TRIBUTO AI PANTERA (REALITY GREY, DEWFALL, BACKJUMPER, KHAOSPHERE):
Le serate Tributo (non le serate dedicate al Fisco) sono sempre difficili, in quanto spesso si è circondati da Fans agguerritissimi che pretendono che determinate canzoni siano suonate come Dimebag (RIP) comanda.
Delle quattro bands presenti ieri solo una, a mio parere, è andata veramente bene, ha suonato non divinamente, ma con la giusta voglia di divertirsi e di fracassare il fracassabile. Le altre un pò meno.... Ma analizziamo le bands con ordine:
Il testimone viene affidato per prima alla Melodeath band Reality Grey: opportunamente vestiti, con quel look un pò thrash, un pò grunge, meritano il secondo posto (ma lottano per il primo). Hanno suonato bene, sanno vivere il palco, coinvolgendo sinergicamente quella folla di assassini rappresentata dagli spettatori (addirittura, mi ha passato il microfono! Non sapevo che cazzo dire, ho gridato qualcosa, spero sia andata bene....) e hanno passato la prova con un voto come 8 e mezzo.
L'unica nota negativa è stato lo sforzo del cantante nel ruggire. Per simulare i Growls di Anselmo si mangiava le parole, insomma, aveva un pò di difficoltà. In realtà Anselmo, con quella sua voce così profonda, non aveva problemi a ruggire. D'altronde riconosco che è difficile simulare il Filippo che amiamo tanto. A prescindere da questo, la band se l'è cavata molto, ma molto bene. Un buon lavoro sul palco, forse troppo sporco, ma va bene lo stesso. Un'ottima prestazione Panteriana, dopo tutto. Complimenti. Ora, nel caso in cui i Reality Grey leggessero questa recensione, devono rispondere a una domanda: "Chi cazzo era quel pazzo che stava al mio fianco destro, sotto al palco, pelato, col cappello di lana e la giacca grigia, che voleva cantare a tutti i costi?". Un cacacazzo, mi ha rovinato lo spettacolo, stò cretino, cioè, voglio dire, poga, spingi, ma non rompere le balle al prossimo!!!
Vabbè, la puzza di cipolla avvolge come una nebbia il palco. Già sudatissimo, decido di vivere la furia del palco con i Dew Fall. Ho già avuto l'onore di sentirli a novembre dello scorso anno (credo) con i Preludio (che fine avranno fatto?) ed inoltre, ho già sentito il cantante Simone con i Plaster Casters (ma come cazzo farà a portare avanti tanti progetti contemporaneamente???). Durante questi concerti sono rimasto comunque soddisfatto, in quanto le bands suonavano il sound che meglio si addice alla formazione. Purtroppo, a mio modestissimo parere, i Dew Fall non sono stati in grado di omaggiare i Pantera, proprio perchè il sound del felino presenta alcuni caratteri che i Dew Fall non possono riprodurre con la stessa efficacia. La loro esperienza musicale ha preso una strada, un percorso sonoro totalmente diverso da quello necessario per il Thrash unico dei Pantera. Già avevo intuito le canzoni che dovevano portare sul palco, le più melodiche (per quanto si possa associare la parola melodia ai Pantera) dato che il cantante ha un timbro di voce particolare.
Se This Love è stata riprodotta abbastanza bene, Cemetery Gates, secondo me, è stata un fiasco. Molto probabilmente non è stata nemmeno colpa loro, in quanto il tempo a disposizione è poco e la canzone è lunga e difficile, ma hanno fatto dei tagli da rabbrividire (l'assolo iniziale fa atmosfera e prepara al caos, perchè eliminarlo???). Chiudono con Cowboys From Hell, suonata piuttosto bene, anche se ogni tanto l'errore c'è stato!! Succede, Quarto posto, Sorry.
