BioDiscografia curata da Antonio Anatas


GLORY TO THE BRAVE (1997) 1997. Joacim Cans e Oscar Dronjak (ex chitarrista degli In Flames), firmano per la Nuclear Blast, la quale licenzierà questo platter. Disco che si macchierà dell'ignobile colpa di rilanciare il metal ottantiano in chiave power; disco che, tra l'altro, darà origine ad un nuovo tipo di sound (il power-heavy, appunto), nonchè, a tante band clonatrici del suddetto. Della band, oltre ai leader Cans e Dronjak, inizialmente fanno parte ancheFredrik Larsson (al basso), Glenn Ljungstrom (alla senconda chitarra) em per finire, Jasper Stromblad (batteria). Nascono gli Hammerfall. Nasce "Glory To The Brave". All'epoca della sua uscita, Glory To The Brave smosse le acque di mezzo mondo: da una parte, i detrattori più incalliti, rozzi, ignoranti e deficienti, i queli videro, e, continueranno a vedere, gli Hammerfall come traditori. Il loro odio verso la band si spingerà a tal punto, sino, addirittura, ad arrivare a vendere, in Germania, delle magliette con su scritto "Divieto di Hammerfall" e, cosa ancor più incresciosa, qualche anno più tardi, costerà un occhio al povero Cans, aggredito da un blackster rincoglionito. Brutta storia. Ma, il mondo è belle perchè è vario e, fortunatamente, esiste pure l'altra metà. Nella quale mi ci ficco comodo, comodo, io.... IAAAAAHHHH!!!!!!! Questo disco, metallari miei, è una bomba al neutrone!!!! Non per niente è considerato, dalla maggior parte della critica, il capolavoro della band (dalla critica, ma non da me)! Esplode subito "The Dragon Lies Bleeding", canzone orecchiabilissima, bei riff e bel refrain, che mette subito in risalto la superba versalità delle corde vocali di Mr. Cans. Si prosegue con un'altra song destinata a diventare uno degli anthem nei concerti della band: "The Metal Age", dal riff ottantianissimo. Molto bella, davvero. Irrompe "Hammerfall", che mette subito in chiaro gli intenti della band ("... Hammerfall, we will prevail... Hammerfall, let us hail..."); ora è la volta di "I Believe", forse la ballad più bella composta dal gruppo, che avrà strappato le lacrime anche al metallaro più brutto, sporco e cattivo; "Child Of The Damned" è una grande cover dei Warlord, gruppo osannato da Cans (al quale presterà la sua voce, qualche anno dopo), nonchè, una delle fonte di ispirazione della band; "Steel Meets Steel" ci riporta indietro ai tempi delle crociate; "Stone Cold" ci ricorda che gli Hammerfall sono una "cover band" ottantiana deluxe; "Unchained" è, senza dubbio, il capolavoro dell'album, se non, il capolavoro in assoluto della band; "Glory to The Brave" conclude in bellezza, coi suoi quasi 7 minuti e mezzo di durata, un album perfetto, sia dal punto di vista strumentale, che del songwriting; perfetto nella produzione; perfetto nella cover del disco e nel booklet; imperfetto nei testi, mai così deficienti (i dragoni, ovviamente, saranno loro a farne le spese... poverini.....), VOTO: 9.0



LEGACY OF KINGS (1998) Trascorso un anno dal debutto, gli Hammerfall non fanno aspettare i loro fan, e confezionano un nuovo disco, dal titolo quanto mai di più pacchiano la mente umana abbia mai potuto partorire. La proposta della band non cambia di una virgola e l'album, non colpisce come il suo predecessore, anzi, in alcuni punti, delude davvero. Le canzoni non sono brutte, anzi, alcune non sono affatto male ("Stronger Than All" è un inno da cantare a squarciagola, che fa coppia con "Dreamland", dal refrain davvero bello!); altre, invece, affogano in loro stesse, risultando scontate (come la title track o "Warriors of Faith", dal riff copia-incolla di "The Metal Age"). Insomma: se ci trovassimo al debutto, l'album sarebbe OK. Putroppo così non è e, il tutto, finisce col penalizzare questo lavoro. Anche qui sono presenti le solite due ballads ("Remember Yesterday" che fa il verso a "I Believe"; "The Fallen One2, invece, che imita pateticamente "Glory To The Brave", ma che riaffiora nel break, con un bellissimo assolo). Anche qui è presente l'ignobile cover dei Pretty Mais, "Back To Back", deturpata in malo modo (bastardi!!!! Questa era una delle mie canzoni preferite!!!). Mah, vabbè.... visto che, comunque, siete al secondo lavoro, vi promuovo con riserva. Sperando che, la prossima volta, siate più diligenti, ok? Promossi. VOTO: 6.5



I WANT YOU OUT (1999) EP unicamente destinato ai collezionisti., contenente due cover, "Man Of The silver Mountain" (scritta da Ritchie Blackmore e Ronnie James Dio) e "I Want Out" degli.... e che cazzo! Se non sapete di chi è fareste bene a cambiare sito, non trovate!?!?!?!? Ok, ok.... ve lo dico... è degli Helloween, altra fonte di ispirazione della band. Le due cover sono fatte abbastanza bene e, "I Want out", non si discosta una virgola dall'originale. E' presente anche una loro track, "At The End Of The Raimbow", già su Legacy Of Kings, canzone che si lascia ascoltare ed apprezzare, nonchè una traccia multimediale, ossia, il bruttissimo video di "Glory To The Brave", che avrebbero fatto meglio a non girare mai. S.V.



