BioDiscografia curata da Paolo Grunja B, informazioni biografiche prese dalla Wikipedia


EMPEROR


Sebbene il Black Metal sia una categoria musicale che non approvo da un punto di vista morale, devo ammettere che la musica degli Emperor è semplicemente fantastica.

La biografia che segue non ha assolutamente l'intento di mitizzare il Satanismo o il Black Metal, si limita solo a descrivere fatti realmente accaduti, che il sottoscritto disdegna in quanto, a suo parere, incivili e senza senso. Non si può evitare, però, di non trattare l'argomento, in quanto componente, ahimè, del mondo Metallaro.

Paolo Grunja B

Un bel giorno, durante un seminario di musica Rock, due ragazzi, Vegard Sverre Tveitan e Tomas Haugen, fanno amicizia partendo dal comune interesse per la musica. I due, appassionati di Metal, decidono di battezzarsi con i nick, rispettivamente, Ihsahn e Samoth, e di suonare Metal sotto vari monickers: prima Dark Device, poi Xerasia, poi Embryonic, poi Thou Shalt Suffer (questi ultimi si ricostituiranno nel 2001 pubblicando l'album Somnium). Con l'entrata del bassista Mortiis nella line up, i Thou Shalt Suffer saranno messi da parte per il progetto Emperor.

Gli appena nati Emperor producono, in breve tempo, la demo Wrath of the Tyrant, che attirò l'attenzione del movimento underground e della Label Candlelight. La band firmò un contratto con la Candlelight: Samoth passò dalla batteria alla chitarra ritmica, Ihsahn rimase alla voce ed un nuovo batterista, Bard Faust, entrò nella line up.

Ormai entrati nella rete del Black Metal, Samoth entrò a far parte di una setta satanica, dove conobbe i Mayhem ed altri Blacksters (molto probabilmente, nel luogo di culto presente all'interno del negozio di musica Helvete). Molte antiche chiese furono prese di mira dalla setta, profanate e bruciate. I guai con la giustizia però, non tardarono a presentarsi. Nel 1992, a Lillehammer, durante l'inaugurazione dell'appena costruito Olympic Park, un omosessuale si avvicinò a Bard Faust proponendogli di appartarsi in un luogo meno frequentato. Faust accettò e, una volta nella foresta, lo picchiò a morte.

Dopo un tour della band con i Cradle of Filth, la polizia norvegese cominciò ad indagare sulla rete sviluppatasi fra Black Metal Bands a seguito dell'omicidio di Euronymous, chitarrista dei Mayhem, per mano di Varg Vikernes. Le indagini portarono alla luce l'attività della setta e all'arresto di Bard Faust per omicidio e di Samoth per incendio e profanazione di cimiteri. Bard Faust decise di collaborare con la giustizia e Mortiis, temendo l'arresto, scappò in Svezia. Samoth scontò la pena di un anno di reclusione.

Una curiosità: durante il tour con i Cradle of Filth, la band rinunciò al Corpse Paint: stava diventando una moda, perdendo il significato e il simbolismo originario.

Dopo le demo Emperor e As the shadows Rise, è ora di pubblicare il primo album.

