Recensione a cura di Lego Man 4.0

GOLEM + PITIFUL REIGN: Eccoci giunti al primo dei due appuntamenti-chiave (il secondo mi permetto di lasciarvelo indovinare :P) di questa stagione metallara del Nordwind Pub. Reduce dal delirio scatenato da quei raschiati dei Machullo durante la serata precedente, il locale è pronto ad ospitare una delle metal-bands più veterane della scena barese, i Golem, stasera supportati dai giovanissimi Pitiful Reign, approdati qui direttamente dall' Inghilterra (e si sono portati pure mamme, papà e parenti vari!!).
La curiosità destata dalla non indifferente promozione dell'evento ha portato sotto il palco una bella massa di gente, che da subito accoglie con il dovuto calore i ragazzi...e via con il primo pezzo! I Pitiful Reign suonano un thrash-metal classico, essenziale ma quanto mai efficace; evidenti nei loro pezzi sono le influenze delle band-pilastri del genere, in particolare di Slayer, Exodus, Metallica (in scaletta la leggendaria "Whiplash" di questi ultimi). La tecnica compositiva, così come quella sugli strumenti, rispetta la loro età (una media di 18 anni), ma nell'insieme i quattro riescono a creare un sound preciso e travolgente capace di fare ottima presa sul pubblico. Curioso vedere questi ragazzini dalle guancie paffute e dai tratti somatici tipicamente inglesi fare headbanging con le loro chiome biondissime (a parte il bassista, che dalla faccia potrebbe essere pure di Poggiofranco..)...ma ciò che conta realmente è che, per l'intera durata del loro non troppo lungo set, i Pitiful Reign sono riusciti davvero a rapire tutto il pubblico del Nordwind!

Pochissimi minuti di cambio-palco separano il termine del loro concerto dall'attacco dei Golem. Con la loro ultima fatica "Black Era" in uscita, i cinque baresi basano tutta la scaletta sui nuovi brani. La giusta aggiunta di vecchie composizioni e di cover spaccaossa ("Man On The Edge" dei Maiden, "Davidian" dei Machine Head, "Cowboys From Hell" dei Pantera e "Creeping Death" dei 'Tallica) poi, permette loro di regalarci un totale di quindici episodi di pura distruzione...e la mandria sotto il palco sembra apprezzare! Niente da dire sui suoni, praticamente perfetti, nè sui singoli musicisti, la cui precisione viene meno esclusivamente in un momento nel quale si trovano costretti a bloccare e ripetere una canzone (la nuova "Ever Been To Hell", tra l'altro molto bella) per problemi del drummer. Un incidente che i Golem ci fanno subito dimenticare grazie ad uno show per il resto impeccabile... se i guitar-solos fossero commestibili, Ottavio Marzo avrebbe già sconfitto la fame nel mondo...no, seriamente, complimenti al lavoro sulle chitarre, riconosco oltretutto quanto sia impegnativo per il singer/chitarrista Matteo riuscire a cantare e suonare riff bastardi come quelli che mi avete fatto sentire... perciò perdono anche la tua voce leggermente monocorde.
Oggi, come poche volte è accaduto, ben due band hanno tenuto me e altri invasati a massacrarmi in prima fila davanti al palco del Nordwind...e per qualche settimana sul mio ginocchio ci sarà una bella crostona a ricordarmi questa serata di metal sincero e ben suonato!








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