Recensione a cura di Paolo Grunja B

TOTAL METAL FESTIVAL 2006: I miei complimenti a Keith Wild e al Vivo Management. La quarta edizione del Total Metal Festival è riuscita davvero bene. C'era un bill davvero completo, c'era la birra (la cosa più importante, anche se costava 3 euro al bicchiere, l muert!!), c'era qualche stand carino da guardare (ma giusto l'essenziale), c'era il motoraduno, c'era molto spazio a disposizione, c'era il servizio d'ordine, insomma, c'era.
Le bands avevano a disposizione un palco di dimensioni 12 x 12, more or less, mentre i Ballbreaker, che suonavano durante i cambiopalco, avevano un palco più modesto, poco più grande di quello del NordWind, tanto per intenderci.
L'elemento che mi ha fatto riflettere, nonostante l'ottima organizzazione, è quello personale. 2000 metallari erano sicuramente presenti, tuttavia, con un bill simile (cazzo Necrodeath e Rain!!!) mi aspettavo più gente. La colpa non è assolutamente da attribuire all'organizzazione, ma a qualcosa di più macroscopico. Credo proprio che i Metallari in Puglia (e nel Sud italia) siano relativamente pochi. Dannazione.
Io e la mia Crew arriviamo tardi per due motivi: in primis avevo da fare un sacco di cose da grandi, come cazzeggiare sul Web. In secundis, i miei compagni di viaggio decidono, prima di partire, di togliersi le pieghe con una ruota di focaccia alle sette di sera. Peggio delle donne incinta.
Arriviamo per le otto. Ci siamo persi grandi bands, alcune delle quali hanno suonato anche al Chiumm Festival: mi auguro che la loro esibizione sia stata gratificante, perchè hanno talento da vendere.
La grande sorpresa del festival sono stati i Ballbreaker: formazione ristrutturata, un carisma da professionisti, un sound davvero coinvolgente. Quei gran bastardi conquistano subito il mio cuore: appena arriviamo propongono al pubblico Electric Eye e Breaking the Law. Lascio i miei compagni d'avventure per pogare come un dannato. Complimenti Ballbreaker (o Ballbreacker?), siete riusciti a prendermi per la gola. Anzi, per le orecchie. Ottima idea quella di riempire i cambiopalco con Hard Rock per tutti i gusti. Già.
Abbiamo avuto il culo di arrivare proprio al momento caldo del festival: è ora dei DGM, una Power/Prog Metal band. Nonostante l'approccio Prog lasci sempre freddino il pubblico, la band è riuscita a non essere noiosa come molte prog metal bands in circolazione: tutti i componenti della band erano bravissimi (il chitarrista in particolare aveva lo stesso stile e lo stesso aspetto di John Petrucci) e la loro proposta sonora era davvero coinvolgente. Curiosa una scenetta in particolare: il cantante dal look mastrolindico, durante un assolo di tastiera, comincia a dare calate al tastierista, senza che quest'ultimo perda la concentrazione. Sebbene il loro sound ricordasse pilastri come Dream Theater e Symphony X, posso dire di essermi divertito, nonostante il mio odio nei confronti del genere. Hanno pure lanciato il loro nuovo album al pubblico (ed io sono riuscito a prenderne uno!!!! Percepivo l'invidia dei metallari attorno a me....). Bravissimi.
Tutti attendevano con ansia i Necrodeath, ma posso garantirvi, ragazzi, che il miglior spettacolo del Festival è stato offerto dai Rain. Heavy Metal/Hard Rock con i controcazzi, tutto da pogare (lottavo a gomitate per godermi lo spettacolo in prima fila!!!). La band bolognese dimostra non solo un talento notevole, ma un carisma eccezionale. Gli stronzi, oltre a proporre il meglio del loro repertorio, suonano di nuovo Breaking the Law (un bis a sorpresa molto apprezzato dal pubblico) ed organizzano uno spettacolo davvero Heavy. Da segnalare la somiglianza spaventosa del chitarrista con Jack Black e le sue simpatiche movenze (gli aficionados di School of Rock avranno sicuramente notato e goduto!) e lo show offerto dalle Rain Girls: Miss Rain non mi piaceva proprio, troppo magra e pesantemente truccata. La "ballerina dei Rain", invece, era un gran bel pezzo di gnocca. A prescindere da terrene considerazioni maschili, il sound della band era scatenatissimo, vivace e metallico, in puro stile anni ottanta. E soprattutto, BORN TO KILL!!!!!!!
Il pubblico era rimasto troppo eccitato (in tutti i sensi) dai Rain e l'attesa per i Necrodeath stava per terminare. In questo frangente, mi aspettavo una band che mantenesse un livello di spettacolo alto. Invece arriva il momento degli Highlord. La loro esibizione è stata pessima, per vari motivi: 1) il loro Power Metal non saturava il sound e lasciava perplessi parecchi; 2) i vari componenti della band erano sciapi come ostie, una presenza scenica pari a zero, soprattutto il chitarrista, immobile; 3) il cantante cercava di coinvolgere il pubblico con un tono troppo gaio: "scatenatevi animaletti!!!". Io ero fra i primi a gridare "andate a casa!". Infatti se ne sono andati senza nemmeno salutare, delusi, evidentemente, da un pubblico ostile nei loro confronti. Chissà perchè.
Finalmente, dopo l'esibizione finale dei BallBreaker, è arrivato il momento finale della serata. La band Thrash Black italiana per antonomasia, i Necrodeath. I metallari pugliesi cominciano a pogare come dannati all'ascolto del sound distruttore della band, da cui mi sono allontanato perchè la gente, troppo presa dalla violenza sonora, si stava convertendo dall'umano al bestiale. Comunque sono rimasto sorpreso dal talento di Peso, il batterista. Che fosse un drummer con i controcazzi, non avevo dubbi, ma che usasse una batteria così essenziale! Mi ha lasciato proprio stupito! Inizialmente avevo pensato che non avessero finito di montarla, invece.... complimenti. Anche la componente a corde ha dato la sua dimostrazione di talento: Andy ci ha deliziato con un assolo molto complesso, che ha lasciato a bocca aperta coloro che pensavano che fosse solo un chitarrista veloce. Nulla da dire su John al basso, che sa il fatto suo. Da Flegias, invece, mi aspettavo uno scream molto più penetrante, forse i volumi avrebbero dovuto potenziare la sua voce da demone. Nonostante abbiano offerto uno spettacolo davvero devastante, personalmente le mie considerazioni personali sulla band hanno ricevuto un'ulteriore conferma. Dopo una mezz'ora di scream e di thrash, mi sono un pò rotto il cazzo.
Non mi vengono parole per concludere un'Experience così lunga perciò, per chiudere 'sto gibillero, vi voglio mandare a fare in culo, così, con il cuore in mano e con il dito medio alzato nell'altra.








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