Biografia curata da Antonio "Anatas"
Un bel giorno, un ragazzotto danese, giovane promessa del tennis, assiste ad un concerto
dei Deep Purple e se ne innamora a tal punto, tanto da costringere la nonnina aad acquistargli una batteria.
La nonna, il giorno del suo compleanno, regalò al pargoletto, la sua batteria.
Il danese in questione,altro non era che Mr. Lars Ulrich.
Dall'altra parte del mondo, intanto, un biondino e sfigato, James Hetfield, tentando
di imitare il fratello maggiore, iniziò a strimpellare la sua sei corde. Poi ci prese gusto.
Alla fine prese la solenne decisione: mettere un'inserzione sul giornale nella quale
si chiedeva di formare un gruppo.
Il nostro amico danese, ormai abbandonato il tennis ed infatuatosi per quella che era
la sua nuova fiamma, la batteria, legge l'inserzione in questione e contatta il tipo biondino:
James e Lars si incontrano per la prima volta nel 1981 ma, questo incontro, non fu dei
migliori della loro storia, in quanto, se James sapeva suonare seppur discretamente il suo strumento,
il giovane Lars, a detta dello stesso James, defezionava in quanto a capacità tecniche.
Per farla breve: Lars fu liquidato e i due non si videro per un bel po' di tempo.
Lars, tornato a casa, decise di rimboccarsi le maniche e di darsi da fare. Ricontattò
James e i due si risentirono. Il risultato: i Metallica erano nati!
15 ottobre del 1981. Prima formazione ufficiale:
James Hetfield: prima chitarra e voce
Lars Ulrich: batteria
Llyod Grant: seconda chitarra
Ron McGovney: basso
Una curiosità: il primo bassista dei Metallica era di colore. So che non ve ne frega niente,
però è pur sempre una curiosità.
Tuttavia, per motivi personali, Llyod Grant abbandonò il gruppo. Intanto i tre si recarono
presso una piccola casa discografica con l'intenzione di registrare, in una compilation una delle loro prime canzoni.
"Hit The Lights", finirà nella compilation lanciata dalla casa discografica, la neo nata METAL BLADE,
che permise al gruppo di essere pubblicizzato,anche se molto sommariamente,dato il budget ridottissimo!
Il nome della compilation: Metal Massacre, voluta dal giovanissimo Brian Slagel, amico di James.
La Metal Blade fu tra le primissime label indipendenti americane a incentrarsi sul metal (la maggior parte delle
label indipendenti americane dell'epoca si davano all'hardcore).
Nel tempo, usciranno una dozzina di compilation Metal Massacre, paradossalmente tutte incentrate su quello che derivò
da quel solo brano d'avanguardia proposto dai Metallica in mezzo a tante mediocrità ora dimenticate.
1982. Seconda formazione ufficiale:
James Hetfield: prima chitarra e voce
Lars Ulrich: batteria
Dave Mustaine: seconda chitarra
Ron McGovney: basso
Con questa formazione e,grazie ai primi successi riscontrabili nei "sobborghi",
i Metallica incidono la loro prima demo "No Liff 'Till Lather" (riedito nel 1997 dal
titolo "The Hearly Days". In questa demo compare The Mechanix, ossia la prima versione di
"The Four Horsemen", scritta da Hetfield e Mustaine,poi pubblicata sul primo album dei Megadeth,
nuova band di Dave Munstaine).
Il tempo passa. I Metallica iniziano a non essere più tanto contenti di Ron McGovney
e,senza pensarci su due volte,lo licenziano. Bene! Chi cavolo ingaggiare? I nostri
talent scouts,iniziano a guardarsi intorno finchè non sentono parlare di un certo Cliff Burton.
I tre decidono di vederlo all'opera con la sua band,mentre si esibivano dal vivo in un locale.
A detta di James,il buon Cliff era "un pazzoide!!!!" Suonava il basso,con una tecnica forse un pò scarsina,
ma con un carisma unico! Quella stessa sera i tre chiesero a Burton di unirsi alla loro band.
Burton accettò,ma ad una sola condizione: che la band si trasferisse da Los Angeles
a San Francisco. Detto fatto: i Metallica hanno il loro nuovo bassista.
Silurati dalla Metal Blade dove, per diversi motivi, non erano riusciti a racimolare
quella decina di migliaia di dollari che, all'epoca, servivano per una registrazione
professionale, i Metallica emigrarono nella parte opposta dell'America: il new Jersey.
Ed è proprio qui che i giovincelli fanno la conoscenza del misconosciuto Johnny Zazula
giovane e abbiente appassionato di metallo che aveva fondato l'etichetta indipendente "Megaforce" (di lì a poco destinata al mito).
Purtroppo, tutte le rose hanno le loro dannate spine. La spina dei Metallica si chiamava Dave Mustaine!
Inaffidabile, perennemente ubriaco fradicio e, praticamente, sempre sotto l'effetto di droghe
e stupefacenti vari, il simpatico Mustaine non riusciva ad essere di nessun supporto
alla band, la quale, per colpa sua, era costretta a rimandare se non addirittura ad annullare
diverse esibizioni live e diversi concertini. Fu così che,molto garbatamente ed amichevolmente,
un bel dì, James si presentò dal suo caro amico del cuore Dave (mentre questi dormiva)
a portargli una ben che più lieta notizia. Fra le dita della mano, James stringeva un
biglietto di sola andata per Los Angeles (o San Francisco, ora non ricordo....ma non credo abbia importanza,vero?).
James svegliò il suo caro e vecchio amico con un bel calcio,tale da farlo cadere dal letto. Dopo di che,
gli sbattè il biglietto sulla faccia e lo mandò, egregiamente, "a fa 'nculo", con tutti
gli onori dovuti a riguardo.
Urgeva un altro chitarrista, possibilmente, quanto più sobrio possibile. Uhm... dove cercarlo?
In una delle serate live, si esibiva un tal gruppetto, gli Exodus. James fu parecchio attirato
dal loro secondo chitarrista e dal suo modo di suonare, decisamente e dannatamente, bene e velocemente, la chitarra elettrica.
A questo tipetto gli fu fatta la proposta di unirsi al gruppo. Il tipetto, molto impeperito, accettò.
Il suo nome? Kirk Hammett!!!
SCUDERIA FINALE:
JAMES HETFIELD: RHYTM GUITAR AND VOCAL
LARS ULRICH: DRUMS
CLIFF BURTON: BASS
KIRK HAMMETT: LEAD GUITAR
Era davvero tutto pronto? Ehm... non ancora. Infatti il giovane James era ben conscio di una cosa: la sua voce
faceva cacare! In più lui non era assolutamente in grado di suonare la chitarra e di cantare contemporaneamente!
I suoi amici, infatti, dicevano che faceva una fatica pazzesca nel fare le due cose assieme.
James era deciso a trovare un cantante. E ci provò con un giovanissimo John Bush, militante
negli Armored Saint, gruppo dedito alle sonorità della NWOBHM. Bush rifiutò subito.
C'è da dire che James non decise di mollare, anzi! Fu parecchio insistente! Ma John Bush,
rimase fermo sulle sue opinioni e deciso a difendere la causa degli Armored
Saint (poveretto, mi fa una pena! Non solo gli Armored Saint non esistono più ufficialelmente da parecchi anni,
ma ora Bush è stato silurato pure dagli Anthrax....se si potesse tornare indietro...).
Niente da fare: bisognava contare sulle proprie forze. E James ne aveva da vendere!
Infatti, durante un concerto, ad esibizione dei Metallica terminata, il pubblico inizò ad acclamare il gruppo
ed,in particolare,il loro "sgraziato" vocalist.
Le parole di James: "Ehi... io sono il cantate... il cantante della band, dei Metallica!!!
Fico!!! Sono io il cantante dei Metallica!!!!".
Era fatta: James si era innamorato del doppio ruolo di chitarrista ritmico e cantante!
10 maggio 1983. Iniziano le registrazioni presso la Megaforce del nuovo album.
Queste durarono 6 settimane. il 25 luglio dello stesso anno nasce KILL'EM ALL!
KILL'EM ALL:
1. HIT THE LIGHTS
2. THE FOUR HORSEMAN
3. MOTORBREATH
4. JUMP IN THE FIRE
5. (ANESTHESIA) PULLING TEETH
6. WHIPLASH
7. PHANTOM LORD
8. NO REMORSE
METALLICA KILL'EM ALL:
Quando inserii "Kill'Em All" nel mio lettore cd, ero in autobus e stavo tornandomene a casa. Avevo appena acquistato l'album e, ovviamente, non sapevo a cosa stavo andando incontro: 50 minuti di pura violenza, sparata alla velocità della luce, con un Hetfield davvero incazzatissimo!!!! Sembrava quasi che Superman avesse deciso di lasciarsi esplodere e di farsi clonare in quattro persone, tutte inserite nella medesima band! Wow…. Che mazzata! Roba da lasciarti schizzare il cervello fuori dal culo!
Tuttavia, passando accuratamente l'intero album ai "Raggi - X", non possiamo non notare come non sia esente da alcuni difetti, quali, ad esempio, una produzione discutibile (dovuta anche allo scarso budget dei quattro che, seppur ricchi di idee, non lo erano altrettanto nei rispettivi portafogli….), la scarsa tecnica udibile solo a momenti (nelle monumentali "Seek & Destroy" e "The Four Horsemen", forse i pezzi più riusciti dell'intero lavoro, nonché cavalli di battaglia da sempre nei loro concerti). La stessa voce di Hetfield è rabbiosa all'inverosimile ma anche sguaiata e poco tecnica. Ma forse questo non fa che rendere ancora più godibile l'album, dall'inizio alla fine, senza tralasciare il fatto che, quei "mocciosi" dal volto ricoperto di brufoli, erano pur sempre al loro esordio!
Scegliere le canzoni più belle è davvero un'impresa, trattandosi di tanti piccoli capolavori del Thrash che, in quel periodo, la band contribuì a fondare nella "Bay Area" (non per nulla "Kill'Em All" è considerato il punto zero del genere). Reminescenze punk ed influenze NWOBHM si fondono per dar vita ad un Thrash Metal ancora immaturo ma, sicuramente, d'impatto. Lungo l'ascolto opere mastodontiche emergono, quali le già succitate songs, l'anthemica "Metal Militia" (laddove emerge tutta la furia di Hetfield), la portentosa "Motorbreath" e la splendida, seppur sottovalutata, "Phantom Lord" (incredibile l'urlo finale di James! Da infarto….). Accanto a queste perle, si fanno largo altre (non per questo meno splendenti), quali l'opener "Hit The Lights" (provate a resistere ai travolgenti "guitar solos - cascata" di Kirk Hammet…. ), "No Remorse" e la cattivissima "Whiplash". Degna di menzione è la celebrale "(Anestesia) - Pulling Teeth", leggendaria strumentale "bass solo" di Cliff Burton.
Altro da aggiungere? Si: fatelo vostro!
VOTO: 8/10
Curiosità: inizialmente il titolo non era proprio quello.... Infatti,la band voleva chiamarlo
"Metal Up Your Ass!", corredato da bella cover con su disegnato un cesso dal quale usciva
un bello stivale atto a lanciare il suo "calcio nel culo". A causa dell'allora temuta censura
(mio Dio! Se penso alle osceneità che pubblicano i Marduk, mi vien da ridere!), il manager
decise che sarebbe stato meglio un altro titolo ed un'altra copertina.Fu allora che Lars esclamò "Uccidiamoli tutti!"
(in english, "Kill'em All!"). Tutti lo guardarono ammutolito: "Sei grande, amico! E' geniale!".
Probabilmente Lars non aveva ancora capito a cosa alludevano tutti gli altri ma,poco importa!
Quando uscì, KILL'EM ALL vendette 7000 copie in un attimo (non poche, vista la distribuzione indipendente e il genere,
da una parte avanguardistico e dall'altra mal visto in America).
