Recensione a cura di Paolo Grunja B

THE UNHOLY ALLIANCE TOUR PT. II: Il primo grande concerto della mia vita.
Il gruppo di eroi parte da Bari per avviare l'invasione di Milano. La loro missione: dimostrare che BARI C'E', la PUGLIA C'E', U'CHIUMM WEBZINE C'E'.
Dopo nove ore e mezza di treno asfisiante e scomodo il battaglione Barese cammina sul suolo milanese: Milano appare fredda, cupa e ostile agli occhi dei Baresi, i Milanesi ci trattano da TerUn, ma la squadriglia del galletto affronta a testa alta la città delle nebbie.
I giovani eroi arrivano al MazdaPalace verso le tre del pomeriggio, pronti per affrontare l'incubo pagato 41 euro.
Il Mazdapalace, che conta 9000 posti a sedere sarà presto pienissimo. Molto probabilmente, saranno arrivati 15000 metallari incazzati come api da tutta italia e dall'estero.
Alle 5 precise comincia l'inferno.
Aprono il concerto i Thine Eyes Bleed, la band di Death Metal Melodico capitanata da Johnny Araya, fratelo di Tom, mitico cantate e bassista degli Slayer. Che dire: vederli dal vivo non ha fatto altro che confermare le impressioni avute dall'ascolto dell'album: Bravi sicuramente, ma il loro sound è decisamente poco originale. La loro esibizione dura pochissimo, 20 minuti. Nulla di particolare: ricevono gli applausi ma il pubblico non è rimasto tanto colpito dalla loro proposta musicale.
Dopo mezz'ora di Soundcheck tocca ai Lamb of God: la loro esibizione aprirà ufficiosamente il concerto, perchè da quel momento il pubblico cominciò a tramutarsi in bestie. La band americana, appoggiata da una marea di fans, è celebre per il suo Thrash/Death di nuova generazione (metalcore o Deathcore, per essere più precisi), aggiungendo alla grancassa un effetto elettronico. Se questo elemento rappresenta un elemento di novità nel settore, devo ammettere che, a mio parere, questo suono si mischiava con l'effetto dato al basso: sinceramente non riuscivo a distinguere i due strumenti, nel casino generale delle prime file. La loro esibizione, tuttavia, è stata comunque all'altezza delle aspettative, soprattutto quando i Lamb hanno suonato Now You've Got Something To die For. Durante l'esecuzione di non so quale brano, però, il concerto viene sospeso: alcuni dicono che ci sia stato un errore tecnico, altri dicono che Randy Blythe abbia ricevuto qualche oggetto in faccia e che si sia fatto male a tal punto da bloccare tutto. Non si sa, comunque faceva la parte dell'offeso al cazzo. Anche i Lamb of God hano suonato decisamente poco. Mezz'ora. L' muert.
Dopo l'ennesima mezz'ora di Soundcheck, pensavo che era arrivato il momento degli In Flames e che i Children of Bodom fossero Co-Headliner. In realtà tocca proprio ai finlandesi capitanati da Alexi Laiho. I Children trasformano i metallari presenti in assassini. Io, essere alto 185 cm, ero così compresso ad avere difficoltà a respirare (bisogna anche considerare che il mazdapalace è celebre per l'aria irrespirabile). I miei eroi, i miei idoli, non mi hanno stupito più di tanto. Alexi Laiho è un chitarrista bravissimo, che potrebbe tranquillamente duettare con un Guitar Hero di fama mondiale, però è un chitarrista di gruppo e da spazio agli altri bambini di Bodom, senza mettersi eccessivamente in mostra. Stupisce come sappia interagire con la chitarra, gesticolando da attore e riprendendo a suonare la chitarra come se niente fosse. Quello che mi ha stupito davvero è stato Janne Wirman, tastierista veramente formidabile. Roope Latvala, il secondo chitarrista, è anche molto bravo. Seppala è un ottimo bassista, nonostante sui Cd non sembri eccezionale. Il più deludente è stato, a mio parere, Raatikainen, il batterista: dopo aver visto quel fenomeno dei Lamb of God, vedere Raatikainen mi ha lasciato un pò perplesso, il tipico batterista "à la stratovarius", veloce con il doppio pedale, ma non straordinariamente bravo. Ciò che mi ha dato davero fastidio è, che nella loro mezz'ora di esibizione, hanno dato troppo spazio alle canzoni del nuovo repertorio, trascurando le bellissime canzoni dei primi album. Hanno iniziato con Silent Night, Bodom Night e hanno terminato con Downfall (nemmeno fatta benissimo). Durante l'assolo di Living dead Beat (credo) avviene l'ennesimo errore tecnico: il pubblico, inferocito, comincia a gridare blasfemità contro la band. Nel complesso, posso dire di aver visto i miei beniamini dal vivo, sebbene mi aspettassi un'esibizione decisamente migliore.
Se i Children of Bodom hanno cominciato a suonare con una canzoncina alla Looney Tunes, gli In Flames aprono il concerto con la sigla di Supercar (!!!): ai fianchi della batteria ci sono delle teche di vetro, con il simbolo degli in Flames, che emttono la luce rossa mobile della corvette di Super Car. A capirne il senso, ma è stata una mossa decisamente simpatica. Gli In Flames mi lasciano davvero a bocca aperta. A prescindere dall'esecuzione dei brani e dalla loro bravura (in cui spicca il batterista, un fenomeno!!!), Anders Friden dimostra un carisma eccezionale: coinvolge il pubblico, fa cantare i metallari alle prime file, prende le macchine fotografiche e scatta foto: insomma, un mito. Come dovrebbe comportarsi un cantante. Per regalarmi un momento indimenticabile, eseguono pure uno dei miei pezzi preferiti, Behind Space, del primo album Lunar Strain, puro Gothenburg Sound. A mio parere, gli In Flames sono stati davvero spettacolari, un'esecuzione perfetta dei brani, un approccio live inaspettato, che il freddo ascolto degli Album non riesce a far immaginare. Sorprendenti. per me, la migliore esibizione del festival, perfino superiore alla band successiva, gli Headliner, gli Slayer.
Cala il sipario e i metallari più estremi godono di una perfida visione: gli amplificatori marshall sono disposti come croci al contrario. Viene anche montata la batteria del mostro Dave Lombardo. Il pubblico comincia a trasformarsi in perfido.... arrivano gli headliner, la cattiveria. Stupisce Tom Araya con una bella barba nera, sembra la versione satanica di Babbo Natale. L'inferno ha inizio. Cosa dire sugli slayer.... la loro esibizione è stata perfetta, apprezzatissime Die By the Sword, Cult, Mandatory Suicide, Raining Blood, South of heaven, Postmortem, nzomm, tutte. L'ultima è per antonomasia Angel of Death, ed Araya, ormai quarantenne, rinuncia allo squillante acuto dei tempi che furono. Certo, gli Slayer hanno la fortuna di essere un mito del Metal e se ne approfittano di questo status per suonare e basta. Se Araya possiede sempre una grinta e un carisma che lo rende sorprendente agli occhi dei fan, Hanneman e King sono quasi presenze inutili. Kerry king è una scamorza, sbatte la sua testa pelata, raramente si è spostato dalla sua posizione (a sinistra di Araya). Hanneman è sicuramente migliore di king, sfoggiando una chitarra con l'etichetta della Heineken, ma il suo headbangin fa ridere, soprattutto confrontandolo con quel mitico bassista, che si scatena come se fosse un quattordicenne. Dave Lombardo è straordinario, dimostra di essere uno dei migliori batteristi di tutti i tempi, è riuscito a zittire il pubblico con il celebre stacco di doppio pedale di Angel of Death, quattro volte più veloce rispetto all'originale. Impressionante, indescrivibile nella sua bravura.
Nel complesso, posso dire di essere stato presente a uno dei concerti metal pià importanti dell'anno. I baresi ce l'hanno fatta. Ringrazio i miei compagni di viaggio: BloodyGiacomo, Alex e Anto dei Reality Grey, Vasco dei Backjumper, Dario Vegacore, Vito dei Khaosphere e tutti gli altri. Sono stati simpaticissimi.


