GODYVA + GOLEM:
Nonostante sia stato un concerto gratuito, anche quest'omaggio della Razar Ice Records ai metallari baresi ha avuto i suoi alti e bassi.
Ora, a mio parere, l'idea di affiancare i Godyva ai Golem, nonostante siano entrambe formazioni baresi mature, nonostante abbiano firmato per la stessa casa discografica, nonostante altre eventuali coincidenze che li lega l'un l'altro,
non è stata poi così sensazionale.
I Godyva hanno aperto la serata (ovviamente). Mi duole ammettere che il pubblico dei Godyva era decisamente freddo e che una buona aprte di questo stesse aspettando i Golem con ansia. Non metto in discussione la bravura dei Godyva, dico solo che erano la band sbagliata al momento sbagliato: far suonare il loro Gothic Rock (che io definirei anche Pop per l'uso ormai ricorrente del distorsore nel mercato musicale)
assieme al Death Metal Melodico possente dei Golem è stato come invitare baresi e leccesi a barivecchia. Con questo paragone non voglio dire, sia chiaro, che le due bands si odiano, ma che c'era un contrasto sonoro che il pubblico, desideroso di casino, ha avvertito. In un altro contesto i Godyva sarebbero stati sicuramente più apprezzati.
Il pubblico affamato di caos accoglie con felicità la band nostrana che finalmente ha intrapreso la strada per il successo che, ammettiamolo, merita. I Golem sono fenomenali, peccato che la loro esibizione sia durata relativamente poco (almeno per noi!!! Avremmo voluto ascoltare 30 pezzi e rimanere svegli fino alle 4 di notte, la gente è rimasta di merda quando ha saputo che l'ottavo pezzo era l'ultimo!!!). Ottavio Marzo non mi ha stupito per niente: sapevo che era un mostro con la chitarra, e la sua perfetta (nonchè straordinariamente spensierata) esibizione non ha fatto altro che confermare il suo talento. Stesso discorso per il bassista Bottalico (che mi ricorda un pò Trujillo di fisico) e per il batterista Porcelli, avendo già avuto prova della bravura di questo trio nel tribute a Satriani. La vera sorpresa è stata Matteo De Bellis, cantante e chitarrista della band, capace di gridare e di suonare riffs complessi con una disinvoltura eccezionale.
Davvero complimenti al Golem. 10 a 1 che suoneranno a un prossimo Gods of Metal, statene certi.