RENEGADE EP (2000) EP che apre la strada a quello che sarà il nuovo album della band, ad uscire sempre sotto l'ala protettrice della Nuclear Blast. La canzone in questione non dice nulla di nuovo. Ben suonata, un buon riff, un bel refrain. Per il resto: idem come le precedenti anthe stile Hammerfall, ovvero, power-heavy di ottantiana memoria. L'EP presenta due cover, "Run With THe Devil" (R. Wahlquist) e "Head Over Heels "degli Accept). Inoltre è presente un'interessante sezione multimediale per pc. Per il resto, non fate come me e conservate i vostri soldi, a meno che non vi facciano davvero schifo. Destinato a chi non vuol perdersi nulla della band. S.V.


RENEGADE (2000) 2000. Nuovo millennio, nuovo album degli Hammerfall. Nuova cacata. E, questa volta, non ci sono nè scuse, nè ma, che tengano. L'album è l'esatta fotocopia dei precedenti, coi riff copiati ed incollati, coi cori e i ritornelli non solo scontati e ripetitivi, ma che sai già quando stanno per scattare! Cazzo! Inventiva, sottozero! Le canzoni, lo ripete, non sono male, anzi, l'opener, la title track, "The Champion" e la strumentale, sono davvero belle, ma, porca Eva maledetta, non si può comporre un altro album autocoverizzandosi (ah, già... se nei lavori precedenti le cover potevano, in qualche modo, salvare il lavoro, qui, di cover, non ce ne sono. Quindi, sono nella loro piena merda!). A rovinare tutto,oltre all'ennesima riproposizione del riff di "Yje Metal Age", qui, 'sta volta, in "Living in the Victorry", la penosissima,squallidissima, pateticissima e diabeticissima ballad, "Always Will Be", che diventerà anche il nuovo singolo (e, che io, mi rifiuto di recensire, dicendovi, fin da subito, di non buttare i soldi!!!) e la produzione, mai così brutta, brutta, ma che dico brutta... brutta! Un album da dimenticare, fine a se stesso, dalla copertina pacchiana e dai testi sempre più idioti da asilo nido. Album veramente inutile? No, io l'utilità, in fin dei conti, l'ho trovata! Consigliato a chi soffre di stipsi ostinata: se ascoltato ripetutamente, aiuta a riequilibrare il corretto transito intestinale. Per gli altri, se non volete passare il resto delle vostre giornate incollati sul cesso a svolgere cruciverba..... io vi ho avvertiti. VOTO: 1


HEARTS ON FIRE (2002) 2002. Nuovo EP degli Hammerfall, ennesima copertina pacchiana, ennesimo idiota che tenta di sconfiggere non so chi. L'omonima track poco aggiunge a quanto fatto fin'ora dalla band. E' presente anche qui una cover, "We're Gonna Make It" (scusate, ma non ricordo di chi sia), una traccia live di "Heeding The Call" col suddetto video. Stesso discorso fatto per i fratelli singoli. S.V.


