
BLASPHEMY MADE FLESH (1994) Se la demo Ungentle Exhumation era devastante, Blasphemy Made Flesh è terribile. Un album potente, incazzatissimo, sorprendente. In una parola: Brutale. I canadesi vi entrano in testa con canzoni una più splatter dell'altra. Alla fine dell'incubo, avrete un dolore alla testa fastidioso, ma sopportabile.
Poi ci prenderete gusto e lo riascolterete. Nonostante i Cryptopsy siano una band debuttante, il risultato è ottimo: Lord Worm grida come un dannato (e Open Face Surgery ne è la prova, con i celebri 28 secondi di scream ininterrotti); Mounier non è ancora il batterista esperto che conosciamo, ma dietro le pelli è comunque impressionante. Fercuson ci prova, a modo suo, a sorprendere l'ascoltatore, inserendo qualche parte di Slap tra gli intervalli dell'inferno (nulla di particolare, però). Levasseur dimostra di essere un virtuoso con assoli deliziosi. Difetti?
La produzione non è il massimo: i volumi non sono regolati perfettamente e c'è un pò di disequilibrio fra i vari strumenti: le chitarre sono quasi in secondo piano, mentre la batteria spesso emette un sound troppo sporco. Nonostante la produzione, bisogna ammettere che Blasphemy made Flesh è proprio bello e che se il buongiorno si vede dal mattino, la carriera dei Cryptopsy promette davvero bene.
VOTO: 9
NONE SO VILE (1996) L'Incubo per cui la band è diventata celebre. Album molto curioso da analizzare. Perchè? Perchè apparentemente non si capisce niente. Nulla. In realtà, è uno degli album (almeno Death) più complessi tecnicamente che ci siano in circolazione, non solo per l'incredibile drumming di Flo Mounier, che dimostra di essere uno dei batteristi più bravi del mondo, ma anche per il talento di tutti gli altri componenti: Levasseur è un chitarrista superbo, forse troppo poco noto al pubblico, anche per la repulsione nei confronti del Brutal Death Metal da parte di molti metallari. Langlois stupisce con i suoi passaggi Funky che piombano all'improvviso, a cui poi tutti gli altri si uniformano, per dar vita a una crudele macchina da guerra funky/jazz. Lord Worm, poi, latra come un cerbero. Io oserei definirlo Prog, quest'album, sebbene non sia affatto melodico. Un Sound sempre imprevedibile, che non cala mai di tono, non rallenta mai, un carro armato che distrugge le vostre orecchie a una velocità sempre costante sui 200 km agli ora. So benissimo che nessun carro armato raggiunge questa velocità, ma i Cryptopsy si. Assolutamente devastante ed incontrollabile. Capolavoro del Death Metal. VOTO: 10
Per aiutare Levasseur in sede Live, la band reclutò il chitarrista Miguel Roy.WHISPER SUPREMACY (1998) Album amato ed odiato. Il classico album della discordia dopo il capolavoro immenso. Principale punto di rottura? Il nuovo cantante, Mike DiSalvo. Rispetto a Lord Worm, Mike ha un'impostazione più HardCore, un Growl più chiaro da ascoltare, in cui i fan per la prima volta posso comprendere i testi senza ricorrere alla lettura del Booklet. Certo, non avrà la potenza infernale del cantante precedente, ma a mio parere, fa un'ottima figura. Anche gli altri componenti se la cavano bene: Mounier è la solita bestia, Levasseur suona con la bravura di sempre, Langlois sfoggia le sue tecniche. Tuttavia, rispetto al precedente, è meno originale. Parte benissimo con Emaciate e Cold hate, Warm Blood, canzone, quest'ultima, in cui la sperimentazione arriva ai massimi livelli. Ciò che è stato però il grande pregio degli album precedenti è la costanza, l'equilibrio. Se in questo lavoro il Caos è costante, la noia è crescente. La seconda metà dell'album tende sempre di più ad annoiare l'ascoltatore. E' un album aggravato anche dall'essere successore di None so Vile, perciò i Fan si aspettano sempre un lavoro dello stesso livello qualitativo. Non voglio dare la colpa al cantante, in quanto degno erede di Lord Worm, ma questo Whisper Supremacy, nonostante duri circa 40 minuti, è palloso come 80. Consigliato ai fan. VOTO: 7
