BioDiscografia curata da Antonio Anatas

Meritevoli (colpevoli?) di aver dato il la a quel fenomeno, ora tanto in voga, del
rock-metal romatico, a tinte gothiche a tratti fosche, gli HIM (acronimo, che sta
per "His Infernal Majesty") si formano in Finlandia nell'estate del 1995, ad opera del
loro "oscuro" leader (oscuro, si fa per dire.... forse perchè veste sempre in nero, chissà!)
Ville Hermanni (in arte, Ville Valo), singer dalla versatilità unica (tant'è che, le ragazzine
teenagers di tutto il pianeta, tanto per capirci, quelle che si rincoglioniscono dietro
il primo popettaro Robbie Williams di turno, venderebber l'anima al diavolo in persona,
pur di ricevere uno sguardo, anche sfuggente, da Mr. Valo), singer, addirittura, definito
"dannato" per la sua passione (da lui, poi, smentita) per Satana (la gente è davvero
malata....). In effetti, non poco esplici e rari, sono i riferimenti al numero dannato
(il 666), molto ricorrente nei testi e titoli delle loro canzoni.
Partiti come band prettamente dark-gothic, gli Him, hanno saptuo costrursi un genere tutto loro, che poi
verrà ribattezzato (semnpre dagli stessi) "Love Metal" (e, da me, "Gay Metal"), ad honor
del fatto che, mescolano sempre, nelle liriche, i temi predominanti, ossia "morte ed amore".
Ma che, col metal (musicalmente parlando) non so davvero cosa cazzo centri, visto che,
già dal secondo lavoro, ci si distacca da questo, per approdare a lidi più dark rock,
sempre meno metal, sempre più "poppinzanti". Ma questo, non vuol essere, nè un limite, nè una colpa rivolta all band,
anzi, nel loro genere, gli Him, quello che fanno lo fanno egregiamente, riuscendo a cavarsela
sempre bene ed uscendone semrpe a testa alta.
Ciò non è sempre vero dal vivo, dove, Ville valo per primo e la band assieme, non
rende giustizia a ciò che eseguito in studio.
HIM: un nome, una leggenda. Ville Valo, un singer dala personalità unica, capace di soderare prove
vocali, in studio, molto copiate da tanti altri pseudo cantanti e, sempre e miseramente, fallite (si
veda, a titolo d'esempio, ciò che non è neppure in grado di imitare male quel coso del cantante
dei "The Rasmus", gruppo che si lascia passare, ache lui, per Metal.... Mah, misteri della fede...).
Se non altro, gli Him, hanno saputo coniare questo nuovo genere "Love Metal", un pò, a titolo 'esempio, come seppero fare
a loro tempo Venom e Morbid Angel (per chi avesse vissuto sulla luna negli utlimi 25 anni,
mi riferisco, rispetttivamente, a "Black Metal" e "Death Metal).
Un'ultima nota la spendo in merito alla particolarità delle cover dei loro album, che,
almeno per ciò che concerne i primi, hanno sempre ritratto il loro singer-poser in
posizioni molto "sexy-sensual", un incrocio tra Michael Jackson e il Brandon Lee di "The Crow".
Nei successivi lavori, invece, sarà il loro logo, ossia, L'Heartgram a sostiture Valo,
il cantante "maledetto".... (si , si, come no...)
GREATEST LOVESONGS VOL. 666 - 1998
L'amore e la morte, l'essere umano e la bestia... tutti fusi assime.
Ecco come, in poche canzoni, in pochi attimi, si da vita ad uno degli album più belli
del rock gothico, dark all'inverosimile, decadente e oscuro nelle tinte, nella musica
e nei testi. L'album più invenduto del gruppo, è, a mio avviso, il loro vero album Metal.
Citare le canzoni una ad una è un delitto. Questo, perchè, finirei col pregiarne una
a discapito dell'altra, cosa, ovviamente, non degna di giustizia.