Ma fu in Inghilterra che, come era ovvio, i Metallica trovarono i consensi maggiori. Questo a causa
dell'ampia diffusione della NWOBHM che stava, pian piano, chiudendosi in se stessa, a causa dell'inflazione
del genere. Inoltre, la stessa Inghilterra, era patria del punk e, dallo stesso punk, i Metallica
attingevano parecchio (non per nulla, all'inizio, furono considerati i Ramones del Metal).
Reminescenze musicali riscontrabili non solo negli stessi Ramones ma, anche, nei Diamond Head,
Mercyful Fate e Motorhead (non per niente, la stessa "Motorbreath", testamento
spirituale di Hetfield, è un omaggio esplicito alla band di Lemmy).
KILL'EM ALL racchiude in se lo spirito di quelli che erano, gli allora, giovanissimi e
brufolosissimi Metallica, i quali si battevano contro il music business,contro l'invasione
del mercato musicale dei singoli, dei video. Tutti ideali, ahimè, destinati a morire più tardi...
Il tempo passa. La band non si ferma. Contando su un budget più ampio, i four horsemen
(così ribattezzati), si rinchiudono in sala. Un anno dopo, nel 1984, vede la luce uno dei
più grandi dischi Thrash Metal della storia: RIDE THE LIGHTNING (disco che,almeno per
quel che mi riguarda,considero il più bello all'interno della loro discografia).
Il disco è semplicemente stupendo! Rabbia pura, incazzatura nera, sparata a mille e sputata
in faccia a tutti, senza alcun compromesso!
Subito si intravede una enorme maturità nel comporre, sia le parti musicali, sia le liriche,
contenenti messaggi espliciti (la title track contro la pena di morte; "Fight fire With fire" si scaglia
contro la follia delle guerre); altre, invece, ispirate ai romanzi (si sente Lovecraft nella
bellissima "The Call Of Ktulu"); altre, ancora, ispirate alla.... Sacra Bibbia (Creeping Death, cavallo di battaglia
dei Metallica ad ogni loro concerto).
RIDE THE LIGHTNING:
1. FIGHT FIRE WITH FIRE
2. RIDE THE LIGHTNING
3. FOR WHOM THE BELL TOLLS
4. FADE TO BLACK
5. TRAPPED UNDER ICE
6. ESCAPE
7. CREEPING DEATH
8. THE CALL OF KTULU
METALLICA RIDE THE LIGHTNING:
Dopo un esordio coi fiocchi, che vedeva alternarsi velocità a furia spietata, i quattro cavalieri della Bay Area sfornano un vero capolavoro, superiore al precedente (complice anche la produzione di Flemming Ramussen).
Accanto a momenti veloci e rabbiosi, se ne accostano altri più meditati e cupi ("For Whom The Bell Tolls", caratterizzata da un mid tempo strepitoso). L'opener è forse la canzone più rabbiosa mai composta dai Metallica e, da sola merita l'acquisto dell'album. Si prosegue con la lunga title track: quasi sette minuti di furia acida amalgamata alle melodie del refrain, davvero bellissimo. Ancora, l'oscura "For Whom The Bell Toll", introdotta da un sinistro suono di campane, con il basso di Burton che mette i brividi, col suo incedere marziale, ti manda in estasi. Forse una delle composizioni più belle dei Metallica. Si riprende fiato con "Fade To Black", una stupenda semi - ballad che non ha bisogno di alcun commento aggiuntivo. L'album prosegue così senza alcun cedimento (forse lievemente sottotono "Escape", che comunque non intacca un tale capolavoro e che avrebbe reso celebre un qualunque altro gruppo agli esordi). La conclusione non può avvenire che nel migliore dei modi: "Creeping Death" (che diventerà presto uno dei tanti cavalli di battaglia live dei Metallica) e la monumentale "The Call Of Ktulu", brano strumentale che incide la parola fine su un gioiello che rasenta la perfezione.
Si, perché il meglio deve ancora venire.
VOTO: 9,5/10
Ride The Lightning fu registrato nel 1984 a Copenaghen, sempre con lo stesso Zazula.
L'album uscì in America per la Megaforce, il 27 luglio 1984. Vende subito e solo negli Stati Uniti, 75.000 copie e
diventa il 5 novembre 1987 disco d'Oro in USA e nel 1989 di platino.
Ormai parecchio appagati dal successo, i Metallica, da grandi signori quali sono sempre
stati e saranno, pretendono da Zazula, persona alla quale devono quasi tutto, i soldi che
costui, purtroppo, non aveva. Senza pensarci su due volte, lo licenziano e abbandonano la Megaforce, in cerca di un altro produttore.
E il nuovo produttore non tarda a farsi trovare: Flemming Ramussen, produttore oltresì, di
Cedar Walton, Cat Stevens, Rainbow, Blind Guardian.
1986, Anno Domini. Quest'anno è un anno che,per ogni metallaro, corrisponde all'anno
Giubilare. Non so... credo che la musica, ed il metal in particolare, sia come il vino.
In pratica: è ad annate. C'è l'annata che il vino lo butti tutto, o quasi, perchè diventa
aceto; poi c'è l'annata che ti esce dolce come il nettare degli dei. Idem dicasi per il metal.
Gli anni ottanda ed il 1986 in particolare, sono stati il periodo d'oro del genere: Master of Puppets per
ciò che concerne i Metallica, Reign in Blood per gli Slayer, Peace Sells... but Who's Buying per i
Megadeth, Spreading the Disease per gli Anthrax e, non ultimo, The Legacy per quanto riguarda
i Testament. Tutti sono grandi dischi (non tutti partoriti nel 1986), l'uno più bello dell'altro.
Ma, sono i Metallica a dare il "La" per ciò che concerne il modo di comporre un certo tipo
di metal: veloce, furioso, tecnico e melodico.
MASTER OF PUPPETS:
1. BATTERY
2. MASTER OF PUPPETS
3. THE THING THAT SHOULD NOT BE
4. WELCOME HOME (SANITARIUM)
5. DESPOSABLE HEROES
6. LEPER MESSIAH
7. ORION (Instrumental)
8. DAMAGE, INC.
METALLICA MASTER OF PUPPETS:
Se stesse per crollarmi la casa addosso e mi rimanesse solo il tempo per decidere di salvare non più di cinque dischi fra la mia collezione, questo sarebbe uno dei miracolati.
Siamo nel 1986, era di piena esplosione Thrash, che ha visto contendersi lo scettro nella Bay Area fra vari mostri sacri, quali Slayer ("Reign In Blood"), Exodus ("Bonded By Blood") e Megadeth ("Peace Sells…. But Who's Buying?").
E, i Metallica, ne costituiscono uno degli emblemi.
Il Padrone dei Burattini….. magnifico. Un gioiello incastonato da otto piccole gemme, ognuna brillanti di luce propria e differente dall'altra. La terremotata "Battery" si scaglia addosso all'ascoltatore, non lasciandogli neanche il tempo di capire cosa stia succedendo in quei cinque minuti. La title track, da parte sua, diverrà un inno negli innumerevoli concerti che la band terrà successivamente. La sabathiana "The Thing That Should Not Be": ipnosi celebrale. Uno spiraglio di aria più calma sembra provenire dalla semi-ballad "Welcome Home (Sanitarium)"…. irresistibile.
Si prosegue con l'ascolto, mai noioso, mai scontato, solo travolgente ed affascinante, fino a giungere al pezzo strumentale del disco, la sognante "Orion", canto del cigno di Burton, che morirà da lì a poco, durante il tour di supporto dell'album (che Dio l'abbia in gloria). La chiusura viene affidata a "Damage, inc.", uno dei pezzi più veloci ed aggressivi della band.
Impossibile non avere quest'album. Fatelo vostro.
Mentre io cerco di metterlo in salvo…..
VOTO: 10/10
Master Of Puppets esce il 21 febbraio del 1986 per la major Elektra (famosa per aver
dentro la sua rosa nomi del calibro di Doors, Cure, Queen e i grandissimi Motley Crue).
Vende subito 700.000 copie (10 volte l'album precedente, già considerato un record di vendite), poi (4 novembre) diventa
disco d'oro e rimane in classifica 72 settimane (28 luglio 1988, disco di Platino in Usa ).
Ed è proprio grazie a questo disco se in USA, sebbene spadroneggiassero gruppi glam quali i Ratt
e gli stessi Crue, inizia a diffondersi una certa cultura per l'Heavy Metal. Anzi, accade ben altro.
Inizia quella che sarà poi definita la "guerra Thrash VS. Glam", ognuno teso ad accaparrarsi orde
di fan, ognuno teso ad imitare l'altro. Le rivalità esplodono all'interno delle stesse
schiere di fans (il thrash è meglio del glam e viceversa).
Lo so, la cosa è patetica e fine a se stessa. Ma mondo era, mondo è e mondo sarà. Non è poi quello che,in fin
dei conti, accade ancora tutt'oggi? Solo che, oggi, nell'occhio del ciclone c'è il Nu Metal.
Tornando al disco, questo può, senza ombra di dubbio, essere considerato il migliore
(dal punto di vista compositivo) all'interno della discografia dei Metallica.
C'è da dire che le critiche, già iniziate con l'album precedente, non mancarono anche
con Master of Puppets. Critiche incentrate su motivazioni praticamente idiote, ossia,
sul fatto che i Metallica avessero strizzato l'occhio verso la ricerca della melodia (Welcome
Home e, soprattutto, Fade to Black dell'album precedente, fecero torcere il naso a parecchi fan,
molto delusi dal nuovo sound della band e più affezionati a KILL'EM ALL e a canzoni, quali, Fight
Fire With Fire che, si dice, abbia gettato le basi per quello che sarebbe stato il nuovo
fenomeno ad esplodere più tardi, ossia, il GRIND).
Master Of Puppets, inoltre, fu supportato da un enorme tour il quale permise ai Metallica di
farsi conoscere. I fan all'interno della schiera della band crescevano sempre di più.
Sembrava che nulla potesse più arrestare i Metallica.... o quasi.
Curiosità: dovete sapere che James Heatfield ha una particolare attitudine nel farsi del male.
E mi riferisco a male fisico davvero serio! Senza portarne il conto, James ha collezionato svariate
fratture multiple, diverse placche, contusioni, ferite dovute ad esplosioni di petardi.
Proprio queste ultime, durante un tappa del tour di MOP, gli impedirono di suonare la chitarra.
la soluzione? Uno dei tecnici, nascosto dietro una delle croci poste sul palco (le croci erano
simili a quelle disegnate sulla copertina dell'album) suonava la chitarra al posto di
Hetfield il quale si limitava a cantare (oltre a far finta di suonare il suo strumento a tracolla!!!).
Purtroppo è vero: non c'è rosa senza spine. E quando ti ci pungi...
Durante una tappa in supporto a Master e, precisamente, in Svezia, al ritorno, accadde
la tragedia. I quattro erano sul loro pulmino e riposavano. La strada era ghiacciata.
Una curva è presa male. Il pullmino prima sbanda, poi esce fuori strada e, alla fine,
si capovolge più volte. Tutti sono fuori, autisti compresi... nessuno si è fatto male?
Pare proprio così ma, all'appello, manca Cliff... dov'è diavolo è Cliff? Era dentro il pullmino che dormiva.
Ma nel pulmino non c'è nessuno. Si inizia a cercare ma, niente. Alla fine, la tragica scoperta.
Il povero Cliff è rimasto schiacciato sotto il pullmino. Il suo corpo, esanime, viene tirato via.
Il 27 settembre 1986, in Svezia, in un incidente all'alba sul pulmino del gruppo, muore a 24 anni Cliff Burton.
