, veloce, come la corretta traduzione della parola "Thrash" vorrebbe (sebbene non sia corretta da un punto di vista grammaticale..). Molti dicono che con quest'album nasce il death, NOOO, non credo... (oddio, cazzo dico, forse si), forse il Crossover, poichè Araya non canta, fa il Rapper (quasi, però è impressionante la sua velocità nel gridare... cazzo ce ne frega a noi di Nelly!!). Chi non c'è l'ha merita di essere brutalizzato da un gorilla.
VOTO: 11

Le critiche esplodono, soprattutto per il brano principale dell'album, Angel of Death. Il testo, scritto da Jeff Hanneman, narra delle crudeli gesta del criminale nazista Josef Mengele. Hanneman, come altri artisti rock, è un appassionato della seconda guerra mondiale e la band stessa approffita di temi come il satanismo, i serial killers, la guerra, le violenze commesse dai nazisti ecc. per far scalpore. Gli Slayer, tuttavia, dichiarano di non essere nè nazisti nè satanisti e che chi lo pensa è solo un povero imbecille.

L'opinione pubblica è divisa: in molti (anzi, in troppi!) non apprezzano lo stile violento degli Slayer. Questi ultimi ritengono che il testo di Angel of Death sia una chiara dimostrazione della simpatia della band nei confronti del movimento nazista. La stessa simbologia usata dalla band suscita polemiche: Uno dei simboli della band è l'aquila delle SS, con un pentacolo al contrario; la stessa S della scritta Slayer assomiglia a quella usata dalle SS, inoltre, uno dei fan club della band si chiamava "Slaytanic Weirmacht".

Le principali obiezioni alle proteste si appoggiano su alcuni particolari del testo di Angel of Death: le frasi Auschwitz, il significato del dolore e Angelo della Morte, Macellaio infame lascerebbero supporre un ripudio agli orrori commessi dai nazisti. I testi macabri, basati sul Satanismo, sono scelti solo per la passione dei film horror di King e Hanneman e per vendere più dischi tramite una sorta di "Pubblicità Negativa".

Fra le due fazioni, personalmente mi schiero a favore della prima. Sono fan degli Slayer musicisti, apprezzo il loro stile, il loro thrash. Apprezzo il cantato di Araya solo per la velocità e per la carica, ma non approvo l'uso di testi così violenti, sebbene siano stati il successo della band.

Della serie, il male è sbagliato, ma il bene non vende. Durante un'intervista a Kerry King, alla domanda: "Perchè i vostri testi trattano il satanismo?", il chitarrista ha risposto "E' più divertente parlare di Satana che di Dio".

La band però dichiara spesso di essere oltraggiata se riceve accuse di Satanismo o di Nazismo. Kerry King è ateo e ritiene che siano imbecilli tutti coloro che credono sia satanista. Jeff Hanneman è appassionato di guerra fin da bambino, essendo il padre un veterano della seconda guerra mondiale. Tom Araya è cristiano e va in chiesa, anche se ha una visione personale della religione.

Inutile dire che l'ennesimo nemico della band, a seguito della pubblicazione del disco, sarà il Parents Music Resource Center (PMRC), nota organizzazione nemica della musica Metal e Rap.

Sebbene molte case di distribuzione rifiuteranno la pubblicazione del disco, la Sony, avendo percepito che Reign in Blood è una gallina dalle uova d'oro, accetta la distribuzione. Reign in Blood venderà 1 milione di copie, un record per una band di metal estremo.

L'album, accanto a Black Metal dei Venom, sarà uno dei lavori più importanti della storia della musica. Non solo, Raining blood sarà una delle canzoni più coverizzate, perfino da Tori Amos. Le classifiche, anche dopo anni, non fanno che premiarlo inserendolo fra le prime posizioni delle classifiche sugli album più belli della storia del metal:

"No. 1 Thrash Metal Album of All Time" per la rivista francese Kerrang!
Terzo nella classifica dei "top 20 metal guitar albums" per la rivista Guitar Player Magazine.
Uno dei cinquanta album metal più estremi di tutti i tempi secondo la rivista Q magazine.
Metal Hammer lo considera il migliore album metal degli ultimi venti anni.
Il canale televisivo statunitense VH1 premia Raining Blood all'ottavo posto delle 40 canzoni Metal più belle di tutti i tempi.