L'elettronica al servizio degli strumenti, la voce di Valo, a sua volta strumento.
La sezione ritmica è armoniosa e cadenzata e ben si amalgama con la struttura di
quest'opera poetica. Degna di menzione è, la cover, "Don't Fear the Reaper", di
pregevole caratura artistica, dove Valo duetta con un massiccio insermento vocale femminile,
tale da metterti i brividi. Io piango.... da non ascoltare mai se depresi.
VOTO: 9.0
RAZORBLADE ROMANCE - 2000
E te pareva..... ma perchè, perchè il "zump zump zump, urca turca tirulero"!!?!?!?!?
A me, il pop, fa schifo, non lo digerisco.. specie se è cantato in maniera da frocio omossessuale,
invaghitosi di se stesso, quasi fosse preda a manie narcisistiche.
Le canzoni, non sono brutte, anzi. "Your Sweet 666", "Poison Girl", "Join Me in Death"... sono tutte di
ottima fattura, rock gothico pregevole, cupo... ma sono rovinate da quel zump, zump
e da Ville Valo che si efemmineggia.... istinti omicidi sorgono in me, le mie vene
vogliono esplodere. Vabbè... tenendo presente che.... sono ragazzi!(come direbbe il mio
illustre mentore, sua maestà Ezio Greggio), allora, sorvolo e penso che, in fin dei
conti, la sperimentazione è sempre una buona cosa, purhè al servizio della musica, e
non il contrario o, peggio ancora, la musica al servizio del vile dio dananro.
E qua siamo tra la prima ipotesi e la terza. Ed è per colpa di certe cose
se nascono certi album e nascono i "D Rasmus". Io credevo che gli HIM fossero Metal, ma mi sbagliavo
Stroncare quest'album (dalla copertina che fa vomitare i morti) non sarebbe nemmeno
giusto, perchè è solo il secondo e, in fin dei conti, nel suo genere, è fatto bene.
Ragion per cui, l'unico voto è il seguente: VOTO: S.V.
DEEP SHADOWS AND BRILLIANT HIGHLIGHTS - 2001
Che Dio ci scampi, per fortuna! Gli attacchi poppettari, qui, sembrano quasi scomparsi e i
zumpete zumpete, quasi rilegati in fondo al barile. Beh, meglio così.
L'album in questione, è davvero particolare, perchè pare essere un'unica bllad che si ripete ad ogni song.
Le canzoni, sono strutturate tutte molto similmente. Non ci sono macigni metallari,
nè canzoni da classifica pop, al contrario. Si ritorna al dark-gothic, dalle tinte
fosche ed oscure, ma, 'sta volta, meno marcate. In pratica, è avvenuta la famosa "operazione
filtro", ossia, filtraggio (scusate la cacofonia e la ripetitività) dell'oscurità del
primo album attraverso il pop del secondo. E sembra che, davvero, gli Him abbiano inquadrato
il loro sound, senza dilagazioni inutilli nel pop da classifica più bacero.
Invito rivolto a tutti i poppettari truzzerelloni: ascoltate questo disco e vedrte come i vostri
idoli, col cazzo riusciranno mai a scirvere una "In Joy and Sorrow"!
VOTO: 8.0
LOVE METAL - 2003 Ormai convinti (beati loro) di aver creato un nuovo tipo di sound, ossia, il "Love Metal",
gli HIM ti sfornano questo disco, senz'altro uno dei più belli all'interno della loro
discografia, al pari del loro primo lavoro. Le caratteristiche del sound della band finlandese,
ci sono tutte: melodia, oscurità, tinte intrinseche nella, ormai chiara, matrice gothc-rock che,
non poche volte, strizza l'occhio al pop, senza per queste essere mai tale.