IN THE NIGHTSIDE ECLIPSE (1994) Come partenza, la band, ancora inconsapevole della necessità di costruirsi un'identità, produce un album Black Metal, di tipo classico (Raw, come dicono alcuni, cioè grezzo a murt!) con una presenza elettronica molto bassa, limitata ai cori e al sottofondo, e concentrato prevalentemente su un furioso Blast beat continuo, sulle tremanti chitarre, sui growl striduli tipici del genere. Insomma, a mio modestissimo parere, c'è davvero poco che distingue quest'album dai lavori cardine del genere. A molti metallari questa Furia Nera è piaciuta, soprattutto per l'elemento tastiere. Io tutto questo grandeur fatico a riconoscerlo. A questo punto, lecita è la domanda: Se quest'album è la quinta essenza del Black Metal, come affermano alcuni, The Principle of Evil Made Flesh cos'è??? So che è un paragone stronzo, però, preferisco all'esordio degli Emperor anche il disco di partenza dei colleghi Behemoth. L'elemento d'avanguardia che sarà fattore di successo nei lavori successivi stenta ad apparire in quest'album di esordio. Unica eccezione è rappresentata dalla track finale, l'inquietante Inno a Satana (titolo originale, che fantasia patetica), una specie di preghiera al signore delle tenebre (non è Antonio Anatas) in cui si possono individuare gli elementi dei Successivi Emperor: l'uso delle voci pulite che si alternano intelligentemente allo scream, le ritmiche melodiche che si fondono con il distorsore e il blast beat; Nzomm, il sound degli Emperor e non di qualcun'altro. Le altre canzoni non sono mica da buttare (I am the Black Wizards è una delle canzoni più riuscite della band) però sono una potenza incontrollata, rabbia giovanile spietata, bestiale, oscura ed anche un pò monotona. VOTO: 7.5

Dopo che Samoth scontò la sua pena, Trym sostituì Bard Faust alla batteria. Con Trym la band pubblicò, oltre all'EP Reverence, il famoso e pluripremiato Anthems to the Welkin at Dusk.

ANTHEMS TO THE WELKIN AT DUSK (1997) Siamo dinanzi al grande capolavoro della band. Forse del Black Metal stesso? Non lo so, e personalmente non ho voglia di fare confronti con lavori targati Mayhem, Darkthrone o Satyricon. Una cosa è certa: è il migliore album black del 1997. Indubbiamente. Indubbiamente cattivo, indubbiamente straziante, indubbiamente (e inaspettatamente) melodico rispetto a pilastri dei colleghi, indubbiamente Thrash e Grind. Spesso, forse, davvero troppo forte per le orecchie del comune mortale. Rispetto al precedente, però, la furia è canalizzata per produrre qualcosa di diverso, di nuovo, di Emperor. La componente elettronica diventa finalmente più massiccia e rende l'atmosfera cupa e desolante. Davvero qualcosa di unico. Ammetto di non avere una cultura Black molto approfondita, ma sono sicuro che questo lavoro supera nettamente gli album "neri" ascoltati finora. L'unica canzone da segnalare è quello pseudo/intro rappresentato da Alsvartr (the Oath), che prepara l'ascoltatore a uno spettacolo avvolgente. Per il resto, ascoltatelo e basta. Inutili i giudizi a un album perfetto. Perfetto, naturalmente, solo per quei pochi che lo capiranno a fondo. Siete pronti al Black targato Emperor??? VOTO: 10

Il trio si è consolidato: Ihsahn alle tastiere, alla voce, al basso e alla chitarra; Samoth alla chitarra e Trym alla batteria. La band pubblica il terzo lavoro. Sarà allo stesso livello del precedente?

IX EQUILIBRIUM (1999) Album ingiustamento punito da molti. Motivi? Non è "tipico" come il primo album, non è estremamente pazzo e vario come il secondo. Beh, in fin dei conti, la riduzione nell'uso dell'ingrediente pazzia non necessariamente comporta un abbassamento della qualità in un album. Sapete che vi dico? A me, il nono equilibrio piace tanto, personalmente lo ritengo moooolto più originale rispetto a In the Nightside Eclypse, album black metal piuttosto giovane, non solo: se dovessi consigliare a un amico un album degli Emperor, lo indirizzerei prima verso quest'album, che funge da antipasto per il precedente. Perchè Anthems to the welkin at dusk è riservato a Metallari esperti, mentre il lavoro oggetto di analisi è più adatto a chi si avvicina per la prima volta al black della band di Samoth, Ihsahn e Trym, Perchè? Ascoltatelo bene, in fin dei conti, non è proprio un album Black metal norvegese, ma è una nuova forma di musica, Blackened Thrash Metal, un pò più soffice (per quanto si possa associare il termine soffice al Black) rispetto al difficile predecessore. Come si può dire che canzoni come An Elegy of Icarus, come la title track, come the Warriors of the Modern Death sono deboli? Stiamo scherzando? Evitiamo allora di ascoltare la musica con i paraocchi e cerchiamo di apprezzare il lavoro della band nell'aprire un Black Metal sempre più statico a nuove sonorità. Fuck. VOTO: 9.5