Curiosità: Rick Rubin, che ha contribuito alla diffusione di Reign in Blood (e, di conseguenza, di Angel of Death), è ebreo.

Nonostante il successo, nascono tensioni all'interno della band. Dave Lombardo si prende un periodo di pausa. Il posto di batterista sarà considerato quasi Maledetto dai Fans: sarà sostituito, per il tour di Reign in Blood, da Tony Scaglione dei Whiplash. Nel frattempo, Dave rifiuta una proposta di entrare nei Megadeth. Mustaine evidentemente vuole un musicista degli Slayer a tutti i costi!!!

Tornato Lombardo, la band pubblicò un album decisamente diverso dal precedente.

SOUTH OF HEAVEN (1988) 1986. Il Paradiso. L'era che dato alla luce dischi impedibili quali "Master Of Puppets" (Metallica), "Peace Sells" (Megadeth) e, non ultimo, "Reign in Blood" degli Slayer. 1988. I cacciatori sono tornati. Ancora bramosi di mietere vittime. Ma, questa volta, non più con la furia cieca e distruttiva che contaminava il loro lavoro precedente. No. Questa volta i cacciatori hanno imparato a dosare momenti di cieco martellamento sonoro, accanto a tempi più riflessivi e melodici. I pezzi memorabili che hanno contraddistinto i precedenti album ("Angel Of Death", "Hell Awaits") qui sono presenti negli episodi più lenti e ragionati. La titletrack, col suo incedere marziale, il suo riff d'apertura lento e minaccioso, è un esplicito esempio di quello che sono i nuovi Slayer. L'album procede così, per tutta la sua durata, dove a darsi il cambio sono "Silent Scream", "Live Undead" (laddove eccelle un Lombardo strepitoso), fino a "Dissident Aggrssor", tributo pagato ai Judas Priest, omaggiati da una stupenda cover. Da segnalare, oltre alla copertina davvero inquietante, le liriche, questa volta non più banali e intrinseche di esplicita malvagità, ma orientate su lidi adiacenti la guerra (da segnalare la stupenda "Mandatory Suicide", nella quale Araya segnala le follie e le atrocità commesse nella guerra del Vietnam). Un capolavoro, all'uscita incompreso dai fan più oltranzisti, ma rivalutato dal tempo. Un must, che non deve mancare nella collezione di ogni metallaro.
VOTO: 9

Dopo l'ennesimo successo di South of Heaven, nonostante la profonda differenza sonora con Reign in Blood, gli Slayer decidono di affrontare temi nuovi. A Tom Araya il compito di affrontare nei testi i Serial Killers...

SEASONS IN THE ABYSS (1990) Solo la copertina meriterebbe un plauso al merito. Avete presente "L'urlo di Munch"? Beh, è identica. Con la sola differenza che sembra essere stata disegnata e partorita, da mani e mente, di un pazzo criminale, Così come l'album intero. THRASH, THRASH, THRASH!!!!!!!
Non saremo ai livelli del predecessore "South Of Heaven", ma, l'opener, ricalca la magnifica "Angel Of Death" di quel best seller del genere stesso, ossia "Reign in Blood".
Anche qui, gli Slayer, stufi della velocità-assassina-schizzofrenica-incontrollabile,decidono, or ora, di smorzare ogni tanto i tempi, variando da momenti più ragionati, tecnici ed orientati più verso la forma canzone, a istanti dove la velocità e la follia di Araya, Lombardo & Company, finisce per farci sfracellare contro le pareti di casa. I testi, invece, abbandonano il satanismo (ed era pure ora!) per dirigersi su argomenti un pò più mpegnati, quali pedofilia (la song posta in chiusura, contiene lamenti di un bambino... mette la pelle d'oca, cazzo!), e l'argomento tanto caro ad Araya: i serial Killer (purtroppo, Kerry King, con i suoi amici demoni, qui, non troverà molto spazio. Pazienza, visto che dall'esoridio sino a Reign in Blood, gli Slayer, ci hanno pieni i coglioni di 'sta tiritela qui). L'album è un must del thrash. Cazzo! Dovete Possederlo, sennò, fa 'nculo, giuro vi cancello dall'albo dei metallari! Orsù, dunque, fate si che le vostre chiappe vi conducano dal vostro negoziante di fiducia! L'album è pure in vendita a prezzo ridotto.... VOTO: 9

Seasons in the abyss sarà l'album più venduto degli Slayer: 2 milioni di copie.