CRIMSON THUNDER (2002) Ok. Devo ammetterlo. Dopo l'ultima ciofeca, mi ero avvicinato, a quest'ultima fatica di Cans e soci, con non poca diffidenza. Alla fine ho deciso: lo compro. Il terrore di aver dato fuoco ancora una volta ai miei quattrini incombeva su di me... ,,,, CAZZO!!!! Questo disco spacca!!! Prima reazione. Seconda reazione: o cazzo..... questo disco è una ficata pazzesca. ed è così! Il disco, 'sta volta, non è più (o, quasi), il classico disco di power metal ipersputtanato che, per ben 4 volte, gli Hammerfall ci avevano propinato. Noi! questa volta, si denota chiaramente, la volontà della band di uscire, o, quantomento, di tentare di evadere, da quelli che sono i classici stilemi che lo stile propone. Evasione, onde avvinarsi sempre più ad un suono maggiormente "heavy" e, sempre meno, "power", come dimostrano la title track (davvero bella), l'opener, "On The Edge Of The Onor" (dal refrain irresistibile, con una doppia cassa travolgente). Poi, ancora, "The Unforgiven Blade", molto heavy, e la stupenda, "Angel Of Mercy", dai toni quasi drammatici! Il capolavoro, però, dell'album si intitola "In Memorian", traccia strumentale, di una bellezza inaudita, che ci dimostra come gli Hammerfall non si siano bevuti completamente il cervello, ma che, anzi, ne abbiano, eccome! A rovinare il tutto, l'inutile e schifosissima ballad, "Dreams Come True", canzone completamente acustica e, Dio un giorno mi spiegherà perchè, completamente priva della sezione ritmica (basso e batteria non ci sono!!!!!! Ma perchè cazzo le fanno certe cose!?!? Per far imbestialire e bestemmiare noi recensori? Io non trovo altre spiegazioni.... ). Dico io: ragazzi, le ballad non devono essere una cavolo di regola religiosa! Il Dio del Metallo non v'ammazza mica, credetemi. E allora, invece di deturpare un lavoro coi fiocchi, perchè non ci pensate su prima, almeno un centinaio di volte, se valga la pena, o meno, dare vita a certe immondizie? Io, giuro, rinuncio a capire certe scelte.... Vabbè... la mia edizione limitata cartonata ed iperfica, contiene anche una bella cover di un certo Yngwie J. Malmsteen, ossia "Rising Force", suonata bene e ben cantata da Cans che, purtroppo, non raggiungerà mai i livelli di quel signor singer che risponde al nome di Mark Boals. Comunque: date fiducia agli Hammerfall! Sono ritornati, e alla grande, pure! Acquisto consigliato a tutti. VOTO: 9.0


ONE CRIMSON NIGHT LIVE (2003) Questo doppio cd, altro non è. che un live registrato in occasione del tour di supporto a "Crimson Thunder". La scaletta è ben fatta: infatti presenta tutti i classici della band, andando dal primo album "Glory To The Brave", fino all'ultimo lavoro, "Crismon Thunder". La band dal vivo spacca, e si sente. Emozionante è lo show offerto dalla band: il live è stato registrato in Svezia, ed il concerto è stato tenuto in un antico castello svedese!!! Io ho il DVd..... Grunjia, invece, no.... (ih, ih, ih, ih, ih.....). Da brivido l'intro di Glory To The brave". nel quel momento si vede scendere la neve a fiocchi, sorretta da un Cans dalla voce emozionante e commovente.... Consiglio a tutti l’acquisto della limited versione che contiene Dragon Lies Bleeding, Stronger Than All e Legend Reborn. VOTO: 9.5


CHAPTER V: UNBENT; UNBOWED; UNBROKEN (2005) E siamo al 2005. Gli Hammerfall, reduci da un live e da un gran DVD (sempre del live in questione), nel 2005, si rimboccano le maniche, sfoderano i loro controcazzi ormai assopiti e, dal nulla, ti registrano questo stupendo lavoro, dal titolo Kilometrico! Signore e Signori metallari, qui, ormai, di power metal non c'è rimasta neppure l'ombra più sfocata. Ora siamo in terreni di puro Heavy Metal anni Ottanta, come Cristo comanda, di scuola attinente agli insegnamenti di mostri sacri, quali, Ronnie James Dio, Judas Priest e compagnia bella! Tutto per un totale di 10 songs che mettono la pelle d'oca! Ormai dismessi gli abiti da ammazzadraghi, gli Hammerfall raggiungono la piena maturazione stilistica e nel songwriting, regalandoci perle del calibro di "Blood Bound" (della quale consiglio lo stupendo video girato su un martello gigante, completamente tra i ghiacciai!). nella quale, un Cans incazzatissimo, sfodera, qualli che sono, i suoi primi growl "termine da prendere con le pinze); "Fury Of The Wild", come dice il titolo stesso, è pura furia ottantiana di chiaro stampo heavy classico; "Never Ever" è un'ottima ballad" e, le altre canzoni, non sono affatto da meno! Tutte, davvero, sopra le righe per un album che, a dir meraviglioso, è poco e superficiale. Chiude in bellezza la lunghissima suite, "Knights Of The Century", cantata in coppia con, niente poco di meno che....( e qui ci vogliono i miei tanto adorati rullazzi di tamburi!!!!!!!) CRONOS dei VENOM, che con i suoi latrati da blackster (alla faccia dei coglionazzi che aggredirono il povero Cans, con tutta la band!), sfodera, assime a Cans, una canzone, seppur dalla lunghezza proibitiva, SUPERBA!!! Io non aggiungo nient'altro. Parlare delle singole tracce è inutile! Ognuna non merita assolutamente più dell'altra.. sarebbe come valutare un gioiello di manifattura pregiata, unicamente, in base ai diamanti incastonati, l'uno ammirato per conto proprio... è da idioti! come, da pazzi, sarebbe non avere questo disco.... VOTO: 10

Postfazione di Paolo "Grunja" B:Un' applauso a Antonio Anatas, vera anima di U'chiumm webzine!!!!




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