I Metallica sono psicologicamente distrutti. James aggredisce l'autista, urlandogli contro, incolpandolo
della scomparsa dell'amico, perchè è per colpa sua se è morto, è per colpa sua che
Cliff non respira più. Testuali parole "Un attimo prima Cliff era vivo e dormiva... poi per colpa di quel bastardo
lui, dopo, non c'era più....".
Quella sera, in albergo, si dorme con le luci accese. Tutti hanno una gran paura di spegnerle.
E' la fine? Pare di si. Il gruppo è sull'orlo dello scioglimento e si perde la voglia di andare
avanti, di continuare, di lottare.
Ma, è proprio la famiglia dello stesso Cliff a convincere i tre a non mollare, a continuare.
Cliff avrebbe voluto così. Ed è giusto che così sia!
In onore della scomparsa del loro amico, esce un Home Video, una raccolta di tutti i concerti dei Metallica,
nei quali è possibile vedere le imprese e le prestazioni all'imite del disumano di
Cliff Burton e, signori miei, io le ho viste, vi dico che in pochi riuscirebbero a reggere
un intero concerto all'insegna dell' Headbanging più sfrenato!!!
In memoria di Cliff, la VHS prende il nome di CLIFF'EM ALL.
I Metallica sono di nuovo senza bassista. Ne urge uno nuovo, uno bravo, uno che possa egualiare
il compianto Burton. Iniziano le audizioni e sembra davvero impossibile che possa esistere
un secondo Cliff Burton (ed, in effetti, lo è).
Questo, almeno, fino al 28 ottobre, quando i Metallica ingaggiano Jason Newsted (MI, 1963, ex Flotsam & Jetsam).
O, per meglio dire, il grande Jason Newsted (oggi, l'unica persona che io stimi davvero all'interno del gruppo
o, quello che ne rimane).
Quando Jason si presenta all'audizione gli viene chiesto quale pezzo voglia suonare.
Lui risponde: "qualunque voi mi chiediate". A detta dello stesso Newsted "sembrava
uno scolaretto, tanta era l'emozione". Jaason imparò tutti i pezzi dei Metallica a memoria
ed in fretta, anche! I Metallica furono colpiti dal carisma e dalla bravura di questo giovne, che
non ci pensarono su due volte. Jason Newsted era il numero quattro!
Il 10 agosto 1987 esce l'Ep - Garage Days Revisited, una raccolta di cover, pre presentare
al popolo dei fan, il nuovo bassista (in realtà, solo una spudorata azione commerciale ma,
comunque e tuttavia, interessante).
Si tratta di 5 cover, dove si spazia dalla NWOBHM di Diamond Head 1981 ("Helpless"), dal thrash di Holocaust
1983 ("The Small Hours"), dal techno-dark di Killing Joke 1980 ("The Wait"),
dall'hard-rock di Budgie 1971 ("Crash Course in Brain Surgery"), dall'hardcore di Misfits 1982
("Last Caress/Green Hell")., Tutte band adlle quali i Metallica hanno tratto fonte di
ispirazione e tutte band omaggiate dagli stessi.
GARAGE DAYS REVISITED
1. HELPLESS
2. THE SMALL HOURS
3. THE WAIT
4. CRASH COURSE IN BRAIN SURGERY
5. LAST CARRESS - GREEN HELL
Ora, vi starete chiedendo: perchè puzza di commerciale? Semplice: che cavolo di bisogno c'è
di far uscire una raccolta di cover a tiratura limitata? Dio mi illumini, io non lo
so davvero! Ovviamente, l'EP diventerà,dopo poco tempo, pressochè introvabile per poi
essere riedito, dopo qualche anno, nella seconda raccolta di cover del gruppo, ossia
GARAGE, inc. Ma questa è un'altra storia.
Bene! Presentato il bassista, prepariamo il nuovo album con la sua collaborazione, non via pare?
E' così che DOVREBBERO funzionare le cose, giusto? Ecco, appunto, dovrebbero.
E' il 1988 quando i metallica danno alla luce ".... And Justice for All", il loro
quarto album, la loro quarta creazione, la loro quarta meraviglia.
Per alcuni ritenuto il loro miglior album, per altri il peggiore, Justice ha in se qualcosa di
strano. Non ti colpisce subito ed appieno, non è il classico calcio sui maroni e non
ha nè le classiche anthem songs da farti cantare a squarciagola durante i concerti, nè, tantomeno,
le canzoni che, non appena le metti su, ti fanno schizzare il cervello fuori dal buco del culo.
In sostanza, i gioielli di famiglia dei Metallica, melodia e velocità, qui, non sono presenti
(ad eccezione di un paio, o forse tre, di episodi isolati). C'è, però, il resto, e, cioè,
tecnica, pathos e controcazzi, in quantità industriale.
Là dove sono, però, a girare a me i miei di contrcazzi, è perchè, signori miei, NON SI
SENTE IL CAZZO DEL BASSO DI NEWSTED IN TUTTO L'ALBUM!!!!!! Ed io questa, come direbbe
il grande Charlie Brown, NON RIESCO PROPRIO A SOPPORTARLA!!
Cioè: un bassista del calibro di Newsted rilegato in ultimo ordine! Questo è un anathema!
Comunque, la recensione la trovate sotto ed il giudizio pure. A me, l'album, piace ed è,
anzi, uno dei miei preferiti. Eccovi la tracklist completa:
...AND JUSTICE FOR ALL:
1. BLACKENED
2. ...AND JUSTICE FOR ALL
3. EYE OF THE BEHOLDER
4. ONE
5. THE SHORTEST STRAW
6. HARVESTER OF SORROW
7. THE FRAYED ENDS OF SANITY
8. TO LIVE IS TO DIE
9. DYERS EVE
METALLICA ...AND JUSTICE FOR ALL:
Album strano,questo "...and Justice For All". Strano. Sembra quasi che, i Metallica,
dopo le sfuriate di Master of Puppets, abbiano deciso di prendere un pò di fiato.
Innanzi tutto c'è da segnalare l'ingresso in formazione di Jason Newsted, il quale
sostituisce al basso, il compianto Burton, scomparso durante il tour di Master of Puppets.
Inoltre quest'album sarà anche l'ultimo prodotto da Flemming Ramussen e sarà anche
l'ultimo album della carriera thrash della band e metal,in genere.
analizziamo l'album nei dettagli. Innanzitutto è doveroso dire che, in un primo momento, l'ascolto
di questo "Justice" si rivela quanto di più arduo possibile. Le canzoni non sono più
a presa diretta, del tipo "cazzotto in faccia", tanto per capirci (tranne un paio di
episodi isolati, come l'opener Blackened e la canzone di chiusura, Dyers Eve, dove uno sfuriato
Lars Ulrich malmena di santa ragione la sua batteria e dove Hetfield pare incazzatissimo
con il mondo). Dicevo: l'album, per intero, è pervaso da una solenne atmosfera cupa, riscontrabile
specie nei testi.Nessuna anthem.Le canzoni sono costruite pensando esclusivamente
alla struttura dei riff,tralasciando quasi gli assoli di chitarra. Le uniche perle
di maestria di Kirk, le si puo' riscontrare in Dyers Eve e nella stupenda semi-ballad
One,posta ad intermezzo dell'album. Un album con il quale i MEtallica scrivono
un altro capitolo del thrash metal, un thrash lento,ossessivo all'esasperazione, tecnico
all'inverosimile. Riff ad incastro, ognuno lievemente diverso dall'altro, ai quali si
aggiungono i numerosissimi cambi di tempo. E si procede così, fino alla fine, senza mutare
la struttura delle canzoni. Sino ad approdare alla fine della prima parte dell'album,
con quella One che, ancora oggi, è riproposta in chiave live, nella quale James sembra
soffrire dall'anima e, nella quale, Kirk si esalta dando il meglio di se nel solo finale,
momento in cui si scatena l'inferno. Degna di menzione e la strumentale (ultima composta
dal gruppo) "To Live is to Die", forse troppo lunga e, a tratti, un po' prolissa, ma bellissima
nel break centrale ed emozionante nei pochi secondi in cui si ode la voce di "Burton" recitare
pochi versi, per poi andarsene, così com'è venuta.
Tuttavia, le noti dolenti, non mancano. Tanto per iniziare, la produzione, davvero fatta coi piedi,
dove la voce di James, per sentirla, si dovrebbe collegare lo stereo ad un amplificatore
a 100.000 watt. Il basso di Newsted è completamente assente! Non si ode neppure in lontananza!
E questo è da scandalo, nonostante la bravura di Jason, il quale, purtroppo,non ha mai
contato una cima di cavolo nella band e non ha mai visto realizzare appieno il suo ruolo.
E tutto per lasciare spazio alla batteria, la quale domina per tutta la durata del disco.
Pour finir, la durata delle canzoni, secondo me,troppo lunga. Tuttavia, ciò non è sufficiente
a declassare quest'opera di puro tecno-thrash d'alta scuola, laddove
solo i Metallica possono arrivare (quando vogliono.A buon intenditor...). A riascoltarlo
mi viene da piangere..... VOTO 9.5
L'album esce con una bonus track, esclusivamente per il mercato giapponese (perdonatemi, ma
non mi ricordo proprio il nome...).
L'unica nota dolente di tutto l'album è quella che, dal vivo, le canzoni hanno scarsa
presa nei confronti del pubblico e, poco a poco, non saranno quasi più riproposte dal
vivo ad eccezione dell'unica ONE o,a volte, di una medley che ne racchiude una manciata.
Inoltre l'album vende poco, anche a causa che la concorrenza inizia a farsi spietata
(se pensiamo che, un anno dopo, i Megadeth danno alla luce un signor album, tale RUST
IN PEACE, "ho detto tutto", direbbe la buon'anima di Peppino De Filippi!).
Iniziano le prime grane. Da questo album, i Metallica, traggono il loro primo video, ossia "ONE".
I Metallica, che, fino ad allora, si erano battute contro le Major (e l'Elektra chos'era? La casa discografica
dell'orchestra dei Puffi?), contro la vendita dei singoli, contro i VIDEO CLIPS e tutte le
porcate che MTV,allora (e,figuriamoci adesso!!!) propinava, proprio loro, avevano osato girare un Video e farlo
andare in onda presso.... rullo di tamburi.... (!!!!!!!): MTV!!!
I four Horsemen iniziarono a vedere visto come traditori, tant'è che, un fan, accusò lo stesso Hetfield di aver
tradito il Metal. E siamo solo sulla soglia del precipizio...
Tuttavia "...And Justice for all" riscuote un enorme successo in terra nipponica, tale
da "costringere" (nel senso più positivo del termine) i Metallica a farvi una tappa per
il tour di supporto all'album. Ed ecco qui sotto una cicca che, quasi nessuno di voi comuni esseri mortali,
possiede, se non alcuni, i pochi eletti, tra cui mi ci ficco io, Anatas, il re del male,
il futuro imperatore del mondo, colui che deciderà, un giorno, le sorti dell'umanità e
del suo patetico destino, iah, ah, ah, ah, ah, ah!
Ehm.... forse mi soo lasciato prendere un po' la mano.... scusate....
Volevo solo mostrarvi la mia chicca personale, un live uscito in Giappone,su doppio CD, ed inedito
in Italia, contenente una scaletta di tutto rispetto:
DAMAGED JUSTICE TOUR '88 -'89
CD 1:
1. THE GOOD, THE BAD, THE UGLY
2. BLACKENED
3. FOR WHOM THE BELL TOLLS
4. WELCOME HOME (SANITARIUM)
5. HARVESTER OF SORROW
6. EYE OF THE BEHOLDER
7. JASON NEWSTED SOLO
8. TO LIVE IS TO DIE
9. MASTER OF PUPPETS
10. ONE
CD 2:
1. SEEK AND DESTROY
2. ... AND JUSTICE FOR ALL
3. SMOKE ON THE WATER
4. HOW MANY MORE TEARS
5. BLACK NIGHT
6. CREEPING DEATH
7. FADE TO BLACK
8. KIRK HAMMETT SOLO
9. LITTLE WING
10. BATTERY
11. SYMPHONY OF THE UNIVERSE
12. RUN TO THE HILLS
13. HELPLESS
14. LAST CARESS
15. SYMPHONY OF THE UNIVERSE
16. AM I EVIL?
17. WHIPLASH
18. BREADFAN
19. ONE
E' sempre bello ascoltare i Metallica dal vivo, ancora meglio vederli.