La carriera della band è in salita: sarà pubblicato un doppio live album della band, Decade of Aggression, con le prestazioni della band durante il "Clash of the Titans" tour. Il primo disco contiene pezzi eseguiti al Coliseum di Lakeland, nel secondo album, invece, ci saranno canzoni suonate all'arena di Wembley a Londra, mentre le altre sono eseguite all'Orange Pavillon a San Bernardino, in California.

Purtroppo, la carriera della band incontra un nuovo ostacolo: Dave Lombardo lascia la band. Per i Fan sarà davvero un brutto colpo. Non si sann con certezza i motivi per cui Dave ha lasciato la band: ufficialmente si dice che, anche a seguito di discussioni con gli altri, Dave abbia voluto dedicarsi alla famiglia, anche perchè la moglie era in procinto di partorire. Ufficiosamente si dice che lasciò la band per motivi pecuniari...

Trovare l'alternativa a un batterista di talento come Lombardo è stata un'impresa. Gli Slayer fecero molte audizioni e Paul Bostaph, ex batterista dei Forbidden e dei Testament, fu scelto nel delicato ruolo di batterista, specialmente in una band come gli Slayer!!!

Per Paul suonare negli Slayer fu la realizzazione di un sogno, e Divine Intervention dimostrò al batterista l'approvazione da parte dei fans (sebbene a mio parere Paul Bostaph sia un pò più "sporco" di Lombardo, ma è solo una mia impressione).

Curiosità: in Divine Intervention il monicker Slayer viene associato ad un acronimo: Satan Laughs As You Eternally Rot.

DIVINE INTERVENTION (1994) Evidentemente non sarò un fan degli Slayer con la S maiuscola. Evidentemente non sarò un appassionato di Thrash con la T maiuscola. Non so, però devo ammettere che Divine Intervention, album del 1994 della band Thrash statunitense, non mi è piaciuto tantissimo. Che gli Slayer comincino a perdere qualche colpetto? Personalmente ritengo di si: Jeff Hanneman e Kerry King non è sono così deliziosi con le loro sei corde, anzi, tendono ad essere un pò ripetitivi nei riffs; Paul Bostaph si limita a suonare come il classico batterista thrash, senza dimostrare il suo talento e la sua personalità per stupire i destinatari finali dell'album, gli ascoltatori tra le cuffie o dietro le casse; nemmeno Tom Araya è convincente come al solito, ulula come un gallo strozzato (strana associazione...). L'album parte incerto con Killing Fields, Sex Murder Art e Fictional Reality... a mio parere, canzoni decisamente piatte con elementi che i Fan degli Slayer avranno sentito e risentito. Finalmente si comincia a scalare la montagna sonora con Dittohead, la title track, Circle of beliefs e SS-3, per poi scendere di nuovo (che volete da me, ma 213 non la trovo così sensazionale). Nel complesso è un album carino, a mio parere nè così eccezionale nè da possedere a tutti i costi se si vuole essere reclutati fra i fan della band. FUCK. VOTO: 7

Divine Intervention ebbe un buon successo (disco d'oro), ma allo stesso tempo ricevette numerose critiche.
Max Cavalera dei Sepultura (band con cui gli Slayer avevano un buon rapporto d'amicizia) criticò fortemente la band per la canzone SS-3, rivolgendosi soprattutto alle presunte simpatie naziste di Jeff Hanneman. Quest'ultimo si incazzò come un maiale e il rapporto fra le due band si deteriorò definivamente.

Il buon vecchio Anatas, nella sua eccessiva precisione, ha inserito le paroline dette da Hanneman nella biografia dei Sepultura, quindi, se siete curiosi, andate a dare un'occhiata.

Nel 1996 Paul Bostaph lascierà la band per dedicarsi a un suo progetto, The Truth About Seafood, che andò inesorabilmente a brave donne e che fu un ennesimo ostacolo all'attività della band, che trovò come batterista supplente Jon Dette.