L'opener ("Buried alive by Love"), è una fucilata metal ed è davvero la canzone più metallara mai composta dal
gruppo, dove Valo si permette di sparare acuti incazzati, e, devo dire, che se questi sono
i nuovi Him, io, metto firma!
e si prosegue, alternando pezzi veloci e rabbiosi ("Soul on fire" su tutte) alle romantiche
ballads strppalacrime, tra le quali spicca in maniera assoluta la stupenda "Funeral Of Heart", una
delle canzoni più belle di questo genere musicale. un plauso ai testi che, seppur scontati,
non risultano mai banali. Chide in bellezza, la ballad "The Path", davvero emozionante
e struggente. Acquisto consigliato a tutti coloro che possiedono un cuore.
VOTO: 9.5
AND LOVE SAID NO - THE GREATEST HITS - 2004
Come ben si può capire, l'album in questione è un puro e semplice best, che raccoglie
i successi ed i singoli del gruppo finlandese. Non mi soffermerò su molto, poichè, le canzoni
le conoscete tutti e, se le ignorate, ripassatevi le recensioni su stanti.
Compaiono un paio di episodi inediti che null'aggiungono alla raccolta.
Insomma: disco sconsigliato a tutti, tranne a chi vive di pane e HIM e vuole avere tutto di loro;
consigliato, invece, a chi non conososce la band e vuol farsi un'idea, seppur approsimata,
del loro sound (come se ce ne fosse davvero bisogno... ormai, gli HIM, hanno clonato più band loro
in poco più di 5 anni, che una quasisasi altra band in più di 30 anni di carriera onorata.... Ah...
l murt d l sold!!!*)
VOTO: S.V.
* (traduzione) = "mannaggia al potere induttivo nonchè subdolo, nefasto ed ipnotico
che esercita la moneta, nefasta creatura infernale, sulle labili menti della gente,
tesa ad onorare sempre più codesta forma di viltà morale!"
DARK LIGHT - 2005
OK, non fai a tempo a cantar vittoria che, subito dopo, devi rimangiarti parole e bandiera.
Non perderò un secondo di più a recensire 'sto coso, copia carbone di Love Metal e
Deep Shadows. Ok posso capire che, oramai, il genere del "Love Metal" (cazzo significherà
mai, bo?), si stia sputtanando peggio dell'aviaria, ma, così è ridicolo!!!
Un conto sono i "D Rasmus" che copiano gli HIM ed un conto sono gli "HIM" che copiano
gli "HIM", eddai! E' ridicolo, se non patetico! Qua si parla di 20 euro, porca puttana, di
soldi che non si devono e non si possono rubare a nessuno! E che, invece, i signori
HIM assieme alla loro bella Major, ci fottono legalmente, confezionandoci un album, non
solo identico al precedente, ma, soprattutto, "vuoto" aritsticamente, dove le canzoni
sanno di già sentito, di già letto; dove sembra siano state composte la sera prima dell'uscita
dell'album! Avete presente quando il giorno dopo avete un compito in classe e non avete
fatto un cazzo per tutto il tempo necessario concessovi i giorni prima? Beh, vi rivedete voi,
adesso, intenti a scrivervi i famosi bigliettin rimpicciolitissimi, roba che, per leggerli,
è necassario un monocolo con una gradazione di + 6.000 gradi a lente!
Ecco, questi sono gli Him: "Uè, ragà.. domani dobbiamo far uscire l'album... cosa cazzo avete
scritto voi? Come "niente"!?!?!?!? Beh, allora, damoce 'na mossa, su! tu, spara la
prima strofa che ti viene in mente, io il primo riff, tu la prima line melodica di tastiera,
tu muovi le bacchette a cazzo sulla batteria... e vediamo di fare l'album per 'sta sera, intesi??!?".
Nè più, nè meno..... Così come il mio giudizio, nè più nè meno, bello, tondo tondo..
VOTO: 0
POSTFAZIONE DI PAOLO "GRUNJA" B: Anatas, ma gli Him hanno usato il tuo nome?
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