In particolare, non so cosa avrei dato per essere lì, a quel concerto, nello vedere
James Hetfield mentre "rutteggia" quando propone Seek And Destroy ("... do you remember Kill'em All?
... Yeah! Seek And Destroy!!!".... Super Rutto al microfono, dopo l'intro!); o, ancora,
nell'assistere, mentre il nostro caro James sbaglia clamorosamente a cantare la seconda strofa
di Fade To Black, prima ricantando la prima, poi accorgendosi di aver commesso una cazzata e,poi,
nel correggersi mangiandosi,letteralmente,le parole!!!
Da infarto....
Tuttavia credo, e ripeto, che questo doppio album sia,oramai, del tutto introvabile
e destinato solo ai collezionisti.
Torniamo,adesso,ai nostri super eroi, intenti alla ricerca di nuova linfa "produttiva".
Da chi rivolgersi?
Deserto. Non in senso figurativo.... e che cavolo! Siete senza immaginazione... cercate
di portare la vostra mente nel deserto! Bravi, coì! Ecco... ora immaginatevi un'auto
nel deserto che viaggia... alla sua guida c'è un tale Bob Rock, famoso produttore di
parecchie band, tra le quali Mr. Bon Jovi.
Beh, leggenda vuole che Bob Rock avrebbe dovuto decidere se produrre i Metallica o
un'altra band (di cui, per l'ennesima volta, ho scordato il nome... riuscirete mai a perdonarmi?).
Beh.... mentre era in preda dei suoi pensieri al volante della sua auto, Bob intravede,
un segnale (credo si trattasse di una stazione di servizio o di un benzinaio... Ehi! Continuo
a non ricordare! Snervante, eh?). Beh, su tale segnale c'era scritto.... "Metal".
La scelta? Ovvio!
I Metallica affideno le loro sorti a quella macchina per far soldi che corrisponde al nome di
BOB ROCK!!! E, al quale, riamarranno fedelmente legati, sino ad oggi.
Le registrazioni dell'album hanno inizio. Siamo nel 1991, quando il metal, ed in particolare il thrash,
sembra essersi saturizzato e ridotto alla parodia di se stesso (per non parlare di quel fenomeno
da pseudo-circo del glam metal), a caussa dell'inflazionarsi del genere per il numeroso sorgere
di gruppi dediti a tali sonorità, quali, Overkill, Annihilator, Death Angel, Dark Angel, e si potrebbe
continuare ancora all'infinito! Sembra quasi che , chiunque, potesse essere in grado di suonare
Thrash Mtal, tant'è che iniziano ad emergere, accanto a nomi di prestigio,quali quelli elencati poc'anzi,
i primi clonatori (ad esempio, gli Xentrix,furono definiti i cloni "ufficiali" dei Metallica o, ancora, gli
stessi primi annihilator, come i cloni dei Megadeth....).
Quindi: il genere inizia a perdere colpi e scema l'interesse fra il pubblico.
Ed è qui che entra in gioco Bob Rock, il quale stravolge completamente il sound della band!
Innanzi tutto la produzione: mai così perfetta, pulita e laccata! Ma, in particolare, è la stessa
struttura delle songs a risultare più diretta e incisiva, di facile presa. Canzoni strutturate
da un unico riff portante (anzichè i 100 mila di Justice), assoli più "Hard Rock oriented" e,su tutte,
la nuova voce di Hetfield, molto più "calda" e molto meno incazzata (tranne, forse, per un paio di episodi).
Non starò qui a recensire l'album, "Metallica". Ciò che,invece, mi preme raccontarvi, è la fase di gestazione
di questo piccolo gioiellino (a me il Black album piace! Se a voi non vi garba, cacchi vostri,a me non
mi frega!). Gestazione avvenuta non nel più facile dei modi.
Tanto per cominciare, Bob Rock e Lars Ulrich non andavano molto daccordo. Anzi, a dirla tutta,
Lars litigava sempre col suo neo produttore, tanto da uscire non appena questi entrava in sala.
La maggior parte dei pezzi della batteria furono registrati a parte, almeno all'inizio.
Dovette trascorrere circa un anno, finchè Lars e Bob Rock non riuscirono a chiarirsi.
Poi, lo stesso Bob, rivede un pò la maniera di incidere che aveva la band. Si elude il classico
modo "copia - incolla" di registrare che la band aveva sino a quel momento (le parti strumentali venivano registrate, fino a Justice, ognuna per conto propria,
per poi essere mixate l'una sull'altra). Bob Rock impone alla di suonare tutti insieme, contemporaneamente,
per vedere ognuno i problemi propri e i problemi del compagno, o dei compagni, in fase di mixaggio.
Il ruolo di bassista, per la prima volta, viene veramente valorizzato e non più rilegato in ultima parte,
com'era sempre successo per le altre produzioni (ditemi voi, Justice a parte dove il basso non suona proprio,
dove cazzo si sente il basso di Cliff Burton, nei primi tre album!!!). Unica nota dolente, è quella che
concerne la tanto, ormai famosa e prestigiosa, democrazia Metallica. Infatti, per quanto riguarda Newsted,
fu lui a proporre lo stupendo giro di basso iniziale che si può udire in "My Friend of Misery". L'unica cosa
è che Jason ne avrebbe voluto fare, di tale giro, la strumentale dell'album. Molto democraticamente,Lars impedì
tutto ciò e non se ne fece più nulla. Io stesso ho visto Jason Newsted,in un'intervista, raccontare questo episodio
con un'aria davvero triste (testuali parole "... avrei voluto che questa diventasse la strumentale del Black
Album... Ma, evidentemente, mi sono sbagliato..."). Già da qui, si può evincere il peso di Newsted all'interno del
gruppo,sia per ciò che concerne le composizioni,sia per ciò che riguarda le decisioni in generale.
E Kirk? Beh... a lui va il merito di aver "inventato" il riff di Enter Sandman!!! Quando?
Alle due di notte! Kirk si sveglia di notte e... si mette a suonare la chitarra. Nasce il riff di Enter Sandman.
Le parole di Kirk ".... erano le due... oforse le tre di notte... Sai, una di quelle notti in cui ti svegli e dici: ora
compongo il riff più tosto della storia del Rock! Si! si! E' così! E' andata così!.... no, forse... non è andata così...
Mi son svegliato, non avevo niente da fare e allora...."
Kirk porta in studio la sua idea. All'inizio il riff era unico. A James l'idea di ripeterlo 3 volte. Ok, manca
il guitar solo. Lo sapevate che il primo assolo fu composto e suonato da James Hetfield? Bob Rock lo ascoltò e decise
di porgli alcune modifiche (in effetti, faceva un pò pietà... era un classico assolo thrash, su una canzone molto
Hard Rock... cazzo c'entrava?). Il resto,poi,lo fece Hammett!
Sempre Kirk, poi, nel suonare l'assolo di "Wherever I May Roam", frega, senza troppi nè fronzoli, nè
peli sulla lingua (lo diraà lui espressamente in un'intervista!) l'attacco dello stesso da un tizio....
un tale Jimi Hendrix! Perchè? Semplice!!! Il nostro amico chitarrista aveva un pò rivisto il suo modo di suonare la chitarra.
In pratica: scuola di musica! Chi il suo maestro? Un altro chitarrista misconosciuto, che risponde al nome di Joe Satriani!
Kirk imparò blues, jazz, e diversi altri stili, tra i quali, quelli dello stesso Satriani e di Hendrix.
Per finire, ci fu un piccolo problemino, durante le registrazioni dell'assolo di The Unforgiven!
Bob Rock stressava Kirk Hammet, non essendo mai contento del modo di suonare!!! Più che altro, erano tutte delle
provocazioni, intente a spronare lo stesso Kirk, per dare il massimo di se! Bob diceva "...Avanti, chitarrista dell'anno!
Facci vedere che sai fare... io so fare, io so fare.... che cosa?..." , e Hammet si incazzava nero! finchè, infuriato, mandando al
diavolo Bob Rock, suonò ("... questa è l'ultima volta!..."), l'assolo di The Unforgiven, in una maniera superba!
La stessa che si può udire sulla canzone, questo perchè, bob Rock aveva accesso il microfono e registrò tutto. Canaglia...
E James? Oh, niente da dire, se non che.... perse la voce! Esatto! James perse la voce e,quando la riacquistò,si accorse
che non sapeva più cantare. soluzione? Scuola di musica e di canto! Da chi? Oh, solo in una chiesa
da un organista! James: ".... non appena entrai in Chiesa, mi vidi spaesato! Poi,il mio maestro, eseguì
una scala all'organo, cantando "La,la,la,la,la,la,la,la,laaaaa...!!!"... io mi guardai attorno e dissi... Oh. Oh..."
Però, tutto ciò, servì a James, e non poco! Non solo riacquistò la sua voce, ma, signori miei, ditemi se non è
un signor cantante quello che si esibisce sull'album!
Ultima nota a riguardo di The Unforgiven: questa canzone è un omaggio a Morricone e a Sergio Leone.
Dovremmo esserne fieri, non trovate? Provate ad ascoltare l'intro ed il refrain....
Infine, ultime note vanno spese riguardo a "THe God That Failed", "Nothing Else Matters" e "Holier Than Thou".
La prima, composta da Hetfield, perchè crescituo sotto una specie di pressione religiosa (un pò alla Ned Flanders)
dovuta dai suoi familiari, i quali, gli impedivano addirittura di giocare a basket con gli amici.Questo perchè: "... se Dio avesse voluto
farti vedere certe cose (alludeva alle cose che i maschietti possono vedere,dei loro amici, solo in spogliatoio....),
te le avrebbe già mostrate...!"; la seconda,invece,è la novità e, allo stesso tempo,l'apoteosi dell'album.
Novità,in quanto mai, prima d'ora, I Metallica avevano composto una vera e propria ballad dove, per udire la distorisione,
bisogna aspettare quasi 6 minuti! L'apotesi... beh, guardate il numero dei dischi venduti e i concerti, e capirete!
Nothin Else Matters, fu composta da James Hetfield, interamente.E fu iniziata in una conversazione al telefono! Hetfield, iniziò a strimpellare
le note iniziali dell'intro,poi fu fulminato e, poi, sbattè la cornetta in faccia al suo interlocutore e scrisse song e lirica!
La parte orchestrale fu arrangiate, invece, da un pianista, all'organo , mandata indietro ai Metallica e mixata sulla canzone.
Holier Than Thou: era lei destinata ad essere il cavallo di battaglia del Black Album e,sempre lei, destinata
a divenirne l'opener. Però, poi, si optò per Enter Sandman.
Anche in questo album non manca il solito tributo ai Black Sabbath, omaggiati da Sad But True, già di per se lenta e riproposta,
in sede live, ancora più lenta ed ossessiva!!!
Infine.... pant, pant!!!.... le liriche. I MEtallica componevano,sempre, così: prima il itotlo, poi le liriche.
Nel Black Album,invece, fanno la scoperta dell'acqua calda: è molto meglio iniziare prima a buttar giù il testo,poi
,alla fine, il titolo della canzone! Che genii.....
