BioDiscografia curata da Antonio "Anatas", con la collaborazione di Paolo Grunja B (Morbid Visions, Schizophrenia, Roots, Nation), citazioni dalla Wikipedia.


SEPULTURA


Dal Brasil con furore!

Sono, infatti, i fratellini, ini, ini, a dare vita a questa grande formazione, se non LA più grande formazione, di death metal puramente brasiliano.

Max ed Igor Cavallera (voce e chitarra il primo, batteria il secondo) nel 1983 assieme a Paulo Jr. (basso) e Jairo Guedes (chitarra, fino al 1986), danno alla luce il demo "Bestial Devastation" ed il primo album "Morbid Vision" (su etichetta Cogumelo) il quale, contiene, la celebre "Troops of doom".

MORBID VISIONS (1986) Sò ragazzi, sò ragazzi... parliamo dei Seps, una volta tanto, analizzando il loro cammino ci si rende conto della loro crescita, dell'immaturità giovanile, cazzate che si fanno da giovani, come ubriacarsi, bere, adorare Sat.... Satellite Sky.. suonare thrash violentissimo... vabbè. Dopo un EP dal titolo dolce, Beastial Devastation, la band dei Cavalera brothers partorisce il primo Full-Lenght con una prima parte inedita, e con una seconda parte che rappresenta il copia e incolla del precedente BD, è il 1986, quindi immaginate i concorrenti teutonici e americani. In troppi hanno criticato questo lavoro, ma, volete sapere una cosa? Non me ne frega un cazzo del parere della gente (alcuni lo hanno catalogato come inascoltabile!!!), per un pelo, i brasiliani non hanno sviluppato un altro capolavoro del thrash boom ottantiano. La scelta sbagliata è stata proprio quella di inserire, a mio avviso, Beastial Devastation, Ep discreto, che brilla poco, rispetto a perle targate Slayer, Metallica, Testament. Morbid Visions comincia benissimo, una furia infernale. Trash Puro, senza etichette, tecnicismi, insomma, devastazione totale. Peccato, da The Curse in poi..... fatta eccezione per la storica NecroMancer, che sto canticchiando proprio adesso, e Antichrist, per il resto, insomma. Come valutarlo.. Matematica Applicata. Morbid Visions VOTO = 10 x 8, Beastial Devastation VOTO = 5 x 5, NecroMancer Demo VOTO = 10, Anticop Live VOTO = 8 (Anticop è il nuovo titolo di Antichrist, la gente cresce!!!) TOTALE = 80 + 25 + 10 + 8 = 123/15 = 8.2 VOTO FINALE = 8 (per difetto, perchè sono obiettivo)

All'inizio, il gruppo è orientato su temi blasfemi ed anticristiani che poi, col susseguirsi dei tempi e della maturità (sale nella zucca), tenterà di giustificare al mondo come "errori di gioventù". Un po'come gli Slayer...

Ah, la sapete l'ultima? I Seps e gli slayer, hanno sempre viaggiato su "onde parallele", nel senso che, ciò che stava sul cazzo all'uno stava anche all'altro (vedi la religione). L'unica cosa sulla quale non andavano proprio daccordo era il tema "razzismo", tema "colonna portante" Slayeriana.

Infatti, non pochi furiono gli screzi tra i due gruppi dopo l'uscita dei primi due album degli Slayer e, soprattutto, del terzo, "Reign in Blood", che conteneva la celeberrima "Angel Of Death". Onde porre rimedio, gli Slayer si scusarono col mondo e coi Seps. Ma solo per porre una "pezza al colore giusto".

Questo, perchè, la storia (come diceva Mr. Dow Jones) si ripete.

E, gli Slayer, all'ennesima baruffa antirazziale, fecero incazzare neri i Sepultura che li mandarono egregiamente affanculo. Dal loro canto, gli Slayer, risposero ai Seps che non gliene fotteva un cappero e che, anzi, se loro erano razzisti e nazisti, loro (i Seps) altro non erano che una formazione di succhiacazzi brasiliana.