Il '96 sarà un anno particolarmente delicato. Gli Slayer saranno accusati da David e Lisanne Pahler di aver istigato tre ragazzi all'omicidio della figlia Elyse. La band fu prosciolta dalle accuse anche in sede d'appello, in quanto i giudici ritengono che siano state l'uso di droghe e la pazzia dei giovani i fattori responsabili del gesto.

Nello stesso anno, la band pubblicherà una raccolta di Cover Hardcore Punk: Undisputed Attitude, con solo tre pezzi scritti da loro. Più precisamente Can't Stand You e DDamn erano pezzi scritti da Hanneman durante la sua adolescenza, mentre Gemini è un pezzo nuovo scritto da Araya e da King.

UNDISPUTED ATTITUDE (1996) Ma gli Slayer, quel giorno, non potevano andarsene al cinema? O scopare le loro donne? NO!! Devono fare un album di cover! Va bene, fate delle cover metal? NO!! Assolutamente no! Delle cover hardcore Punk.... Il mio rifiuto totale a quest' album è giustificato da questa considerazione: se volessi ascoltare Punk, ascolto i misfits. Se volessi ascoltare Metal Estremo, ascolterei i Venom o i Celtic Frost. Io però voglio ascoltare gli sleier, la loro sinergia fra hardcore punk e thrash sparatissimo, con quella personalità che li ha contraddistinto nella storia musicale. Sapete che dicono gli appassionati di quest'album (più punkettari che metallari)??? Ascoltatelo partendo dal presupposto che non siano gli Slayer. Bella merda, allora io che l'ho comprato a fare??? La risposta alla domanda è semplice. Per Gemini, l'ultima delle tre uniche tracks di loro proprietà intellettuale. Bellissima nella sua insolita lentezza, depressione, oscurità.... canzone malatissima (sembra dei primi System of a Down!!!). Per il resto.... Slayer, a cagare!!! VOTO: 5

Jon Dette lascia la band (si dice per litigi con Tom Araya) e gli Slayer chiederanno a Bostaph di rientrare nella squadra.

Diabolus in Musica, il nuovo lavoro della band, sarà molto criticato per la presenza di influenze Nu Metal, genere fortemente criticato da molti Metallari.

Curiosità: non si capisce esattamente da quando, ma Kerry King perde i capelli. La sua lunga chioma castana da metallaro sarà sostituita da una lucida pelata, coperta di tatuaggi. Risultato: Kerry King è uno dei chitarristi Metal più presi per il culo al mondo a causa del suo testone lucido.