METALLICA:
1. ENTER SANDMAN
2. SAD BUT TRUE
3, HOLIER THAN THOU
4. THE UNFORGIVEN
5. WHEREVER I MAY ROAM
6. DON'T READ ON ME
7. THROUGH THE NEVER
8. NOTHIN ELSE MATTERS
9. OF WOLF AND MAN
10. THE GOD THAT FAILED
11. MY FRIEND OF MISERY
12. THE STRUGGLE WITHIN
METALLICA METALLICA:
Il pomo della discordia. L'album della maturità per alcuni, l'inizio della fine per altri. Fatto sta che, questa volta, i Metallica decidono di fare le cose in grande ed affidano le sorti del loro quinto pargolo a quella macchina d'album di platino che risponde al nome di Bob Rock. Il cosiddetto "Black Album" (per via della copertina completamente nera) vede la luce nel 1991 e, se da un lato renderà onore e fama al four - piece statunitense rendendolo "schifosamente" ricco, dall'altro porterà loro, soprattutto, una valanga di critiche. Critiche dirette ad accusare il quartetto di essersi venduto e commercializzato. In effetti l'album soffre della mancanza di quella complessità delle canzoni che era diventato il marchio di fabbrica dei Metallica, lasciando spazio ad una forma più easy - listening delle stesse. Brani come "Wherever I May Roam", "Don't Tread On Me" e, soprattutto, "Enter Sandman" (costituiti da un unico riff) dall'accattivante (ruffiano!) refrain conquistano subito i cuori delle masse, avvicinando al gruppo folle oceaniche di nuovi fans, entusiasti del nuovo corso intrapreso dalla band. Anche la voce di Hetfield cambia, passando dallo stilema "cattivo e incazzato" a quello più diretto e "rockeggiante".
L'album, lungo la sua durata, alterna i suoi momenti alti e bassi. Tuttavia i Metallica, quando vogliono, dimostrano ancora di saper graffiare, sfornando delle ottime metal songs, quali "The Struggle Within", la bellissima "Of Wolf And Man" , la sabathiana "Sad But True" e, la sottovalutata, "Through The Never". Tuttavia, se è vero che l'album è molto più commerciale (Dio, quanto odio questa parola!) rispetto ai suoi quattro fratelli maggiori, è anche vero che non è possibile rimanere indifferenti innanzi a tutte le succitate songs (dal parer mio, bellissime) e, soprattutto, al cospetto delle due ballad, "The Unforgiven", oscura ed affascinante all'inverosimile, e "Nothing Else Matters",cui unica colpa potrà esser solo quella di aver infranto i cuori di ogni metallaro, anche il più cattivo.
"The Black Album": non il migliore, non il più ispirato dei dischi dei Metallica, è vero. Comunque rimane un disco che conserva la sua dignità e il suo fascino, anche se, da questo momento, le cose per la band inizieranno a prendere una brutta piega…..
VOTO: 8/10
Parliamo di singoli e di cifre. Solo dal Black Album è
estratto più di un singolo, tra cui, Enter Sandman, THe Unforgiven e la, sputtanatissima,
Nothin Else Matters. The Unforgiven EP, vende, da solo, mezzo milione di copie
ed è, in USA, al n.35 tra le classifiche; Enter Sandman,sempre in America, è n. 16 e raggiunge
il milione di copie vendute; Nothing Else Matters è solo n. 34 in USA ma destinata a
spopolare nel mondo grazie ad MTV ("... chi? I MEtallica... ah, quelli di Nothing Else MAtters... a me
piace solo quella dei MEtallica!..."); Wherever I May Roam è n.82 in USA nel 1992.
L'album, da solo, ènumero 1 in Usa, UK, Canada, Australia; 5 in Italia; top 5 in Europa,
diventando, poco dopo, disco di platino, per aver venduto... altro rullazzo di tamburi e fanfara... (!!!!!!!!)
12 milioni di copie!!!! Cazzo!!!!
Questo è l'album che rese i Metallica schifosamente e merdosamente ricchi.
Questo è l'album che rese i Metallica vittime della sindrome da rincoglionimento
che li perseguiterà sino ad oggi, causa l'ever venduto e dannato la loro anima
all'infame Dio Danaro. Che il Dio del Metal possa aver pietà di loro.
E' inutile parlare di tour di supporto all'album. Ormai esplode il fenomeno Metallica.
Le radio iniziano a trasmetterne i singoli, a causa delle pressioni di legioni di fan
che, fino a quel momento, avevano rimbambito il loro cervello con i popettari di turno,
che, fino al 1991, non sapevano nemmeno cosa cazzo volesse dire la parola Rock (e, figuriamoci, metal).
I Metallica esplodono quale fenomeno mediatico. I concerti si sprecano. Si passa dai locali,
alle arene iperaffollate.
I Metallica..... (sigh, mi vien da piangere.... non posso scriverlo...).... si tagliano
i capelli!!!!!!
Comunque.... per quanto concerne i tour, è ovvio che non posso dirvi tutto, per cui
dovete accontentarvi della recensione del Live Shit: Binge & Purge, unico e vero
signor live dei four horsemen.
METALLICA LIVE SHIT: BINGE & PURGE:
Pochi sanno dell'esistenza di questo live,oltretutto officiale all'interno della
discografia dei 4 di San Francisco. Unico vero live, oserei dire. Questo se si esclude
quella mezza porcata di S&M.Il fatto è che non ho mai capito le intenzioni dei Metallica
(e sai la novità!). Che cavolfiore di senso ha dare alla luce un live,farne un'edizione
limitata e poi,come per magilla....poof! Ritirarlo dal mercato? Se poi ci aggiungiamo
il fatto che, una volta ogni morte di papa, i four horsemen, decidono di ristamparlo (sempre
e rigorosamente in edizione limitata) e,guarda un po', di ritirarlo dal mercato...bah!
Vabbè,fatti loro. Comunque, il live in mio possesso, non è l'originale (purtroppo),
quello uscito, tanto per intenderci, nel 1993, ma una riedizione che ebbi la fortuna di
acquistare nel 2003.Trattaasi di un cofanetto, contenente 3 CD del concerto a Mexico City
nel 1993 (ovvero,il tour del tanto fortunato e famigerato Black Album, divenuto disco
di platino,il quale procurò onere ed infamia ai quattro). A corredare il tutto, oltre a un
paio di adesivi, due DVD. Il primo registrato durante il tuor di San Diego, nel 1992; il secondo
durante quello di Seattle, il 29 agosto del 1989 (il giorno dopo il mio compleanno,giusto
per la cronaca...ero un tenero pargoletto di 9 anni...). La scaletta è davvero niente male.
Contiene tutti i classici dei Metallica,p iù qualche cover (sempre le stesse, ecioè,
Breadfan, Stone Cold Crazy,Last Carres e Am I Evil?) ed una medley di "Justice"
(Blackened,The Frayed of Sanity e ...and Justice for All). Che altro dire: i Metllica
dal vivo spaccano tutto,spaccavano e spaccheranno. Sempre! Non ci sono confronti, non
c'è storia e non ci sarà mai. Quindi io li schiaffo un bel 10 pieno alla faccia di Mr. Bolsi che
non sa neppure quello che si perde..diah, ah, ah, ah, ah!!!! Come sono perfido! VOTO: 10
(Per punirti tolgo la scaletta del live, fuck you! NdPaoloB)
Niente male, vero?
Dopo questo album, i Metallica decidono di prendersi un periodo sabbatico, sino al 1996,periodo in cui
dichiarano che è pronto il materiale per il nuvo album e che avrebbero suonato un paio di canzoni
ai loro concerti. Album.. uhm.... cosa ci si poteva aspettare? ritorno al Thrash?
Oppure un Black album parte seconda?
Nessuno poteva saperlo.... almeno fino a quando, durante uno dei loro concerti, i Metallica
presentarono i loro nuovi biglietti da visita, ossia le escuzioni dal vivo,in anteprima assoluta,
di due delle nuove canzoni, una di queste era 2x4 (l'altra, non la ricordo... eh,eh,eh!!!).
Chi temeva il peggio, non certo poteva sapere che avrebbe potuto mai assumere tale forma....
forma tra le più buie e nefaste.
1996. Thrash is Dead.
Sapete una cosa? E' strano, ma strano davvero. Vedete: ogni anno si sente in televisione e,precisamente,al
telegiornale che hanno scoperto il virus di tunro dell'influenza che dovrà infestare il periodo invernale.
E,puntualmente,ogni anno è già pronto il vaccino antiinfluenzale.
Ora, io non so se per la musica e per il metal in particolare sia accaduta la stessa cosa.
Fatto sta che, a cavallo tra la fine degli anni 80 sino a buona metà degli anni novante,il
metal entra in uno stato di catalessi. Per la precisione, sembra che quel virus da rincoglionimento
totale che,apparentemente e solo inizialmente,aveva colpito i Metallica,inizia a diffondersi a
macchia d'olio presso le altre band.Nomi illustri,quali Megadeth, Testament, Slayer, e tanti altri, iniziano
a dare segni inequivocabili di squilibrio mentale!!
Ma, a noi, chi interessa sono i Four Horsemen. Per le altre band, ci sarà tempo e spazio
da dedicar loro in una biografia a parte.
E' nel 1996 che i Metallica sfoderano il loro nuovo look da fighetti:
- capelli corti;
- magliette aderenti;
- faccia da frocetti per far intenerire le mammine dei fans;
- facce da playboy (guardate Kirk Hammet sul booklet di Load....) per conquistare le fans;
- nuovo logo.
Poteva bastare, non vi pare? Eh, no! Bisogna stravolgere in maniera più che netta anche il sound,
Questa volta la sferzata è devisiva e netta! Si sterza verso l'Hard Rock! Ormai il metal e,in particolare il Thrash,
genere che LORO avevano inventato, non interessa più a nessuno. Il thrash non fa guadagnare.
Il thrash non è fico! Meglio il rock, meglio MTV, meglio i miliardi, che cazzo!
E fu in questo periodo che, una dichiarazione di Lars Ulrich, fece molto scalpore, scuotendo
il mondo intero (almeno quello affezionato al vechio corso della band) a mo di terremoto.
Lars Ulrich: "... i Metallica NON SONO MAI STATI una band Metal! I Metallica hanno suonato solo per vedere
ESPLODERE IL METAL DALL'INTERNO."
Uhm.... non so voi ma.... qualche luminare della lingua italiana, può spiegarmi il significato
di queste fottute parole? Bah.... fatto sta che, purtroppo, nè del thrash, nè, tantomeno, del sound di "Metallica",
sono riscontrabili in Load. Anzi, cambia pure la distorsione, nettamente Rockettara!
Anche il modo di cantare (pardon, abaiare) di Hetfield è diverso.
Morte del gruppo? Forse è un pò presto. Il punto più delicato è che, i Metallica, dichiararono alle stampe
che, Load era pronto per l'uscita e che, avevano composto talmente tante canzoni, che molte
di queste (altre 13, per l'esattezza), sarebbero dovute rimanere escluse e finire nel prossimo
nuovo album. Il resto dei conti, fatevelo un pò voi.
Tutte le cazzate scritte sul fatto che "Reload suona più metal di Load", sono solo cazzate e nulla più,
visto le dichiarazioni della stessa band.
La recensione di Load la trovate qui:
LOAD:
1. AIN'T MY BITCH
2. 2X4
3. THE HOUSE OF JACK BUILD
4. UNTIL IT SLEEPS
5. KING NOTHING
6. HERO OF THE DAY
7. BLEEDING ME
8. CURE
9. POOR TWISTED ME
10. WASTING MY HATE
11. MAMA SAID
12. THORN WITHIN
13. RONNIE
14. THE OUTLAW TORN
METALLICA LOAD:
Essi furono. Si, è così. Guardate ragazzi,parlo da fan dei Metallica,non dal ragazzotto che,
ascoltando Enter Sandman, diventa metallaro il giorno dopo.Io con i Metallica ci sono
cresciuto.Perchè l'avete fatto? Perchè!?!?!?!?!!?!? Ok, calma e sangue freddo... andiamo
per ordine.... a me il Black Album è piaciuto, e non poco! Era un grande album.