Ora, parentesi a parte, i Sepultura hanno segnato quello che definirei un monumento a tutto ciò che è stato il thrash-death, non solo per le evoluzioni sonore (i primi dischi sono chiaramente influenzati da bands quali Slayer, Kreator, Metallica), ma anche, e soprattutto, dalle incredibili evoluzioni sonore apportate agli album e al sound degli stessi.

Infatti, i Sepultura, sono una delle band che è riuscita a vendere parecchi dischi anche al di fuori della loro patria, sia perchè la loro musica è straordinaria, sia perchè la band lo è tutta e, sia, perchè i testi, da pura blasfemia, sono divenuti un chiaro manifesto a tutto ciò che erano e sono i mali sociali che affliggono il mondo. Razzismo su tutti. Ed, il Brasile, di certe cose, ne sa qualcosa....

L'album Schizophrenia è malregistrato, purtroppo, ma lascia intravedere una certa qualità nelle composizioni. Da quest'album Andreas Kisser rimpiazzò Jairo Guedes. Schzophrenia piacque a molti, soprattutto a una casa discografica molto prestigiosa, la Roadrunner Records.

SCHIZOPHRENIA (1987) Dopo un dibattito fra Prodi e Berlusconi, non perdete questo dibattito fra Grunja e Anatas, moderato da Lucifero, con domande di massimo trenta minuti fatte da James Hetfield e Tom Araya, su qual'è il miglior album dei Seps. Secondo Tonino di Gravina è Beneath the Remains (credo, almeno del periodo Thrash), secondo me, è questo. Minchia che cazzo di casino che combinano. Il trash come dev'essere distrutto. Marcio, grezzo, duro, eppure piacevole alle orecchie come la boccata dolce dell'acido muriatico. I Sepultura arrivano al punto più alto della loro carriera, a prescindere dal giudizio comune, anche con questo lavoro, che potrà essere pure considerato scialbo e non all'altezza di Beneath the Remains. Nonostante non cominci benissimo, From the Past comes the Storm, per il resto è eccezziunale veramente, toccando la vetta sublime con la mitica Inquisition Symphony, fantastica.... Questo è thrash con le palle, incazzato, spazzatura nel vero senso della parola, che poi abbiano preso strade diverse, cavoli loro, (chissà come sarà quello nuovo... Dante e qualcosa... bouch). VOLETE LA SCHIZOPHRENIA? E' qui la festa... W i Sepultura e il lato oscuro del Brasile!!! VOTO: 9

Da lì, il passo (pardon, il BALZO) in avanti con "Beneath The Remains" che lascia intravedere i primi intenti death nelle composizioni, pur rimanendo comunque sempre saldamente legato al thrash.

Grazie a questo disco, i Seps riescono ad uscire dal Brasile e a suonare in Europa come opener dei (.....rullo di boghetti......) TA-TAM!!! Dei Sodom! Si Sodom, lodo modelli, assieme ai Venom, Celtic Frost e ....ahem..... Slayer, coi quali ebbero modo di chiarire alcune piccole divergenze (riaccesesi in seguito come su scrittovi).

Non per caso, "Beneath...." fu il mio primo disco ad essere ascoltato dei Sepultura ed, essendo in piena era di espansione thrash, me ne innamorai, definendolo il capolavoro dei capolavori del genere Ovviamente, mi son ricreduto in seguito.....

