Recensione a cura di Paolo "Grunja" B

RAZZLE DAZZLE + FLYMIND: Meno male che esiste il NordWind. Tre euro spesi bene, anzi benissimo. Dopo l'ora di attesa, orami di normale amministrazione, aprono il concerto i Flymind, una Prog Metal Band di Santeramo. Io amo il metal italiano, figuriamoci quello pugliese! Non male il loro sound, anche se segnalo due piccole pecche. Perchè, non posso? sono un ascoltatore e credo che alla band faccia piacere ricevere consigli da chi li ha sentiti e ne è rimasto colpito. Innanzi tutto critico la scelta di suonare la loro versione personalizzata di Sweet Dreams. Premesso che è la prima volta che li ascolto e quindi non so se è il loro cavallo di battaglia, ma la celebre canzone degli Eurythmics viene coverizzata da tutte le bands che suonano Metal, TUTTE! soprattutto da quelle che hanno una voce femminile. Durante la mia esperienza personale l'avrò sentita almeno 8 volte dal vivo. Ammettiamolo, potete condirla come volete, ma è terribilmente comune. La seconda piccola crepa è un pò comune a tutte le Band che svincolano verso la Highway progressiva. Il prog metal è una scelta molto difficile, in quanto, a prescindere dall'eccezionalità melodica, acuti, sweep, doppio pedale, tastiera, se non si aggiunge un pizzico di personalità, si rischia la monotonia. Credo che debbano lavorare proprio su questo. Non devono suonare Prog Metal, ma Flymind Metal! L'ascoltatore deve rendersi conto immediatamente che la Band che suona quel pezzo alla radio si chiama Flymind per quel loro stile inconfondibile, unico, che li rende diversi dagli altri. So che è un consiglio molto vago, ma la personalità è il fattore che nel 99% dei casi determina il successo. Congratulazioni al batterista Vito Grazio Disanto, davvero eccellente.
Onore al merito. Riconosco nei Razzle Dazzle capacità eccezionali. Ringrazio il Nordwind per questa esperienza unica che, spero, ricapiti al più presto. I quattro ragazzi scendono dal "freddo del cazzo" (testuali parole) di Milano per perdersi a Bari, "città fighissima con 900 km di lungomare e 900 km di città" per fermarsi a Mungivacca (in quel momento sono letteralmente morto dalle risate). Viaggio colpito da tutta una serie di disavventure con protagonista il cantante Mr Piggy, "che soffre di mal d'auto come un bambino" e gli orsacchiotti gommosi Haribo. Le risate. Immediatamente ci si rende conto che i Razzle Dazzle sono una live band, proprio per questo prometto a me stesso e a U'Chiumm di recensire i loro due album per verificare se l'esperienza diretta è meglio di quella sonora. Si nota immediatamente che avranno affrontato più mille e un live sviluppando un carisma unico. Per farvi capire: io odio con tutto il cuore sk8er boy. Loro l'hanno suonata e, che dire, mi è piaciuta un macello. Solo il preambolo merita l'oscar: "c'è uno che gli piace una tipa, ma questa non lo caga proprio, poi questo diventa famoso e la tipa continua a cagarlo". Sono esploso, davvero. Ma la band è veramente esplosiva: un heavy metal/punk rock tremendamente pesante, scatenato, sballato in fin dei conti anche semplice (anche se certe ritmiche avevano veramente i controcoglioni, degne del Metal più elaborato: onore quindi al chitarrista the lazy, a basstard, a luke the nuke e a Mr piggy). Una grande band capace di riscaldare anche il pubblico più freddo. Sanno divertire e sono dei professionisti. Highway to Hell mi ha liberato, non so, è come quando trattieni la piscia per un casino e poi la fai. Meritano i miei migliori complimenti. Basstard merita il mongolino d'oro per la battuta su Nilde Iotti. Insomma, hanno anima, elemento che manca a un sacco di bands ancora in circolazione. Spero ritornino nel sud italia e specialmente in puglia. Non potrò mancare a un prossimo appuntamento. Andate a visitare il sito nella sezione links, sballato come la testa dei quattro matti. Cercherò di contattarli tramite web: voglio veramente che sappiano quanto li ho apprezzati e che notino U'chiumm (per i Rzd: chiumm significa Piombo), chissà. Qualche milanese potrebbe entrare a far parte della community, tipo un gemellaggio, fico.








Homepage