Ero scettico. Ho già sentito i Backjumper (credo a gennaio) rimanendo piuttosto soddisfatto, nonostante il Nu Metal non riesco proprio a mandarlo giù. Ora, può la scuola Nu Metal, troppo spesso caratterizzata da una semplicità tecnica inascoltabile (L.B., L.P. e P.R., ad esempio, chi capisce capisce), consentire a quattro bitontini di suonare i Pantera? Non vi nascondo che sono partito con un grosso pregiudizio nei confronti dei Backjumper. In realtà mi hanno lasciato a bocca aperta. La palma d'oro va a loro. Hanno riprodotto la band di Anselmo senza pretese, con la stessa voglia di divertirsi e di fare caos dell'esibizione di qualche mese fa. Davvero complimenti. L'unico controsenso è che a dicembre erano veramente troppo fracassoni, ieri invece la chitarra non la sentivo proprio. E' anche vero che mi sono allontanato dal palco perchè il tanfo di ascelle aveva superato ogni limite, non si poteva respirare, però ho avuto quest'impressione. Comunque, sono stati davvero bravi. Complimentoni. Però ci sono altre note negative, questa volta visive. Posso comprendere la voglia di fare Rock'n Roll, ma il bassista indossasse almeno una canottiera!!! Mahatma Gandhi in confronto è Giuliano Ferrara, dategli da mangiare, almeno una merendina ogni tanto. Sono anche responsabili di aver indotto alcuni ragazzi a togliersi la maglietta. Che spettacolo.... sicuramente non avevano il fisico di Tom Cruise (forse di due Tom Cruise), ma è stata superata la soglia della pubblica decenza. La prossima volta chiamo i Carabinieri.
Si conclude la serata con l'esibizione dei Khaosphere. C'è da dire che, non per colpa loro, salgono al terzo posto. Gli spettatori erano ormai stracotti, non ce la facevano più, il Pogo gli ha prosciugato l'anima, inoltre il repertorio Panteriano più famoso era quasi terminato, purtroppo sono rimaste le canzoni più violente, ma meno famose. Ora, hanno suonato bene, anche se non avevano lo stesso carisma delle bands precedenti, però, mi volete dire cosa c'entrano le tastiere con il Thrash? A me, personalmente, il connubio non è piaciuto. E' come mangiare gli allievi crudi con il miele ambrosoli. A mio parere il sound era già bello saturo, perchè aggiungere melodie di pianoforte? Una sperimentazione che non andava fatta in una serata Tributo, non credo che i Pantera abbiano mai suonato con l'ausilio dell'elettronica. Poi, è solo una mia considerazione.
In realtà le intenzioni del tastierista Enrico, oltre ad essere sufficientemente chiare e precise, consentono ai lettori di trarre conclusioni più corrette:
"la reinterpretazione di un classico, come può essere
un qualsiasi pezzo della fantastica discografia dei Pantera, non può
limitarsi nella mera riesecuzione di una copia dell'originale, in quanto
anche il gruppo migliore al mondo non riuscirà mai a rievocare in pieno
l'atmosfera coinvolgente che solo chi ha creato un pezzo può fornire.
A maggior ragione, avendo a che fare con un tributo, ho pensato che
riproponendo in una chiave differente il sound dei pantera,potessi far
apprezzare altri aspetti e sfumature melodiche che magari gli altri tre
validissimi gruppi, non avendo a disposizione la tastiera, non avrebbero
potuto far emergere. Per quanto riguarda l'uso dell'elettronica, sono molto
fermo sulle mie posizioni. Il futuro della musica è la tecnologia, e quindi
anche l'elettronica. Sento ogni giorno decine di gruppi metal che prendono
contratti discografici scopiazzando riff abusatissimi. L'elettronica
permette di creare suoni partendo da ZERO e ciò significa essere originali
ed avere un'infinità di possibilità per poter variare il sound di una
canzone."
A questo punto, frego da Anatas un suo intercalare: "Meditate, gente, Meditate...."