BENEATH THE REMAINS (1989) La recensione si scrive da sola. La title track vale l'album. Col suo arpeggio iniziale. esplode in un riff thrash e la furia di Max assieme al resto della band, on da spazio a comrpromessi. La produzione, rispetto ai lavori precedeti, fa passi da gigante. tutto in questo disco è perfetto, tranne una cosa: la maturità. La band brsiliana, pur essendo forse all'apice artistico, non è ancora una band desth a tutti gli effetti, essendo ancora troppo legata a sonorità thrash. Il death è udibile, ma il thrash spadroneggia., ma questo non è un limite. Ce ne fossero di dischi del genere, mettrei firma. Il basso di Paulo Jr. è allucinante (ascoltate "Primitive Future", per credere e "Stronger Than hate"). I testi, quelli, non rifletttono ancora le idee antirazziali del gruppo, essendo untate ncora verso lidi anti-religiosi ma, meno male, non come nei due diuschi d'esorido. Oltre la title-track, come capolavoro assoluto, citerei "Inner Self". Inoltre, cosa non da poco, vi è piena disinvoltura nei passaggi tra il blasat-beat più feroce ed i midi-tempos, nonchè a ritmiche più thrashy. Più thrash che death, è vero. Ma, sicuramente, molto più onesto di molte altre merde odierne. Onore e gloria al batterista Igor e a Max che, con la sua voce, pare divorare l'ascoltatore, quasi fosse un cannibale. Da avere.
VOTO: 9.0

Ma se con "Beneath...." i Sepultura (grazie soprattutto all'aiuto di Scott Burns dietro alla console, il quale conferì all'album il definitivo assalto death) compirono il balzo, il salto in lungo fu definitivo col successivo Arise, dove la componente death uscì veramente allo scoperto, facendo tremare il pianeta Terra, nonostante alcuni problemi di mixaggio in fase di studio, sempre ad opera di Scott Burns (poi, affidato al "mago" Andy Wallance).

ARISE (1991) L'album della svolta verso il death. Le ritmiche thrash sono presenti ma solo a sprazzi. Il disco, malgrado alcuni problemi in fase di mixaggio, è dannatamente dinamico, feroce, esplosivo, distruttivo, terremotante e melodico! "Desperate cry" da sola, vale l'album, grazie ai suoi riffs duri cme macigni, un cantante che pare un essere infernale, un batterista uscito da un laboratorio e, il duo chitarristico, impegnato a dar vita a guitar-solso non più emulatori di ciò he furono gli Slayer (vedesi "Beneath the Remains"), ma a momenti più ragionati,e a fraseggi più melodici. Ed è qui la grandezza dell'album: ferocia miscelata a melodia. Cosa che oggi, neanche a peso d'oro la trovi in giro. Ed un pezzo come "Dead Embryonic Cells" rimarrà a lungo una delle song più richieste nei loro concerti.
"Arise" è un puro assalto sonoro all'ascoltatore, incauto e disatteso, magari, ancora legato al vecchio lido thrash della band. e "Murder" ed "Orgasmatron" faranno storia. un disco eccezionale, laddove il death brasiliano esplode alla sua ennesima potenza, laddove la rabbia della band si lascia sentire, seppur i testi, non ancora pienamente maturi (come lo saranno in seguito9 lascino ancora un pochettinoa desiderare. Eppure, questo, è uno dei miei dischi preferiti. Ed io, oggi, non ho ancora trovato una azzo di band di death metal decente. Vaffanculo al mondo, io premio i Seps!
VOTO: 9.5

Il disco consacra i Sepultura. Sembrava che nulla potesse fermarli e così fu.

Il successivo CHAOS A.D. fu un fulmine a ciel sereno. Death & soluzioni tribali iniziarono a miscelarsi per la prima volta. La melodia inzia a farsi strada. Ma, ciò che più "spaventa" sono i fraseggi in chiave metalcore! Oramai, le coordinate del gruppo vanno sempre più distaccandosi dal vecchio thrash e dal neo-death.

