DROP OF MADNESS + ZDREUS:
Giorno 15/01/06...
All'inferno maledetto del pellicano si "esibiscono" (le virgolette sono d'obbligo) i drop of madness, presunta cover band barese dei Maiden.
Aprono la loro esibizione gli Zdreus, band quasi cover band dei S.O.A.D che ha riscaldato l'atmosfera con calde pietanze proposte dallo chef bassista, che ha suonato indossando un curioso cappellino da cuoco. Dopo sei o sette canzoni comincia l'esibizione dei DOM.
Premetto che avevo già avuto modo di ascoltare questa band e anche in quella occasione non ho avuto una grande impressione.
Band molto giovane: al primo ascolto mancano di scorrevolezza nell'esecuzione dovuta sicuramente alla scarsa esperienza e a una tecnica di basso livello.
La serata presenta un repertorio completamente rivolto agli Iron Maiden: colpiscono l'assenza di classici come 2 minutes to midnight, the evil that man do, be quick or be dead, afraid to shoot strangers, hallowed be thy name, brave new world, no more lies, ghost of navigator etc...
Fatta eccezione di queste mancanze, la serata dallo scarso pubblico (per lo più composto da conoscenti), si commenta da sola: la band raccoglie pochissimi applausi (praticamente dai loro amici).
Nell'esibizione è lampante la poca abilità del batterista nell'esecuzione degli stacchi tipici del sound dei maiden che lo porta inevitabilmente a suonare il "tempo perso"; il chitarrista solista oltre che a cercare di fare i soli di murray nella maniera più "simile" possibile, avrà qualche dolore particolare al mignolo della mano sinistra dato che risulta inutilizzato, bassista e secondo chitarrista non sono degni di nota essendo di livello mediocre con nessuna capacità in particolare, l'unica cosa che non manca a questa cover band è la presunzione: lo si vede anche soltanto dal loro comportamento sul palco, spicca l'inutilità del secondo chitarrista, che chissà per quale arcana ragione suona il riff di the trooper con la chitarra dietro la testa! Spero non vorrà rivendicare qualche parentela con Jimi Hendrix? (scomodare il Grande per lui mi sembra perfino esagerato)... e poi la presunzione può essere considerata utile a questi livelli?...
A questo punto, inevitabile è la visione del loro sito dove il batterista come massima dice: "il vero batterista è quello che suona con un solo pedale" e altrettanto inevitabile è ora il mio pensiero: a saperlo usare almeno quel povero pedale! Molto divertente è anche il pensiero del chitarrista solista che giudica la difficoltà di un assolo dalla tecnica e non dalla durata: il pensiero in sè per sè può essere considereato giusto ma detto da lui che di tecnica non ne ha ancora molta, quanto valore può avere?
Nel complesso un gruppo mediocre con moltissimo da imparare, quindi se due più due fa quattro gruppo mediocre, serata mediocre.