DIABOLUS IN MUSICA (1998) Il disco Undisputed Attitude aveva lasciato l'amaro in bocca a molti, infatti è uno degli album più contestati del gruppo. Forse più per un tributo all'hard-core punk che segnarono i gusti musicali degli Slayer che per altro, album che spacca i fans in quelli più propensi a questo nuovo corso e quelli che incominciano a storcere il naso. Il 1998 non fa che sottolineare ciò con l'uscita di Diabolus in musica, prodotto dall'onnipresente Rick Rubin.
L'album come ho già detto divide i fan, ma non del tutto. Infatti molti trovano degli spunti interessanti nell'ultima fatica slayeriana, ma adesso andiamo ad analizzare le canzoni.
L'intro è affidato "Better pace" che alterna calma e violenza, un mix più volte ripreso in questo lavoro; infatti le prime battute mostrano una band convinta di porre un freno alla ferocia che li aveva caratterizzati. Ad un certo punto, come a voler stupire l'ascoltatore, si viene sommersi dalle chitarre veloci e violenti di King e Hanneman, dalla voce incazzata di Araya e dalla batteria di Bostaph - dispiace ammetterlo, ma non riesce a colmare totalmente quel vuoto lasciato da Lombardo - gli assoli ci sono, l'incazzatura pure e questo basta per rendere questa traccia una delle migliori del cd. "Death's head" è meno tirata ma comunque rimane una discreta canzone e qui la band, scusate la monotonia, paga nuovamente la mancanza di Lombardo (forse avrete notato la simpatia e devozione che ho verso questo musicista) e sulla stessa linea il lavoro prosegue con "State of mind".
"Over enemy" è riconducibile alla prima traccia: ritmo calante all'inizio ma poi la sfuriata con Hanneman in grande spolvero e dopo il suo secondo assolo il ritmo aumenta vertiginosamente, riprendendo l'attenzione sull'ascoltatore dopo le due precedenti canzoni poco convincenti.
Altro spunto interessante è "Perversion of pain" grande, grandissima canzone! Si ritorna veramente ai tempi di Season in the abyss ed è bravissimo Bostaph con l'immancabile assolo di King; in "Love to hate" Araya fa sgorgare cattiveria a più non posso, decisamente buona la canzone anche se non capisco l'interruzione di pochi secondi per poi riprendere a sparare a zero fino alla fine.
Lo stupore arriva in "Desire" dove si pensa che la band abbia scordato come si faccia trash. E' la canzone più calma del cd che alterna un cantato sottovoce al gridato e al sottoscritto non convince proprio, come penso a molti; "In the name of God" sembra presa dalle session di Reign in blood. Bella, veloce, incazzata ma sempre in linea con il nuovo corso Slayer, sicuramente uno degli episodi migliori dell'album. Il batterista, non so se per sua decisione o per comando della band, alza il ritmo!!! Stesso discorso vale per la seguente "Scrum". "Screaming from the sky" è più lenta ma di impatto efficace e nell'ultima canzone del cd "Point" sono presenti ben tre assoli! Forse voglia di King e Hanneman di dimostrare che sanno ancora essere puri e veri come non mai e di saper suonare ancora il loro strumento; Bostaph come sempre alterna momenti di pura follia e velocità a momenti lenti e, se posso esprimere un giudizio, è stato un ostacolo.
Il cd nel complesso mi piace, gli Slayer all'epoca e attualmente sono l'ultimo baluardo del trash metal, potete essere d'accordo con me oppure no e poco mi importa! ma davanti alla caduta dei 4 horsemen e davanti allo strapotere di mode che a mio malincuore sono entrate anche nel metal, gli Slayer, come altre band storiche, riescono ancora a mantenere la loro identità, nonostante il morire e il sorgere di vari generi e il passare degli anni. VOTO: 7.5

Ennesimo casino per gli Slayer. La pubblicazione del nuovo album, a causa dell'evidente blasfemità del titolo e della copertina, sarà rinviata dalla Wal-Mart perchè non vuole distribuire l'album con la copertina originale.

Alla confezione sarà applicata una copertina supplementare con un artwork più accettabile. I problemi con la censura hanno comportato un ritardo nei tempi di distribuzione che scatenerà nuove critiche ed accuse.

Purtroppo per loro, la data della distribuzione sarà proprio l'11 settembre 2001. Questo scherzo del destino costerà caro alla band.

GOD HATES US ALL (2001) Ma porca troia!!!! E' possibile che devo riscrivere ogni recensione due volte???? L'muert d l'a cap vacant! Vabè, tornando a noi, God hates us all, come fu per Diabolus in musica, ha diviso i fan fra chi ama le novità introdotte nel cocktail musicale e chi no. Beh, nonostante il qui presente non sopporti più il Crossover/Nu Metal/come cazzo lo volete chiamare, devo ammettere che quest'album mi è proprio piaciuto. A mio parere, rispetto al sopravvalutato Divine Intervention, in God Hates us all la band dimostra dopo quasi vent'anni di avere i coglioni d'acciaio quando erano ragazzi. Un album sparatissimo, un intreccio fra il Thrash tipico degli assassini e il Nu Metal che non fa vomitare al primo impatto, ma che si lascia decisamente apprezzare. Le canzoni hanno una struttura decisamente catchy (ascoltate God Send Death per capire di cosa sto parlando) e i 4 ragazzi dimostrano di possedere quel talento che i tre album precedenti a questo hanno nascosto. Paul Bostaph ricorda il caro vecchio Lombardo, King e Hanneman introducono elementi di novità (come il Wah Wah in modo molto accentuato....) mentre Araya grida (e rappa talvolta) come se fosse un ragazzino. Un album dal sound decisamente nuovo che ha sorpreso uno come me che ha mille paraorecchi mentali, soprattutto per gli Slayer. Certo, la qualità sonora non rimane sempre costante, è un album che ha i suoi alti e bassi, ma nel complesso posso gridare che gli slayer sono tornati ad alta voce. VOTO: 8

Nel 2002 Paul Bostaph lascia la band, probabilmente per un problema al ginocchio che gli impedirà di suonare la batteria. In realtà poi continuerà a suonare nei Systematic e negli Exodus.... che il ginocchio dolorante sia solo una scusa???