CHAOS A.D. (1993) Conobbi i Sepultura con l'album che, almeno io, essendo legato maggiormente alla tradizionale "thrash old school", ho amai sin dal primo ascolto: "Beneath The Remains". Ovvio, ricredermi col tempo, poichè, quando nel 1993, la superformazione brasiliana diede vita a questo meraviglioso disco, riconobbi la grandezza e l'immortalità della stessa nonchè dell'opera. Un perfetto ibrido tra thrash e death, infarcito, qui e lì, di qualche sperimentazione tribale 8che sarà molto più rimarcata in quello che, la maggior pate dei fans e critica, definisce il loro capolavoro in assoluto: roots). Chaos, invece, è perfettamente imperniato di ciò di cui io godo appieno: violenza, massacro sonoro, cattiveria (Max è un demonio assaasino). Il lavoro di Igor dietro le pelli è indiscutibile ed inarrivabile. tecnica ed audacia si fondono perfettamente, creando wuel connubbio che, asi Seps, sembrava stentare nei dischi precedenti. Inoltre, i testi. Non più anticristiani e blasfemi. Ora,, molto più maturi, ed orientati verso una sittal forma di protesta sociale (Biotech is godzilla è un monumento). La title track è storia; "Amen" è intermezzata da una voce femminile che mette la pelle d'oca; "We Who Are Not As Others" non ha bisogno di nessun commento; "Manifest", è un biglietto da visita, tra sperimentazioni divaganti, intreci chitarrisitci mostruosamenti perfetti, assoli di chitarra che farebbero eiaculare il metallaro medio (figuriamoci quello spasmodico...). Non possedere questo disco, vorrebbe significare macchiarsi di uno dei reati contro il villipendio musicale. Bisogna acquistarlo, poichè ogni singolo centesimo vale l'opera per la qiale è stato investito. Chiudo in bellezza, descrivendo la "musicale e più melodica" The Hunt, song che, da sola, merita l'album. Consigli non ve ne do. inutili. Se avete letto e avete compreso, siete già dal vostro negoziante. VOTO: 10

Il Sound dei Seps è quasi originato. Dico quasi, perchè, la consacrazione ufficale e definitiva la si ha nel capolavoro "Roots".

Ed è qui che, la prima parte della storiella, finisce.

ROOTS (1996) Che avete da dire, no dico, che avete da dire su Roots? Molti abitanti di thrashland hanno inviato i migliori morti appresso a Max Cavalera: L'inizio della fine (non è questo l'album, a mio parere) , i Sepultura sono morti, comunisti, fumati, rinnegate le vostre origini, slayeriani pentiti eccetera et cetera. Ascoltiamo il loro lavoro, piuttosto. La band è cambiata per sempre, accettiamolo. Hanno traslocato definitivamente da ThrashLand lavorando sempre di più sulla componente Death del loro sound. E il death non è facile: rinnegate tutti i pareri sbagliatissimi degli amanti del prog che osano dichiarare che il death è solo growls oppure (è c'è gente che lo pensa) che black e death sono la stessa cosa. Errato, ma non del tutto. Un album death - metal rischia di essere monotono a morte se non si introduce qualcosa di innovativo. I grandi gruppi death hanno tutti particolarità che li rende unici. Anche i Sepultura. Con i tamburelli, i suoni tribali, i testi dal contenuto politico - sociale (che ammiro rispetto allo splatter del tipo: ti ammazzo troia ti strangolo, ti taglio la testa ecc.) , insomma, è un lavoro sopraffino. Roots Bloody Roots passerà alla storia, attitude, ambush, ratamahatta, spit, sono tutte ottimi canzoni. La nota stonata (e lo ammetto: vabbè l'apertura mentale a nuove esperienze musicali, ma quel che è troppo è troppo) è rappresentata da tre tracks: Jasco, Itsari e Canjon Jam. Sono pezzi che servono per distrarsi dopo un death terribile, ma ascoltare diciotto minuti di background amazzone (o amazzonico?) farebbe incazzare anche i più pazienti. E' un ottimo album. Basta. Poi se gli zoccoli duri del thrash continueranno a ripetere frasi del tipo "oh ma vuoi metterlo a confronto con gli album passati?" vuol dire che questa gente non ha capito un.... niente del cammino dei sepultura: Sono cambiati, non sono peggiorati volontariamente perchè Max Cavalera una mattina si è alzato ancora sbronzo e ha deciso di fare un lavoro al di sotto degli standards passati. Ragazzi, si cresce. VOTO: 8,5

Ora inizia la seconda. Quella un po' brutta, laddove un certo Max Cavalera, a causa della mogliettina Gloria (manager della band) che voleva far diventare i Sepultura la "Max Cavalera's Band", mette squinquiglio tra le foglie e il gruppo inizia a sfaldarsi.

