BIOMECHANICAL + WARCHILD:
Spesso mi dicono che non riesco a sentire la gente quando mi chiama. E' vero, poi, dopo un concerto come quello di ieri, i timpani me li sarò giocati
definitivamente.
In realtà non dovevo venire nemmeno, poichè l'indomani mattina (cioè oggi, sono le 9.07 del 17 marzo e dovrei stare all'università) avevo le lezioni ed ero comunque stanchissimo. Poi ho pensato:
le lezioni si svolgeranno fino a giugno, i Biomechanical e i Warchild suoneranno insieme solo una volta a Bari. Fanculo all'economia e all'università. Meglio 100 giorni da leoni che 1 da pecora, o era il contrario?
Siamo stati i primi a comprare il biglietto, pensando che ci dovesse essere chissà quale casino già dalle nove. In realtà non c'era ancora nessuno, ma tempo un'ora e il locale è pieno di anime nere. Soddisfazione di Keith Wild: BIGLIETTI SOLD OUT!!! Grazie al..... sarebbe stato strano il contrario, voglio dire, suonano i Warchild e vengono i Biomechanical da Manchester, chi è il pazzo che perde un occasione del genere!?! Ne conosco, però, di pazzi che non sono venuti non perchè non potevano, ma perchè non volevano!!! Troppo casino, troppa gente... Quello è il bello!!! Ringrazio il Vivo Management per aver dato un senso alla mia vita.
Dopo qualche minuto di attesa aprono le danze i Warchild, il più famoso gruppo metal di Bari. Ora, frequento The Metal Place da mesi, e sentire un Sound così sviluppato è come un onda d'urto, che andrà purtroppo a danno delle band che suoneranno la settimana prossima, è come ubriacarsi di Champagne
per poi sorseggiare Gazosa. Colpa dei Warchild, prendetevela con loro, sono a un livello altissimo, sviluppando un Thrash Powerizzato ottimo. Quindi andate da loro e dite "Ragazzi, fate qualche errore, sbagliate qualche riff, sennò ci togliete il lavoro". La differenza di sound si sente. Dopo aver ascoltato il sound di tanti esordienti, essere travolto da una cascata di riffs di alto livello scuote il cervello, e ho fatto anche la rima. La band Barese ha fatto tesoro di tutta l'esperienza
maturata con i concerti da tutte le parti sviluppando innanzi tutto un elemento fondamentale, il carisma, poi tutto il resto è secondario, perchè se la band è la prima a scatenarsi, il pubblico comincerà a dimenarsi come vibratori (sebbene non ci sia stato il pogo... qualche accenno, ma niente più, chissà perchè, forse questioni di pubblica sicurezza). La mancanza di carisma è il difetto principale di molte bands, troppo immobili e fredde. C'è anche da dire però che i Warchild giocano in casa, e hanno il sostegno della tifoseria barese (UOMO SOLO, UOMO PENE, FIAR... hahahahahaaha) tuttavia sanno riscaldare l'anima dell'audience, soprattutto se alla voglia di divertirsi (Ottavio Marzo sorride sempre) accompagnano una maestria tecnica
insindacabile. Se sono arrivati a un certo livello, è grazie alle incredibili capacità. Complimenti. Ora voglio entrare gratis giovedì prossimo. Scherzo! Sto Scherzando!!! Ahem... Cappottone del Vivo Management mi aspetta.
Dopo l'esibizione perfetta dei Warchild, il caos. Salgono sul palco i BioMechanical, è la fine. Avendo sentito i loro due album, volevo dimostrazione visiva della loro bravura. Cazzo, ti travolgono come una trebbiatrice. Se la band sviluppa qualcosa
di impressionante, riffs corposi e tempi velocissimi, John K spacca i timpani. I suoi acuti hanno messo a dura prova gli amplificatori e le nostre orecchie. Faceva male sentirlo, ho ancora la cascata alle orecchie a causa di un suono, forse, troppo potente. C'era un ragazzo che si lamentava, con le dita nelle orecchie. Hai pagato 5 euro? Ora devi soffrire. I Baresi sono un popolo introverso, poco aperto alle novità, ma la band ha dimostrato subito di saper trasformare uomini in belve. Con The Awakening (canzone che adoro) vien su l'inferno. Un Pogo violentissimo. Il sottoscritto finisce da una parte all'altra del palco come per magia, quasi teletrasporto. Assurdo. Potenza micidiale. Questi inglesi bastardi, poi, hanno conquistato il cuore del pubblico con
Painkiller, anche (e soprattutto) quello del sottoscritto, JudasPriestiano folle. Improvvisamente mi sono trovato sotto al palco a pogare come un dannato. E lì sono rimasto fino alla fine, ricevendo le mazzate di capelli di John K e le migliori spinte. Sulla mia schiena usciranno fuori lividi grossi come pesche. Per quanto riguarda Painkiller, c'è da dire che la loro esibizione dimostra la mia teoria sui Judas. La band di Halford è l'unica che può suonare Painkiller alla perfezione. Neanche grandi nomi come gli Angra riescono ad imitarli. Con questo non voglio dire che i Biomechanical l'abbiano suonata male, anzi, però inserire Painkiller nella scaletta è una scelta assai difficile. Ci hanno anche proposto la musichetta di Star Wars (già fatto dai Metallica) esaltando il pubblico. L'aria è avvolta dalla puzza di ascelle, e i BioBastardi decidono di chiudere in bellezza con Raining Blood... Pezzi di merda, colpo basso...
sublime. Viva i Warchild, i BioMechanical e la Gnocca.
P.S. Una cosa che mi ha fatto veramente ridere: Alla fine del concerto un ragazzo va a congratularsi con il chitarrista dei Bio, gridando BAIOMECCANICO! BAIOMECCANICO! haahahhahahaha