In molti sospettano il ritorno di Dave Lombardo... e la conferma arriva proprio dalla band. Lombardo è tornato.

Il batterista cubano, dopo aver lasciato la band nel 1991, ha avviato un intensa attività da turnista: Voodoocult, Testament, Grip Inc., Fantomas e Apocalyptica. Il suo talento è stato apprezzato anche al di fuori dell'Heavy Metal: ha suonato con il sassofonista jazz John Zorn ed ha partecipato ad un tributo a Vivaldi organizzato dal direttore d'orchestra Lorenzo Arruga. Ha persino partecipato ad un album con Dj Spooky, un artista Trip Hop.

La band, tornata alla formazione originale, avvia nel 2003 un curioso tour, Still Reigning, in cui eseguono solo ed esclusivamente l'album Reign in Blood. Questo tour è celebre per conclusione di ogni concerto: durante l'esecuzione di Reign in Blood il pubblico veniva sottoposto a una pioggia di sangue (naturalmente finto).

Dopo 5 anni di assenza dal mercato musicale, la band pubblica un nuovo album. E sono altri cazzi amari....

La data di lancio dell'album era prevista per il 6 giugno 2006 (06/06/06). In realtà, per difficoltà di registrazione, sarà rinviata l'8 agosto. Kerry king approfitterà della coincidenza dei tre sei successivi per lanciare il suo sito web personale, mentre la band pubblicherà un EP, Eternal Pyre.

Sempre il 6 giugno 2006, un organizzazione "non profit con sede nel Wyoming", chiamata National Day of Slayer LLC, cercherà di promuovere su internet questa nuova festività per metallari, il National Day of Slayer, in cui tutti i fan dovevano passare l'intera giornata ad ascoltare gli Slayer a tutto volume.
Si dice che ci siano stati degli atti di vandalismo a causa di questo movimento. Gli Slayer, tuttavia, dichiarano di non essere collegati a quest'associazione.

CHRIST ILLUSION (2006) Il Thrash è morto. Gli Slayer, alla morte artistica, sono quasi vicini. Perchè questo Christ Illusion, dalla copertina blasfema, a mio parere è inaccettabile. Se cercate solo ed esclusivamente Headbangin' da un album, compratelo. Gli Slayer sono bravi a produrre album per headbangers, categoria di metallari che non rimarrà delusa dall'album sotto analisi. La velocità è a ottimi livelli (mai come Hell awaits e Reign in Blood), d'altronde, è tornato Dave Lombardo, per cui.... ciò che più mi fa schifo è la mancanza di idee: gli Slayer si ripetono, si clonano, si digeriscono, si riciclano. Mi duole ammetterlo, ma Christ Illusion è l'illusione del ritorno degli Slayer nel mercato musicale da paladini del thrash metal. Sinceramente, sono stanco i sentire, risentire, riascoltare sempre la stessa solfa. Flesh Storm è una Angel of Death, Catalyst è una sorta di Nu Metal fastidioso, Jihad è sempre ai livelli del Nu Metal, Skeleton Krist è una bella canzone, Cult la accompagna fra le salvabili... che altro dire? Entriamo nel dettaglio delle altre? Non ne ho voglia, anche perchè non mi hanno colpito più di tanto. La sufficienza solo perchè gli Slayer sanno sempre scuotere il corpo dei loro destinatari. VOTO: 6

Non mancano le proteste....

In India la pubblicazione dell'album è stata ritirata dalla EMI a seguito di proteste delle comunità Cristiane e Musulmane.

Perfino dei sostenitori degli Slayer, come il personaggio radiofonico Mancow Muller, ritengono che la band abbia esagerato. Oltre alla copertina eccessivamente blasfema, i testi delle canzoni Cult e Jihad posso essere ritenuti offensivi, specialmente di questi tempi.