Alla fine di un Tour in Inghilterra la band decide di non rinnovare più il contratto alla loro manager Gloria. Max Cavalera abbandona la band per formare i Soulfly.

Cambi di formazione. Dietro il microfono viene ruolato Derrick Green, ex Alpha Jerk, gigante Nero, dalla voce meno grutturale e rocciosa dispetto a quella di Max ma, comunque, molto potente.

Il guaio è nel gruppo che non sa più che cazzo di pesci prendere al e con il loro amo. Iniziano le sperimentazioni.

Iniziano a sfornare le prime merde "made in Sepultura". La Colpa? Di Derrick, ovvio! Questo, io, non lo capirò mai. La voce del cantante quella è. Se il gruppo si rincoglionisce perchè perde la sua colonna portante (oramai, dedito tutto casa, moglie e Soulfly), cappero volete dal povero Green? Misteri della vita.

Intanto, nel 'ottobre del 1998 "Against" viene pubblicato. Album non del tutto brutto (brutttino, va!), ma che sa di incompiuto.

Susseguono merde del calibro di "Nation", "Roorback" e, mio dio, che li fulmini se Gli sarà possibile, "Dante XXI", un concept sulla Divina Commedia. Commedia che si sta concludendo nel peggiore dei modi, visto che, anche il povero Igor, oramai massacrato da fans, critica e da qualche martellata ricevuta da non so chi, ha deciso di abbandonare il gruppo (che ha visto susseguirsi altri elementi, specie alle chitarre).

AGAINST (1998) Non riesco, a stento, a trattenere la repuslsione dil vomito per sto coso che mischia rffs e cmpionamenti nu-uindustrial a qualcosa che lontanamente assomiglia al death. Andatosene Max per motivi che non starò certo a dire qui, i seps assoldano al microfonoDerrick Green, il gigante nero, dlla voce potente e grutturale, forse non all'altezza di quella del predecessore, ma comunque una gran bella voce. Ma la colpa di ogni merda, si sa, si scarica sempre sul neo-acquisto (chi ha detto Blaze Bailey?).
il disco, contiene troppi inserti tribali, troppe sperimentazioni e divagazioi (e dilagazioni) inutili e fini a se stesse, diventando noioso, monotono e sterile peggio di una vacca senza latte. Non brutto, per caritàà, ma se i Sepultura son convinti che scrivere buonamusica sia l'equivalente di scrivere casino e umore, allora, siamo proprio furori strada. Ho amato "Beneath...", adorato "Chaos" ma, questo disco, credo, lo userò per il tiro al piattello. E' pioù sciapo della sciacquature dei piatti, no che dico, dell'acqua scolata rimasta dopo aver scolato la pasta. 'na merda abissale. Con un cantante che non fa altro che vomitare ed abbaiare. I chitarristi che sembrano diventati nu-metallari. Gli asoli non si sa che cazzo di senso vogliano assumere nel tutto. Il minestrone c'è, ma fa schifo. L'insalata è pronta, ma manca di condimento. Insomma: tanto fumo, arrosto niente, solo puzza e tanta rabbia (la mia). Vaffanculo, cercate di mettere le idee al postoe fare pace col cervello, razza di coglioni!
VOTO: 4.5