Ma,lor signori Ulrich & soci, vogliono spiegare al sottoscritto cosa cazzo hanno scritto in questi 80
(ottanta!!!!) minuti di musica!?!?!? niente poco di meno che uno scialbo Hard Rock da classifica,melodie
orecchiabili, qualche ballad per non spaventare troppo l'ignaro rockettaro-medio di turno,innamorato
& rincitrullito da Oasis (questa però non dovete perdervela: lo sapevate che costoro sono la nuova FIAMMA
di Lars Ulrich?). Kirk Hammet che, non appena tenta di fare un assolo, si stanca subito dopo,
e ti sforna una minchiata di non so cosa, assomigliante ad un pseudo-giutar-solos (così
nesuno potrà dirci di non averli messi!).Hetfield che abbaia come un San Bernardo
alcolizzato dietro al microfono, Lars che gioca con le pentole rotte della cucina della
nonna... Vabbè,ho capito.Questa è una band che si è lasciata passare per i Metallica,pur usando lo stesso nome
e pur usando gli stessi nomi dei componenti! Infatti il logo è diverso! Per non cambiare degli elementi!
Chi sono questi quattro fghetti con le magliettine aderenti e lo sguardo da play boy? Un momento... no...
sono veramente loro!!! MALEDETTA MTV! MALEDETTI TRUZZI Bastardo e Maledetto sia il Dio Denaro!
Non voglio nemmeno menzionare le canzoni perchè mi rifiuto di scriverci accanto "Metallica".
Le uniche che mi sento di salvare sono Hero Of The DAy, Outlaw Torn e King Nothing.
Per il resto si sfiora il ridicolo ed il patetico allo stesso momento. Spero si tratti solo
di un momento brutto,capita a tutti. Sia chiaro per chi legge: l'album NON è BRUTTO! Anzi:nel suo genere
è fatto bene.Ma,se lo comprate (per carità:ditemi che i soldi non li usate come carta igienica!)
DOVETE CANCELLARE quel fottuto nome dalla copertina e piazzarne un altro (fatti vostri, scriveteci Rockettallica, Poppallica,
Cazzinculossallica, non mi frega),ma che nessuno osi dire che quelli che suonano lì dentro sono, o assomigliano
seppure lontanamente e/o vagamente ai Metall...... dhhhhhh!!!!!! VOTO: 5.5
Ora, tanto per emttere le cose in chiaro. Load non è affatto un brutto album.
Anzi, a me è piaciuto. Ci sono songs gradevoli (Hero of THe Day, The Outlaw Torn),
accanto a canzoni di rara bruttezza (Poor Twisted Me, su tutte).
Tuttavia, io, non lo considero un album dei Metallica. Punto.
Altra cosa da notare è quella che, tra i crediti, il nome di Newsted NON COMPARE MAI.
In pratica, le canzoni sono state composte solo dai 3 membri più anziani. La produzione
è di "Bob Rock, with Hetfield and Ulrich", e non più "Bob Rock & Metallica".
Le semme tiratele un po' voi....
In riferimento ai dati delle vendite, 'sta volta video e singoli si sprecano in
quasi 80 minuti di musica. Nel 1996 Load raggiunse il n. 1 in Billboard e, nella prima settimana
di vita, l'album, solo in USA, vende ben 175 mila copie!!!
James Hetfield, dal suo canto, dichiarerà di essersi infatuato per il country; Lars Ulrich, invece,
per gli Oasis.... ebbè, che ce volete fa? E' la vita! Un giorno, una bella mattine, ti svegli e,
mentre fino al gionro prima ascoltavi Grind, quella mattina dici: "Cazzo! A me piace Nino D'Angelo, e
non lo sapevo!". A me capita almeno un paio di volte a settimana. A voi, no?
In un'epoca in cui, il metal sembra impazzito (ecco fiorire nuovi generi, tra cui, il Death,
il Gothic, il Power), il 1996 segna,inevitabilmente, quello che sarà definito, il nuovo corso
della band. Ma, al peggio, come si dice....
1997. The End of a Legend.
Non starò a dilungarmi molto su questo periodo. Questo perchè, musicalmente parlando,è
il più triste della storia della band. I Metallica pubblicano, ad un anno di distanza da Load,
il suo "degno" erede: RELOAD, 13 brani, 75:56. Produttore: Bob Rock (produttore anche di Load).
L'album non cambia di una virgola il sound (quello nuovo) della band. anzi: lo peggiora.
Alcuni brani sono davvero brutti, ma che dico brutti, brutti brutti brutti brutti!!!
'na merda! O, come direbbe il nobile, buon'anima, principe Antonio de Curtis, "è una ciofeca!".
RELOAD
1. FUEL
2. THE MEMORY REMAINS
3. DEVIL'S DANCE
4. THE UNFORGIVEN II
5. BETTER THAN YOU
6. SLITHER
7. CARPE DIEM BABY
8. BAD SEED
9. WHERE THE WILD THINGS ARE
10. PRINCE CHARMING
11. LOW MAN'S LYRIC
12. ATTITUDE
13. FIXXXER
METALLICA RELOAD:
OK.Se prima avevo seppure tentato di difendere (nel Black Album) le intenzioni di
Ulrich & soci, se prima avevo dato quyasi la sufficienza ad un album che sarebbe
andato bene come piedistallo al mio vecchio tavolino traballante fuori al balconme
di casa mia, se prima ho ragionatao,seppur con un bel pò di critica, da fan con il
prosciutto suglio occhi,ora non posso e non devo farlo.
Reload si pare con Fuel: bella canzone,decisamente incazzata e veloce,ma che di metal non ha
un beneamato cazzo.E da qui mi ci faccio una ragione: oramai i Metallica, del Thrash
non ne vogliono più sapere. Sono i soldi a dettare legge. E Bob Rock ci sguazza.
The Memory Remains,subito dopo Fuel, è,a dir poco,scabrosa. Premo veloce "skip" e passo avanti.
Niente da fare. "Skip", ancora e ancora. Finchè non giungo ad un'osceneità dal nome
"Low Man's Lyrics".... devono essersi impegnati davvero molto,per riuscire a scrivere
una bruttezza del genere,non c'è che dire,Solo per questo meriterebbero
un 10 ad honorem! Ma la cosa che più non riesco a madare giù,nemmeno con 10 litri di
acqua e bicarbonato,è quella schifosità immonda di The Unforgiven II!Cioè: qui si
scade nell'autoplagio più patetico!
Altri 80 minuti di noia mortale. Se avessero dato questo disco ad Asterix e Obelix,
quando dovevano affrontare le 12 fatiche di Cesare,col cazzo che ce la facevano ad
arrivare fino alla fine! Perchè,signori miei,alla fine c'è l'epitaffio di uno dei
più grandi gruppi della storia del metal,ma della musica in genere,che tenta di grattare il fondo
del barile,purtroppo,ahimè,senza riuscirci.
Cari Metallica,sappiate una cosa: il fatto che abbiate venduto l'anima al Dio Danaro,
il quale vi ha resi schifosamente ricchi,non vi da il diritto di partorire tali
mostruosità.Questo perchè noi poveri comuni mortali,i nostri soldini,non andiamo a
rubarli a nessuno, nè, tantomeno, ce li procuriamo nel pozzo segreto dei soldi,che,
almeno una famiglia a testa,possiede.Sappiate che in giro ci sono tantissime band
esordienti,che suonano nei garage o, peggio, nelle cantine,accompagnate dall'epico coro
dell'orchestra sorcifera (vi ricorda nessuno?). Band che possono farvi le scarpe
in qualunque momento,basta solo che il tempo dia loro l'opportunità di fargli avere un contratto.
Poi, vi apriranno il vostro fondoschiena a dismisura (avete presente i carciofoni?).
Ah,già... un ultimo commento complessivo all'album, il quale riassuma le mie
emozioni più nascoste: #*ç!!!*##][@|!|!!! Non so se ho reso l'idea. VOTO: 0
80 minuti di bruttezza, tra i quali, mi sentirei solo di salvare, e a stento pure, Fuel
e Prince Charming. Per il resto, se non sapete dove poggiare i vostri bicchieri quando
dovete servire un aperitivo a degli ospiti, allora, Reload, va più che bene come sottobicchiere.
L'album vende poco meno di Load, ma non importa. Ciò che importa è che i Metallica, oramai,
se ne sbattono altamente i coglioni dei fans (quelli veri, non i nuovi pagliacci), preferendo
il vile denaro, a tutti i principi e gli ideali per i quali erano sorti.
Sempre in quel periodo esce l'home video di un loro concerto, CUNNING STUNTS, registrato
in un palazzetto. Che dire: dal vivo i nostri ci sanno sempre fare e, per me, non sono e non
saranno mai secondi a nessuno. Viene simulato anche un incidente (tanto per fare scena).
Per il resto, fate un pò come volete. Io non lo recensisco nemmeno. Il video del concerto
è bello, ben fatto. I Metallica sono sempre i Metallica... fate un pò voi e vedete se
vale effettivamente la pena spenderci dei soldi (come ho fatto io...Si! Li ho spesi, uffa...!!!).
Decretata ormai la morte artistica del gruppo, ribattezzato, per l'occassione, Merdallica,
Lars e soci, decidono di seguire una nuova linea di pensiero: un album all'anno!
1996: Load; 1997: Reload; 1998: ?
Beh.... perchè non realizzare un album di cover? Che vi devo dire... 'sta volta l'idea
non è niente male, anzi! Viene riesumato Garage Days Re-Revisited e, a questo, aggiunte altre cover.
Tutte compariranno nel mega doppio GARAGE, inc.
Le canzoni sono tutte belle, vengono omaggiati i Mercyful Fate (con una bella medley), i Thin Lizzy ed
altri grandi artisti, dai quali i Metallica traggono ispirazione.
GARAGE, INC.
CD 1:
1. FREE SPEACH FOR THE DUMB
2. IT'S ELECTRIC
3. SABBRA CADABRA
4. TURN THE PAGE
5. DIE, DIE MY DARLING
6. LOVERMAN
7. MERCYFUL FATE
8. ASTRONOMY
9. WHISKEY IN THE JAR
10. THUESDAY'S GONE
11. THE MORE I SEE
12. KILLING TIME
13. OVERKILL
14. DAMAGE CASE
15. STONE DEAD FOREVER
16. TO LATE TOO LATE
CD 2:
1. HELPLESS
2. THE SMALL HOURS
3. THE WAIT
4. CRASH COURSE IN BRAIN SURGERY
5. LAST CARESS/GREEN HELL
6. AM I EVIL?
7. BLITZKRIEG
8. BREADFAN
9. THE PRINCE
10. STONE COLD CRAZY
11. SO WHAT?
METALLICA GARAGE, INC:
Ormai sull'idea di far uscire un album all'anno, i Metallica sfoderano questo
doppio CD, per un totale di 27 canzoni.O, meglio, 27 cover di gruppi omaggiati
in maniera superlativa. Compaiono nomi importanti, tra i quali, Thin Lizzy (Whiskey in
the Jar), i Motorhead (Overkill, Stone Dead Forever); i Mercyful Fate, omaggiati da una
bella medley. Vi è spazio anche per il nuovo amore di Hetfield, ossia, il country,
con la magnifica Thuesda's Gone.E, ancora, i Diamond Head, i Misfits, i Killing Joke.
Insomma, Garage, inc. sembra ridare nuova linfa vitale e compositiva al gruppo che,
ormai, sembrava aver seminato chissà dove.
Un bel CD, da collezionisti, e da amanti della musica in generale. Consigliato.
S.V.