C'è qualcosa che non va. La band musicalmente si divide in due strade: Samoth e Trym preferiscono seguire la potenza del Death Metal, mentre Ihsahn vuole approfondire il lato artistico e progressivo del Metal. Il trio non va più d'accordo. Gli Emperor si separano regalando ai Fan l'ultimo album, scritto interamente da Ihsahn.

PROMETHEUS - THE DISCIPLINE OF FIRE AND DEMISE (2001) Nonostante abbia difeso a spada tratta il Nono Equilibrio, devo ammettere che la carriera degli Emperor si chiude con un album discreto. Come disse Vegacore (la saggezza di quel ragazzo mi stupisce sempre di più) quando il proprio gruppo preferito pubblica un album non perfetto come i precedenti, un fan accanito non riesce ad accettare la Debacle, finendo con l'esprimere giudizi come "Silenzio, gli Emperor non si toccano" oppure "gli Emperor sono sempre i migliori" o "l'imperatore vince ancora una volta". Giudizi come questi ne troverete a bizzeffe sul Web. Allo stesso modo, però, troverete anche commenti di Fan che sbadigliano dinanzi a Prometeo. Le intenzioni sono buone: Ihsahn, creatore di quest'album, ha deciso di consolidare la strada presa dagli Emperor: Partendo dal Grezzo e Marcio primo album, ha via via inserito elementi d'avanguardia al sound della band arrivando al limite. Se In The nightside eclypse era black puro, Prometheus è Avant Garde Metal. Tutti gli altri album, sono vie di mezzo fra questi due estremi. Molto probabilmente, il cammino dipende anche dalla maggiore libertà data a Ihsahn durante la carriera della band. Ciò nonostante, la pazzia di quest'album supera nettamente quella di Anthems to the welkin at dusk. Non è il fattore che ha determinato il successo dell'album, anzi, il suo fallimento. Il sound non è potente, ma rimane comunque incasinato, ci sono passaggio che sembrano non avere un filo conduttore, ritmiche incomprensibili, alternanze quasi senza senso (se un senso c'è, io non l'ho capito), riffs che spuntano fuori dal nulla, tastiere che ogni tanto fanno capolino con troppa prepotenza, tempi dal calmissimo al frenetico; insomma, se questo sound labirintico può piacere a qualcuno, ben vengano i giudizi positivi. Personalmente, però, non ci ho capito un ca2zo. Se voglio ascoltare della musica incomprensibile, compro un bel Cd dei Meshuggah, non questo. E non venitemi a dire che non mi sono sforzato di capire il sound! Ascolta la prima, la seconda, la terza, la quarta volta.... niente. Buio. Tracks ottime ci sono, come Thorns of My grave, per il resto.... potevano rendere il lavoro almeno un pò più lineare e fluido. Il libro intitolato The Emperor finisce in modo troppo criptato, con una pagina in cui mancano troppe lettere. Un nodo gordiano che non vogliamo risolvere. VOTO: 6.5

Dopo lo scioglimento, Samoth e Trym sviluppano il progetto Zyklon, ormai celebri con il loro Blackened Death Metal. Ihsahn, con la bella moglie Ihriel e il fratello Lord PZ, formano i Peccatum, sviluppando un complicato Avant garde Metal.

Nonostante i dissidi, gli Emperor tornano a suonare ad Oslo in uno show a sorpresa. Nel 2006 saranno headliners in importanti festival europei e statunitensi.




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