NATION (2001) Avete presente il gioco "la Patata bollente"? Bene, nè io, nè Antonio Anatas, volevamo recensire questo disco. Fallo tu! No, Fallo tu! Tu sei più esperto! Ma tu sei il caporedattore! Insomma, è andata così per mezz'ora, più o meno. Alla fine, Anatas si è preso Roorback ed io Nation. Direte voi, perchè tanta esitazione? Cosa ha Nation di brutto? Tutto, o almeno quasi tutto. Un Pessimo Rock Tribale, dove di Thrash non c'è quasi nulla, salvo poche eccezioni rapide ed indolori. Album pesantissimo, con 20 tracce noiose come i racconti di una nonna delirante. Una band fuori forma, prima di idee. Una musica poco emozionante e coinvolgente. Un fallimento sotto ogni punto di vista: la produzione, la struttura, i testi, le esibizioni dei 4, tutto. Forse, la più grande cagata della band. VOTO: 0

Dopo il fallimento commerciale di Nation, la Roadrunner Records abbandona i Sepultura, che saranno sostenuti dalla label tedesca SPV records.

ROORBACK (2003) Il titolo del disco è già un programma diciò che ci si attenderà: casino infernale e basta. rumore. Un babbione che urla dietro il microfono e che se la prende col mondo per essere stato scelto come snger dei Sepultura. Il death thrash degli esordi è defunto, sepolto e gettato a mare, finito alla deriva chissà dove. Ora la band, tutta, è più impegnata a dar sfogo a sonorità nu-death (più nu che death) ce al buon caro vecchio buon'anima thrash-death che aveva caratterizzato i capolavori degli esordi, da Morbid vsisions a Roots. E questo, lo si denota non dal modo di cantare di Derik 8che, a me , almeno, piace. Il porblema è che non ci azzecca un cazzo con il resto della minestra, non so se ho reso l'idea....), ma dal comportamento di tutta la band. Ad esempio, i rffs: sono tutti impastati, con una distorsione nu-metal-crossover che fa urtare i nervie girar le palle; gli assoli, quando abbiamo culo, ne ascoltiamo qualcuno più o meno decente (decente = al di sotto della media degli esordi). Igor, invece, sembra essere diventato un paralitico che a stento riesce a muovere mani e piedi. Insomma: il polpettone c'è, tutto, ma fa schifo. Può darsi che c'è chi sarà affascinato da certe sonorità atipiche. Io, rimango, merdavigliosamente schifato.
Ah, la sapete l'ultima? L'unica canzone decente è la cover degli U2 "Bullet The Blue Sky" e del suo video Belli entrambi. Il resto...... stendiamo un velo pietoso. VOTO: 1+

Nel 2005 la band pubblica un Doppio Dvd e Cd, Live in São Paulo, il primo live album della band. E non sarà solo un cofanetto, ma anche qualcosa di più.

Con questa pubblicazione, i fan decidono di aiutare i Sepultura: nasce la SepulArmy, un movimento indipendente dalla SPV records, che ha come obiettivo quello di sostenere la band dopo la perdita di popolarità a seguito dell'abbandono dalla Roadrunner, utilizzando ogni mezzo di comunicazione possibile ed immaginabile.