Per chi avesse sperato che, i Metallica, fossero rinsaviti, ha dovuto, molto presto, ricredersi.
1999. I Metallica, ormai sulla cresta dell'onda, raggiungono il traguardo di 60 milioni di dischi venduti nel mondo.
E allora, che c'è di meglio di una festa all'insegna di un secondo live album?
Ma.... non l'avevamo già fatto? Si... ma questo rendiamolo più... originale! Mettiamoci l'orchestra sinfonica.
Essi furono, siccome immobili .... Metallica: fuck off!
La recensione di S & M la trovate qui sotto. Non mi dilungherò, quindi, a dirvi
per la seconda volta, che siamo al cospetto di un live album mediocre e nulla più,
fatto uscire ufficialmente per festeggiare i 60 milioni id copie vendute (che, per un gruppo Metal, o quasi, è
una cifra da capogiro!!!) ma, ufficiosamente, per venderne altre. Si, avete capito: è
un'altra operazione subdola e commerciale.
Eccovi la scaletta:
S & M
CD 1:
1. THE ECSTASY OF GOLD
2. THE CALL OF KTULU
3. MASTER OF PUPPETS
4. OF WOLF AND MAN
5. THE THING THAT SHOULD NOT BE
6. FUEL
7. THE MEMORY REMAINS
8. NO LEAF CLOVER
9, HERO OF THE DAY
10. DEVIL'S DANCE
11. BLEEDING ME
CD 2:
1. NOTHING ELSE MATTERS
2. UNTIL IT SLEEPS
3. FOR WHOM THE BELL TOLLS
4. HUMAN
5. WHEREVER I MAY ROAM
6. OUTLAW TORN
7. SAD BUT TRUE
8. ONE
9. ENTER SANDMAN
10. BATTERY
METALLICA S & M:
E siamo all'ennesima operazione pseudo-commerciale di quel che rimane di un grande gruppo,ormai
ridotto alla frutta. Ho sempre cercato di difendere i MEtallica per le loro esibizioni
live, al limite del disumano, ma, con questo live, per giunta doppio, io mi dissocio completamente
da Ulrich e compagni.
Il seguente, altro non è che uno squallido live registrato con la San Francisco Symphony Orchestra.
Accanto a perle (le uniche, tra l'altro) quali One, For Whom The Bell Tolls e,soprattutto,
The Call of Ktulu, tante inutili porcherie, rovinate in maniera indecorosa, dall'accompagnamento
orchestrale (anzi, a volte non riesco a capire se è l'orchestra ad accompagnare i Metallica,oppure
il contrario....). Canzoni che, con l'orchestra non centrano una beneamata mazza chiodata (cito, a titolo d'esempio, Fuel,
The Memori remains, già di per se brutta... figuriamoci orchestrata.... fa accapponare la pelle).
Altre, ancora, prive del mordente e del pathos che sempre le avevano contraddistinte (ascoltare per credere
Master Of Puppets deepurificata dal suo sound aggressivo! ma per forza! Altrimenti,l'ascoltatore medio,
potrebbe rimanerci secco!).
Due CD, un doppio spreco di danaro (non il loro, ma di quelli che, coe il sottoscritto,
hanno acquistato 'sta cosa...). Per la maggior parte del tempo, hai l'impressione che, mentre ascolti
qualcosa di seppur simile ai Metallica, nella stanza accanto, ci sia un babbione con
lo stereo a tutto volume ad ascoltare musica classica.
Per non parlare del pubblico, che mi sembra registrato a forza sopra, tanto da
sembrare il rumore di un asciugacapelli scassato.
Io non aggiungo altro. Tutto da buttare? No.... come al solito, la produzione, a parte
le nefandezze descritte su, può andare, il booklett è carino... per il resto, se il denaro
non vi cresce sull'albero sotto casa, allora, evitate di spenderci i soldi.
E non fatevi ingannare da quello specchio per le allodole dell'orchestra. Se veramente la amate,
allora, acquistate i primi due album degli Apocalyptica, che ci sanno fare decisamente meglio.
Io vi ho avvisato. VOTO: 5
Alle note dolenti della recensione, aggiungo quelle che non ci sono più le classiche cover che
i Metallica amavano suonare, com'era loro uso, ai concerti. Quindi, niente Stone Cold Crazy,,
So What e compagnia bella. Questo per fare spazio a.... TA-TAM! Due canzoni inedite, veramente
brutte,brutte, brutte, che,più brutte non si può e,per finire, finite di rovinare
dall'orchestra di Kamen la quale, è doveroso aggiungere, è l'unica cosa bella e decente del CD.
Quindi: se riuscite a separare i Metallica dall'Orchestra e vi rifate un Cd con la sola presenza
di quest'ultima, avrete un bell'album di musica classica da ascoltare.
Curiosità: lo sapevate che, la genialata dell'orchestra, non è balenata in testa ai Metallica,
nel 1999 ma, anzi, molto prima? Per meglio dirla tutta, l'idea, all'inzio, non fu la loro, ma
dello stesso Michael Kamen che rimase stupito nell'osservare la performance dei four horsemen
durante un concerto del Tour di supporto a "...And Justice for All"!!! Si! Avete capito bene!
Si torna indietro di 10 anni! Solo che, allora, alla proposta di Kamen, e, cioè, Metallica+Orchestra
sinfonica, Ulrich rispose con un bel 2 di picche! Poi, dopo 10 anni, un bel giorno del 1999,
a Kamen giunse uuna telefonata di uno dei suoi collaboratori che diceva (testuali parole di Michael Kamen):
"...hanno telefonato i Metallica.Il concerto si fa..."
Le reazioni di Kamen: "...ha chiamato chi?..."
Ovviamente, il tempo di caprici qualcosa e di annusare l'odore dei soldi che.... la minestra
c'è l'avete bella e recensita.
Appagati dal successo e dai miliardi (pensate che, durante un'intervista, Lars dirà ai giornalisti che, tra
i tanti animaletti domestici da lui posseduti, in casa ha trovato anche lo spazio per ficcarci un
acquario con uno squalo! Mah... roba da ricchi), i Metallica rimangono in silezio per un altro anno,
finchè non compariranno tra i crediti di "Mission: Impossible 2", dove collaboreranno con l'inserimento
di una canzone "I Disappear" che, guarda un po', sarà edita per il mercato sotto forma di EP.
2000. La fine. E sono contento così.
No, il gruppo non si è sciolto. Questo, io, non lo voglio e non lo vorrè, perchè è mia abitudine
credere sempre nei miracoli e nel rinsanamento dei four horsemen. Pardon: three horsemen.
Jason Newsted abbandona il gruppo, per diverse ragioni, tra le quali:
- stanco di contare, pressochè, quanto la carta igienica di Mr. Lars;
- stanco di suonare canzoni del cazzo.
Newsted, da gran signore, preferisce rinunciare ai miliardi che piovevano a fiumi sul gruppo, per
ritornare a suonare musica per puro divertimento. Si dedicherà a qualche progetto solista, fino a
diventare bassista ufficiale di un grande gruppo Thrash, forse tra i più sfortunati del genere.
Mi riferisco ai Voivod che, qualche anno più tardi, pubblicheranno il loro nuovo album, con Newsted
bassista (e,cosa più importante, con Newsted inserito tra i crediti delle canzoni!!!), dal titolo
omonimo. Allora, signori miei (e signore, ci mancherebbbe), io, Antonio Anatas Moliterni, vi consiglio
una cosa: comprate "Voivod" e assaporate la maestria e il genio compositivo di Jason (e di tutto il gruppo,
ci mancherebbe!), un grande bassista, mai valorizzato nei Metallica e sempre rilegato come
ultimo della classe. Non dico nient'altro.
Ne passerà di altra acqua sotto i ponti. Cause a Napster, lotto contro il download slvaggio su internet,
iniziate (e vinte) da Lars Ulrich (cazzi vostri! Vi è piaciuto a commercializzarvi? Ora: fottetevi!).
Finchè, un bel giorno.....
E' dal 2000, per ben 3 anni, dei Metallica non si sentirà più parlare. Anzi, se si considera che è
dal 1997 che i Metallica non compongono più un disco (l'ultima merda: Reload), il pubblico dei fan
e, non solo, è tutto in trepida attesa.
Questo, finchè, nel 2002 non si sente vociferare che James Hetfield è stato ricoverato in una clinica
per gravi problemi dovuti all'alcool e che, tutto il guppo, avrebbe intenzione di sciogliersi.
Tuttaia, Hetfield, riesce a superare il demone dell'alcool e a farsi disintossicare. Dimesso, il gruppo
si riunisce ed inizia a ricercare il nuovo bassista. Dopo numerose audizioni, voillà! Viene scelto un altro
grande dello strumento: Robert Trujillo (ex Infectious Grooves, Suicidal Tendencies e Ozzy Osbourne).
Alla fine del 2002 i Metallica si chiudono in studio, per registrare il nuovo album. Viene chiamato a registrare le
parti di basso Bob Rock 8e non Trujillo), poichè le canzoni erano state composte tutte prima dell'arrivo di Rob e,
sempre in ragione della ormai famigerata democrazia Metallica, è solo Bob Rock che merita l'onore
di suonare il basso e registranre le parti!
Ed, in effetti, tra i crediti, il nome di Robert Trujillo non compare; la cosa importante è quella,però, di
schiaffare la sua foto tra i membri ufficiali dei Metallica (scusate, ragazzi... ma, visto che vi trovate,
perchè non ci infilate come quinto membro pure Bob?).
La notizia, che i Metallica stanno componendo nuovo materiale per il nuovo album, si diffonde a macchia d'olio.
E, assieme a lei, le cazzate sparate a raffica di mitra, tra le quali, quelle di giornalisti americani (lautamente ricompensati a
dovere), di giurare di aver visto i quattro "Mai così incazzati" (ed allora,lor signori, avrebbero dovuto
vedere me, non appena ascoltato il CD in questione....), di aver visto ".. un James Heatfield cantare come ai tempi
di Battery e Kill'em All (fu paragonato, addirittura, a Max Cavallera); ... Lars che pesta la sua batteria come faceva di Dyers Eve e Battery".... "... tutto il gurrpo
che (e qui ci vogliono i rulli di tamburi!!!!!!!)... TA-TAM!!!!!!!! .... USA I TEMPI GRIND!!!"
CAZZATA IPER-MEGA-LARCI-MAXI-GALATTICA!!!!!!!!!!!!!
Se poi ci aggiungiamo le parole di Lars Ulrich ".... non si tratta di un ritorno al passato in senso stretto.. si, musicalmente parlando potrebbe
trattarsi di un ritorno al passato, ma con voglia di sperimentare qualcosa di nuovo...", allora, l'ipnosi è completa.
Mi ricordo che, non appena lessi queste cose, il giorno dell'uscita di St. Anger (questo era il nome del nuvo full-lenght),
corsi dal mio negoziante e dissi fieramente: "Ultimo dei Metallica, edizione limitata".
Essì, perchè l'album uscì in edizione limitata, con un bonus DvD e con,ben, 4 (quattro!!!) copertine di diverso
colore, l'uno dall'altro, rosso, blu, giallo e verde. Io trovai solo il rosso. Rosso: il colore del sangue e della
vendetta che medito ogni gionro nei confronti di chi ha ingannato me e mezzo mondo con le sue puttanate.
St. Anger, altro non è che l'ennesimo tentativo di imitare il genere più in voga del momento, ossia il Nu Metal ed il
Crossover, che stava spopolando in USA e, in genere, in tutta Europa.
La differenza è che contiene canzoni della durata media di 7 minuti, senza assoli (ebbè! Nu Metal = Nu Assoli!),
con una distorisione da schifo, un basso che ti rimbomba in testa e, cosa peggiore, un suono di batteria degno
delle pentole scassate che, la notte di San Silvestro, ognuno di noi ha sempre sognato di buttare dalla
finestra assieme alle robe vecchie! Ed è questa la fine che meritano i Metallica, anzi, i Merdallica, cazzo!