Si può dire che Christ Illusion non sia stato proprio il successo che la band si aspettava: negli stati uniti, durante la prima settimana, ha raggiunto la quinta posizione fra gli album più venduti (record per gli Slayer!) ma gia dalla seconda settimana è sceso bruscamente al 41esimo posto.

Termina qui la discografia degli Slayer, una band che è riuscita a scatenare il mercato musicale in tutti i sensi. Su internet potrete trovare delle curiosità aggiuntive, cercherò di riportarvi le più importanti:

1) Il primo minuto di Hell Awaits è celebre per contenere un messaggio subliminare: se ascoltato al contrario si può sentire la frase "Join Us" (unisciti a noi) ripetuta più volte.
2) Un caso di omonimia: negli anni ottanta già esisteva una band che si chiamava Slayer e che fu obbligata a cambiare il monicker in S.A. Slayer, che sottolinea la provenienza della band da San Antonio.
3) Nei concerti Hanneman si posiziona sempre sulla destra di Araya e King sulla sinistra.
4) Si dice che gli Slayer non apprezzino il Death e il Black metal. Troppo rumoroso???
5) Corey Taylor degli Slipknot dichiarò che gli Slayer sono i veri inventori del Thrash Metal e che sono più bravi dei Metallica.
6) Tom Araya faceva l'infermiere in un reparto di terapia respiratoria.
7) Si dice che Brian Adams sia un fan degli Slayer.
8) Gli Slayer hanno girato il video di Seasons in the Abyss durante la guerra del golfo, in Egitto, suonando pure ad un concerto.
9) Lil Jon, nella canzone don't fuck wit me, ha utilizzato come sottofondo Mandatory Suicide, nell'intro South of Heaven e Raining Blood per il resto.
10) Jeff Hanneman ha due Rottwailer, Prussia e Rommel.
11) Dave Lombardo sostituì Lans Ulrich dei Metallica durante un tour per malattia.
12) Gli In Flames, nel loro album dal vivo The Tokyo Showdown, hanno inserito l'intro di chitarra di Raining Blood durante la canzone Scorn.
13) Jasmin St. Clair, una pornostar, è stata una compagna di Paul Bostaph.
14) Il fratello di Tom Araya, John, suona il basso nella Melodic Death Metal band Thine Eyes Bleed.
15) Kerry King aveva intenzione di fare una sorta di G3 con Dimebag Darrell e Zakk Wylde, ma la morte di Dimebang gli fece abbandonare l'idea.
16) Only One degli Slipknot ha l'inizio che corrisponde a una versione alterata del finale di South of Heaven.
17) Nel 1995, al Monsters of Rock, i Metallica coverizzarono una parte di Black Magic.
18) Raining Blood è stata usata da Cartman per cacciare gli Hippy da South Park nella puntata della nona serie "Die, Hippies, Die!". Cartman afferma che gli hippies non riescono a sopportare il Death Metal, sebbene gli slayer non siano una Death Metal band.
19) Raining Blood è presente nella compilation proposta da GTA: vice city per la stazione radio V-Rock.
20) I Public Enemy hanno usato un sample di Angel of Death per la canzone She Watch Channel Zero.
21) Nel primo episodio di "Beavis & Butthead" Beavis indossa una maglietta con la scritta Slayer, successivamente cambiata in Metallica.
22) Rick Rubin compare nel video dei Beastie Boys "fight for your right" con una maglietta degli Slayer. Kerry King invece suona l'assolo sulla canzone No Sleep Till' Brooklyn.
23) Johnny Araya suonava il basso con un certo Joey Fuchs nei Bloodcum. Jeff Hanneman e Joey Fuchs, per scherzo, erano riusciti ad ingannare i fan e la stampa: per anni si è pensato che il vero nome di Joey Fuchs era Joey Hanneman e che fosse il fratello di Jeff. Jeff ha ammesso, in seguito, che era tutto uno scherzo.
24) Nell'album Christ Illusion doveva essere presente un undicesima traccia, Final Six. In realtà la canzone non è stata portata a termine a seguito del ricovero di Tom Araya per un intervento alla colecisti.
25) Kerry King è anche un noto erpetocultore.




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