DANTE XXI (2006) Ti detesto Grunjolone... mi hai appioppato questa recensione, nonostante sapessi le mie precarie condizioni di salute, appena dimesso dall'ospedale. Da adesso, la mia vita, inizierà a ripercorrere la fase sinusoidale discendente del ciclo stesso. Quella verso la fine. Il mio mutilato apparato gastrico, da questo momento, ha decisamente smesso di collaborare, nochè, di funzionare. Fa 'nculo. Non a te, boss. a a chi, come certa stampa autorevolissima, si è azzardata anche a mettere voti superiori alla sufficienza ad un coso che, definirlo disco, sa davvero di sfottò a chi, di dischi, per comporli, si spacca il culo a tarallo. A chi, di album, per inciderli, deve elemosinare contratti con case discografiche tutte pronte a succhiar loro sangue, sino all'ultima goccia nelle vene. A chi, ancora, le povere bands emergenti, son costrette a suonare nei garage di casa (le più fortunate) in attesa che, un babbione le ascolti e dica "Uèh, questi qui, sanno il fatto loro!". In attesa di una speranza vana. La stessa che, da troppi anni, mi deteriora le interiora credendo che, qul che rimane dei Sepultura (nemmeno l'ombra loro stessa) risorga e dia alla luce, non dico un "Roots part. II", nemmeno un "Chaos", ma, Dio mi perdoni, "Un "Beneath The remains....".
Voglio solo un disco Death. Facciamo pure Thrash-Death, come agli esordi. Mi accontento anche del Thrash. Ma del Merd-metal (massì, merdal può bastare e avanzare), questo, da loro, no. Si, è vero. Max è un ricordo. Ma una formazione quotata che ha dato alla luce capolavori del genere, clonati, iperblasonati, ipercopiati, non può, non deve assolutamente permettersi di incidere certi insulti all'intelligenza dell'ascoltatore. Ecco, allora, la genialata: visto che quella porcata totale di "Roooarcazzinculosback" ha fatto venir la cagarella amezzo pianeta, facciamo un concept. Tanto siamo i Seps, ce lo possiamo permettere.... Uhm... Concept.. Quale? Massìì! Il mondo è popolato di coglioni! Ce ne sono almeno 2 a maschio, con l'aggiunta di una bella testa di cazzo! Quindi, dedichiamolo a Dante e alla Divina Commedia! Ed Ecco qui: TA-TAM! DANTE XXI, ad honorem del XXI secolo. Che non v'ammazzi tutti, luridi porci, bastardi, succhiacazzi brasiliani di merda!
Un bel mix (per nulla riuscito) di Death (giusto un poco, sennò il truzzettaro nu-metallaro potrebbe terrorizzarsi!!!), poi ci aggiungiamo la doppia cassa (ma solo per l'inferno! Il Purgatorio, quello, deve essere abbastanza lassativo! Lo dice la parola stessa: PURGA-torio, eh?! Mica l'abbiamo inventato noi!). Pour finir, il cocktail (ah, già: 3 diversi intro, m'era sfuggito, separano 'sta boiata merdosa, quasi fosse un'unica traccia, onde descrivere dalla discesa agli inferi all'ascesa verso il Paradiso) lo dolcifichiamo con una traccia molto più melodica, intrinsa di miele d'acacia (così la diarrea è assicurata), quella improntata verso il Paradiso. eh, scusatae! Il disco è sempre dei Sepultura! Una traccia semi-ballad, finale, per giunta descrittiva delle sacre auree celesti, deve esserci, onde sugellare un sittl capolavoro musico-composuitivo. Sapete cosa vi dico? Vaffanculo a chiunque, non solo acuisti 'sta merdosità megagalattica. Il primo vaffanculo è tutto per i Sepultura 8o, meglio, per quello che ne rimane, visto che, pure Igor, ha issato bandiera bianca); il secondo è per il cantante che abbaia come un cane idrofobo; il terzo è per il resto della formazione che, non si capisce quando giocano a fare i metallari (ficcandoci "ad capocchiam" un poco di assoli), poi giocano a fare i truz-metallari 8con un po' di nu-industrial) et, pour finir, qualche dozzina di campionamenti, synth che, oggi, nei dischi metal, tanto vanno di voga. Il mio cesso, dopo una scaricata di diarrea, è molto più espressivo e rende l'idea. 'sto coso, invece, no. E questa la cosa che mi preoccupa. Manca il paragone con qualche siffatta forma di schifosità, sia naturale che artificiale. Fate un po' voi, usate l'immaginazione. A me, ha tolto l'appetito. Credo prenderò un Maalox. Se non dovesse bastare, il bicarbonato farà il fatto suo. altrimenti, dita in gola e...... VOTO: VAFFANCULO, LURIDI FIGLI DI CIOFECHE DISUMANE!!!

Ora: è giunta la fine dei Sepultura, oppure, (visto che anche Max coi suoi Soulfly non se la passa proprio bene), siamo vicini a tempi di reunion? E, se così fosse, il calcio al culone nero di Derrick, chi sarà ad infliggerlo? Questo, lo scopriremo solo vivendo, cari metallari miei.........




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