Comunque, questo è il disco:
ST. ANGER
1. FRANTIC
2. ST. ANGER
3. SOME KIND OF MONSTER
4. DIRTY WINDOW
5. INVISIBLE KIND
6. MY WORLD
7. SHOOT ME AGAIN
8. SWEET AMBER
9. THE UNNAMED FEELING
10. PURIFY
11. ALL WITHIN MY HANDS
METALLICA ST.ANGER:
Cosa diavolo è ‘sta roba!?!?! Questa è stata pressappoco la mia esclamazione dopo i primi due brani di St. Anger.
No, perché mi stavo davvero sforzando di capirlo. Non è Thrash, non è Rock, non sa nemmeno di Entombed (come dichiarò a suo tempo un Lars Ulrich, forse in preda a forti dosi di stupefacenti), allora il dubbio rimane: cos’è?
Devo dire che l’opener e la title – track non mi sono dispiaciute affatto (a parte la batteria, dove le pentole scassate di mia nonna hanno un suono decisamente migliore…). Dopo di che: la noia. Non credevo davvero che quelli, a girare nel mio stereo,
fossero i Metallica, lo giuro! Hetfield non aveva mai cantato così lagnosamente e con un aggressività degna di un cucciolo d’Husky. Gli assoli, trademark dei ‘tallica (dove sono i micidiali guitar solos di “Hit The Lights”? Dove diavolo sono?!?!?) , lasciati
sprofondare nel dimenticatoio. Il rullante: seppur davvero aggressivo (sembra di ritornare ai tempi di “Battery”!) con quello “sdeng!” riesce a farti ribollire il sangue nelle vene. La durata delle canzoni: ma davvero Ulrich e soci credono che ritorno al Thrash
equivalga a sfornare songs della durata media di 7 – 8 minuti l’uno (salvo un paio di sporadici episodi)? Devono avere davvero le idee confuse.
E questa è stata la prima reazione.
Seconda reazione: ho voluto e dovuto riascoltare il disco, tentando di coglierne gli aspetti positivi.
Allora: ascolto con la lente d’ingrandimento! Ma, più il tempo passa, più mi convinco che quelli, non possono essere i Metallica. Anzi: quello è solo un brutto scherzo….
Mi vien da piangere se vedo il video di St. Anger dove Kirk, anziché correre ad ipervelox sul manico della chitarra, ha il palmo della mano sinistra completamente in posizione statica, la cui funzionalità è solo quella di costruire riff, seppur intricatissimi,
ma solo e sempre riff, i quali vanno ad intrecciarsi con quelli di James…. James: ma che cazzo mi combini? Dov’è la tua voce? Abbaiavi meglio su Load e Reload! Qui, invece, sembra ti abbiano strappato i due terzi delle corde vocali, fatto un nodo con le rimanenti,
messo il microfono avanti e costretto ad abbaiare! Non si fa così, cazzo! Io ci spendo la bellezza di 20 euro e passa per…. Sto coso che, a malapena, userò al mare con gli amici per giocare a Freesby o, al max, per allenarmi al tiro al piattello! Ma va ‘nculo…..
Lars… perché quel suono, Cristo, perché!?!?!?!?! “Sdeng”…. “sdeng”…. Tambureggia ripetitivamente ed ossessivamente nella mia mente, quale fosse un segno che, la fine, sti per arrivare… peccato che non arrivi, merda! Qui le canzoni durano una vita…
Ehi! Un momento! Ci sono! Forse è questo il loro piano, il loro subdolo e nefasto piano! I soldi dei dischi e del merchandising non li bastavano più! Hanno bisogno di altri soldi e, l’unica maneria per procurarseli, è quella di mettersi d’accordo col governo, stipulare un patto segreto,
previa maxi-ricompensa-mostruosa,
onde indurre, la gente, dopo l’ascolto del CD, al suicidio, questo al fine di ridimensionare l’intera popolazione mondiale, ormai sull’orlo del sovraffollamento! Sono dei geni! Ed io che non l’avevo capito! Ehi… cazzo succede? Cosa ci faccio affacciato sull’orlo della finestra…..?????? Oh mio Dio…. O Dio del Metal…….
Allora, mettiamo le cose in chiaro. Il fatto che voi siate i Metallica (o, dovrei dire, Merdallica), non vi autorizza a prenderci per il culo, prima pompando stampa sul “torna a casa Lassie” e, poi, sfornando tali amenità, degne dei più squallidi film horror di sott’ultima categoria. Non vi metto zero per due ragioni:
1. seppur fine a se stessa, la tecnica c’è;
2. l’album… costerà 20 euro, ma ci avete messo dentro un bonus DVD, che è carino e che fa vedere Lars effettivamente incazzato.
Per il resto….. non sprecate i soldi nemmeno per il CD vergine, semmai vi sia balenata in mente l’idea di masterizzarvelo.
VOTO: 4/10
La cosa interessante (mi riferisco all'Edizione limitata) è che, l'album, è accompagnato
da un bel DVD, contenente il "concertino" che i quattro hanno registrato in sala prove, laddove è
possibile gustarsi la performance dei Metallica nel vederli, effettivamente, sudare.
La cosa ancor più interessante è che l'album in quetione, nella sua prima settimana di vita, ha venduto quasi 200 mila copie in meno di Load! Cioè: 475 mila copie
vendute nella sola USa, dato che ha alquanto allarmato il signor Ulrich! Scusami, caro LArs: se tu produci concime,
chi aspetti sia disposto ad acquistarlo?
Tra le canzoni, è difficile stabilire, effettivamente, quale sia la più brutta.... aggiungo solo che queste, dal vivo,
saranno proposte poco e niente (all'infuori delle prime tre songs). Some Kind Of Monster, invece, oltre a diventare un film (ho voglia di
ficcarmi le dita in bocca e vomitare....) sarà riscritta con un assolo improvvisato da Kirk (che non ho ancora avuto l'onore, o il disonorre, di
ascoltare. Ammesso che 'sta storia sia vera.....).
La perfomance dal vivo dei Metallica è sempre quella, ottima, anche senza Newsted che, a mio avviso,
rendeva più giustizia all'intero gruppo.ò E questo, non perchè Trujillo non sia all'altezza, al contrario.
E' la sua attitudine che storpia il quadretto.... insomma! Si passa da un Newsted iper-carismatico e "ballerino" (guardate i concerti
e vedete il casino che ti combina Jason sul palco), alle attitudine da Magilla Gorilla di Robert Trujillo.
Per il resto.... la recensione parla da se.
I nostri soldi hanno nutrito la pancia di gente che, per anni, ci ha riempito la mente (ed i coglioni) con le
sue bugie, baggianate! Che, nati puri e decisi a battersi contro i mali della società e contro le
istituzioni, sono diventati, alla fine, loro stessi un'istituzione!
Io adesso sto ascoltando l'ultimo album di Santana, "All That I Am" e sto piangendo, mentre
ascolto il VERO KIRK HAMMETT, duettare con uno dei mostri dello strumento a sei corde!
Chissà cosa direbbe il povero Joe Satriani. Chissà come se la sta ridendo Newsted. Chissà come si
starà scompisciando Dave Mustaine (il quale ha sempre cercato di copiare,il più delle volte in peggio, le orme dei 4 di
'frisco)!!!
Lascio il commento finale alle parole di Jonathan Davis (cantante dei Korn), inventore del Nu MEtal,fan dei Metallica
(famose sono le esibizioni live di Metallica e Korn assieme; ancor più famosa è la cover di One suonata dai Korn ai loro concerti e
inserita come bonu track nel loro album "Tak A Look In THe Mirror") il quale, in un'intervista,
alla domanda "Hai ascoltato St. Anger? Cosa ne Pensi?", lui risponde: "E' la cosa più merdosa che io abbia mai ascoltato!".
Ora, il dado (Giulio Cesare, docet) è tratto. I Metallica farebbero meglio a mettere le poche ruote sane del cervello al
loro posto. Io, dal mio canto, posso consigliargli un ottimo orologiaio: mio padre.
Se, tuttavia, non riusciranno nell'impresa, non so davvero cosa augurargli.
Al massimo continuerò a recensire i loro album e a stroncarli ripetutamente e cinicamente (e, devo dire, che
la cosa non mi fa schifi, anzi, mi diverte pure e mi distrae da Matematica Finanziaria!).
Cari Metallica, invece di pensare a fare le comparse su MTV, invece di giocare a fare i VIP, invece di continuare
a recitare come attori in una telenovelas in quella merdosità disumana del vostro ultimo pseudo-lavoro
"Some Kind Of Monster: Metallica Movie", che mi pare un grande fratello dei poveri, anzi, dei poveracci
(e che, per pietà, non ho recensito, altrimenti un altro ZERO SPACCATO non ve lo toglieva nessuno. Anzi, a riguardo, ringraziate il signor Paolo Grunja Bolsi
che, mi ha vietato (dannato! Ti Ucciedrò, un giorno o l'altro!) di non poter mettere voti nferiori allo zero! E a me hanno
insegnato che i numeri vanno da meno infinito a zero a più infinito....), invece di continuare a comportarvi
da coglionazzi, ritiratevi. Fate come i Sentenced: raccogliete armi e bagagli, fate un "The Funeral Album" e
riposate in pace. No, non vi chiedo di sciogliervi, ma solo di ritirarvi. Tanto i miliardi li avete, cazzo vi costa?
Volete ancora continuare a spillare soldi a noi poveri metallari, ancora fiduciosi in un vostro ravvedimento?
Vabbè.... fate un po' voi......
Io sono Cattolico. Io, credo nei miracoli.
Antonio "Anatas" Moliterni
e-mail: anatas80@libero.it
molitern@libero.it
Altri ascolti e lavori del gruppo:
(in ordine di uscita)
1. LIVE BEFORE THE DEATH
Questo live "non del tutto ufficiale" risale al 1982, quando i Metallica erano formati, poco prima
dell'uscita di KILL'EM ALL. Infatti, l'album, contiene tutte le canzoni di Kill'em All
(e quali, sennò? Avevano composto solo quelle). Fa quasi tenerezza ascoltare un Hetfield completamente
stonato come una campana. Ma la maestria, la tenacia, il carisma e la cattiveria del
gruppo è ai massimi storici. Inoltre, è presente la prima versione di The Four Horsemen, ossia
The Mechanix, poi "fregata" legalmente da Munstaine (ebbè... anche lui ci aveva messo la mano, cavolo!).
Per cui, se lo trovate in giro, compratelo! E' un gioiello da collezione! VOTO: 10
2. BAY AREA THRASHERS
Altro Cd da collezione, e niente più. In sostanza, è KILL'EM ALL versione live
con le uniche differenze che, alla seconda chitarra c'è Mustaine e che, invece
di THE FOUR HORSEMEN, c'è THE MECHANIX, prima versione della stessa.
Non indispensabile, solo per maniaci collezionisti (come me....ih,ih,ih,ih).
S.V.
3. CLIFF'EM ALL
3. DAMAGED JUSTICE TOUR '88 - '89
4. BLACK ALBUM DVD (un'antologia sulla gestazione del Black Album. Bella e ben fatta)
5. CUNNING STUNTS
6. S & M DVD (Semmai non fosse abbastanza il CD)
POSTFAZIONE DI PAOLO GRUNJA B: Ottimo lavoro, signore del male. E'una biografia
veramente con i controcazzi che renderà unica questa Webzine. Però:
1) Dave MUSTAINE e non MUNSTAINE.
2) Kirk HAMMETT con due T.
3) QUANTE CAZZE DI VOLTE TI DEVO DIRE CHE DOPO LA PUNTEGGIATURA VA LO SPAZIO!
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