Per la pubblicazione del quarto album, Alex Auburn sostituì Miguel Roy. Il nuovo chitarrista cambiò gli equilibri, in quanto Levasseur, da quel momento in poi, non è più stato il chitarrista solista in senso assoluto....AND THEN YOU'LL BEG (2000) In pochi hanno apprezzato quest'album dei Cryptopsy. Sul web, viene letteralmente demolito dalla maggior parte dei Metallari Internauti. Personalmente, al contrario di alcune Webzines, lo ritengo di qualità superiore al precedente. Quest'album è, molto probabilmente, l'unico della band che merita di essere definito "Prog Brutal". La tecnica è massima, il Caos non proprio. Forse sarà stato proprio quest'ultimo fattore ad aver screditato, alle orecchie dei Fans affamati di massacro, questo ...and then you'll beg. Le prestazioni dei componenti sono davvero fantastiche ed il risultato è davvero ottimo. Se però rinunciassimo al "paraorecchi" solo perchè non devasta come i precedenti lavori, riconosceremmo che la band canadese ce l'ha fatta un'altra volta. In realtà anche in quest'album la macchina da guerra avanza senza lasciare superstiti, ma le ritmiche complesse ofuscano l'inferno a cui siamo abituati dal '94. Il principale neo di quest'album è la prestazione del cantante Mike. In quest'album non solo è inferiore a quella di Lord Worm, ma anche alla sua stessa prestazione nel precedente Whisper Supremacy. Abbaia come un maiale che imita un cane, i suoi pseudo growls sono senza profondità: una voce fuori dal coro, tanto per capirci, che rovinerà la perfetta componente sonora eseguita dagli altri strumenti. Un vero peccato. Se ci fosse stato Lord Worm di None so Vile (ma anche il Mike diSalvo di Whisper Supremacy) avremmo fra le mani un ennesimo capolavoro. VOTO: 8
Nei Tour successivi, Mike DiSalvo lasciò la band per concentrarsi sulla sua vita familiare. Venne sostituito da Martin LaCroix, un cantante molto apprezzato dai fan della band, in quanto a metà strada fra Lord Worm e DiSalvo come timbro di voce, nonostante avesse problemi a cantare in Inglese (parlava francese).ONCE WAS NOT (2005) L'ultimo album della band è stato quello che ha ricevuto i giudizi più estremi. Dal 10 al 2, sebbene ci sia una tendenza al ribasso. Molti fan sono rimasti delusi dall'ultimo lavoro della band. Perchè? Per tre motivi. Il primo è l'ennesimo cambio di stile: i Cryptopsy ci propongono un Death Metal (non più Brutal) non solo complesso tecnicamente, ma anche più maturo, più profondo, più calmo, sotto certi aspetti. A differenza degli altri album, la band cerca di creare un atmosfera di desolazione, di grigiume. I Cryptopsy vogliono riprodurre uno scenario devastato e non devastare ogni cosa. Il secondo è la produzione, straordinariamente meno curata rispetto ai precedenti album. Un neo che in fin dei conti gradisco, perchè nel Black Metal si tollera una produzione di merda e in quest'album, che cerca di creare per la prima volta uno scenario, va punita? Il terzo neo è, miei cari, Lord Worm. Mi duole ammetterlo, ma lo storico cantante non ha più fiato. I suoi growls sono pessimi (mai quanto il DiSalvo dell'album precedente, però...) e non ha più la resistenza che ho la contraddistinto nei 28 secondi famosi di scream ininterrotto. Ciò nonostante, personalmente ho ritenuto di possedere fra le mani uno degli album più belli della carriera dei Cryptopsy. Flo Mounier è favoloso, picchia come un dannato; Langlois è sempre ottimo, Auburn sostituisce Levasseur con dignità. Un album diverso, ma sensazionale. VOTO: 9.5
Al momento, la distruzione portata avanti dalla macchina da guerra canadese termina qui. Sperando in un futuro sempre più devastante, vi saluto.