Per concludere, I Made My Choice, 666!!!!!

Recensione a cura di Vegacore 666 Paolo aiutami tu a descrivere la grande serata a cui abbiamo partecipato.....Ho ancora i brividi....brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr......!!!
A parte le cazzate l'unholy alliance ha dato le sue certezze e le sue delusioni. Non uccidetemi per quello che starò per dire ma è la mia opinione e bisogna prenderla come tale; darò la mia votazione personale ad ogni gruppo:

THINE EYES BLEED voto 4: Non hanno riscaldato il pubblico a dovere anche perchè il pastone di suoni non faceva capire un bel cetriolo di niente, quindi non si poteva neanche pogare a dovere;

LAMB OF GOD voto 7: con Ruin ero già al settimo cielo, c'era la bolgia, le mazzate volavano a destra e sinistra, ma il piccolo disguido tecnico ha incasinato un pò la loro situazione che ha ridotto la band a rimanere soltanto con un chitarrista, il batterista e Randy (perchè?) poi non so perchè su Now you've got something to die for c'era di nuovo il massacro. Comunque bravi c***o;

CHILDREN OF BODOM voto 7: Non conosco molto dei CoB ma ho apprezzato molto il loro spettacolo (dagli spalti questa volta); l'unico problema è che non ho visto molta partecipazione da parte del pubblico anche se Alexi e la sua band ce l'hanno messa tutta. Migliore da parte loro la gestione del problema tecnico anche perchè si sono allontanati momentaneamente. Bravi anche loro;

IN FLAMES: Sti c***o di svedesi ti mettono l'intro di supercar e una scenografia allucinante che ricorda Michael con la sua macchina Kit e già il pubblico è in delirio, poi ti entrano incazzati e si ricrea una mega bolgia come per i Lamb ma più incazzosa della prima con me che non capivo un c***o e Friden che fregava macchine fotografiche per fare foto ai suoi compagni ed a noi pubblico, stage diving a destra e a manca aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Su the Quiet place ormai avevo la lacrima agli occhi ed io cacciato ormai dal cerchio del diavolo e salito su di una transenna laterale con le mani al cielo, vedo il grande Anders che mi guarda ( non dico cazzate) e mi fa il saluto militare. Volevo morire stavo peggio di una donna in cinta per l'emozione........Sto delirando anche perchè l'esibizione degli In flames è stata in assoluto la migliore della serata. E' in queste occasioni che dico grazie a Dio per avermi messo al mondo e grazie agli In flames per questo grande concerto...VOTO:100

SLAYER: Grandissimo rispetto per una band che ha contribuito ad ingrandire il fenomeno thrash, ma dopo vent'anni basta con i tupatupatupa, basta con le ritmiche fittizie, con gli urli stile corvaccio ammalato, vi prego, lasciate spazio a chi il pane se lo deve ancora guadagnare, l'inferno l'ho visto solo ai primi 4 pezzi e a raining blood poi basta le persone erano stanche e muovevano leggermente la testa giusto per... Un pò di innovazione non sarebbe male e? Mo non mi menate per quello che ho detto perchè ribadisco che è una mia opinione e non mi dite che ho offeso la più grande band di tutti i tempi perchè ogni band deve guadagnarsi i cari soldini cercando di rinnovarle le emozioni, non di renderle statiche. VOTO: 6








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